martedì 21 gennaio 2014

ESPERTI IN TUTTOLOGIA QUALUNQUISTICA

Ai tempi dell'università avevo un professore che amava fare affermazioni ad effetto. Così, per tenere viva l'attenzione degli studenti.
Una delle sue preferite era che Leonardo (Da Vinci) era un idiota. Perchè si dedicava a troppe cose... pittura, scultura, meccanica, fisica... faceva troppe cose contemporaneamente e le faceva (per forza) tutte male. Troppo superficiale. Non approfondiva niente. Era un tuttologo sprovveduto.
Questa era l'opinione del mio professore. La mia era che l'idiota fosse lui, ma tant'è. Lui la pensava così. E in un certo senso capisco il suo punto di vista. Non si può essere esperti di ogni cosa. Non si può essere bravi a fare tutto. Certo, è anche vero che di Leonardo ne nasce uno ogni 7 generazioni (forse). E io non mi azzarderei a considerarlo un imbecille...
La verità è che il mondo oggi pullula di sedicenti tuttologi. Gente che dall'alto di non so che piedistallo pensa di poter dare lezioni su qualunque argomento. Esperti del copia-incolla, che assorbono parole e punteggiature a destra e a manca, le mescolano insieme e le spacciano come giudizi propri altamente qualificati. Ecco, sono questi personaggi che io non sopporto. I depositari della tuttologia qualunquistica.
Magari a suo tempo anche Leonardo era così. Se ne andava in giro tirandosela come un pazzo, sparando dotte sentenze e scarabocchiando equazioni differenziali. Forse sì.
Ma purtroppo oggi i presunti esperti sono una folla. Tutti bravissimi in qualunque campo. Tutti a dare consigli di ogni sorta. Tutti a fregiarsi di immaginarie abilità. Tutti bravi a chiaccherare. Bla Bla bla.
Nessuno mai che si degni di ascoltare. Nessuno mai che sappia riconoscere la vera conoscenza. Nessuno mai che rispetti il sapere (vero) altrui. E' un atteggiamento talmente sciocco che mi manda in bestia. Soprattutto quando qualcuno di questi cosiddetti "esperti" si prende la briga di cercare di insegnarmi qualcosa...
Intendiamoci, io amo imparare. Amo ascoltare. Amo perdermi nella bravura altrui. Cerco sempre di assorbire tutto quanto mi si dice. Cerco di acquisire ogni dettaglio utile. Ma le persone capaci di trasmettere conoscenza sono assai poche, occorre andarsele a cercare col lanternino. Non piovono mai giù dal cielo. Non hanno risposte per tutto. Non sono chiaccherone. Ma amano parlare. E sono generose con chi vuole imparare.
Ce ne vorrebbero un po' più di queste e un po' meno delle altre.

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