lunedì 8 agosto 2016

L'ELEFANTE

A volte vorrei riuscire a dimenticarmi le cose. Alcune cose. Avere una sorta di memoria selettiva. E invece mi ritrovo questa maledetta memoria da elefante, che non mi permette di scordare ciò che vorrei.
Intendiamoci. Non desidero certo cancellare ogni ricordo...
Però alcuni... alcuni sì. Soprattutto adesso che mi ritrovo per qualche settimana sui monti e i ricordi tendono a sopraffarmi.

Ecco, per esempio, vorrei non ricordare che qualche decina di anni fa qui si lasciava la porta di casa aperta. Sempre. Anche di notte. Non c'era il campanello e se c'era nessuno lo usava. Amici e parenti semplicemente aprivano la porta e chiamavano il tuo nome. In rari eccessi di discrezione, bussavano sul vetro della finestra cercando di attirare la tua attenzione. E se non c'era nessuno in casa, allora si sedevano sotto il portico e ti aspettavano.
Mi piacerebbe anche non ricordare di quando le sere d'estate andavo a caccia di lucciole. Ce n'erano a centinaia e sembravano una vera e propria magia. Adesso... boh... sono sparite.
Mi piacerebbe anche non avere nessuna memoria dei vecchi 45 giri di mio padre, che facevano da colonna sonora alle mie estati. Lisa dagli occhi blu, Quando vedrai la mia ragazza, Non insistere, Tintarella di luna, Dorellik, Non son degno di te...
E invece li ho riesumati l'altro giorno e me li ricordo ancora tutti a memoria!
Quanto mi piacerebbe poi dimenticare come erano più facili e rassicuranti le mie vacanze, se potevo contare su un'amica a cui raccontare i miei pensieri. Avevamo i nostri rituali... il caffè, una partita a carte, qualche stupido film, e poi fiumi di parole che facevano sembrare tutto più sopportabile. Un'alchimia perfetta. Certe risate perfette. A volte, un silenzio più che perfetto. Ma denso di significati che non occorreva spiegare.
E già che ci siamo, vorrei anche scordarmi di quando lui passava a prendermi ogni sera. E ogni sera era uguale, ma anche diversa. E tutto spariva. E c'eravamo solo noi. E né moglie né figli. Solamente un universo di possibilità.

Sì, sono davvero parecchie le cose che vorrei scordare, mentre sono qui sui monti. E invece me le ricordo tutte. Tutte quante. Con una dovizia di dettagli da far quasi paura. E lo detesto, perché mi fanno sembrare una di quelle persone che invecchiando osannano in continuazione i bei tempi andati. Di quanto si stava meglio quando si stava peggio. E non mi piace essere così.
Ma d'altronde, le uniche cose che fatico a rammentare ultimamente sono le password e i numeri di telefono. Ma tutto il resto non se ne va' via nemmeno con l'avanzare degli anni. Accidenti all'elefante!

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