Molto tempo fa, una persona da poco conosciuta ha avuto un'intuizione sulla sottoscritta: "Dovresti andare in giro con una maglietta che dice I DON'T DO MORNINGS".
Mai lapidaria descrizione fu più azzeccata.
Il mattino per me è una tortura. Non ha l'oro in bocca, ma piuttosto schegge di bigiotteria arrugginita. Le ore dalle 6 a mezzogiorno non fanno decisamente per me. E sono davvero tante le cose che detesto ferocemente in quel periodo della giornata, ovvero prima di aver assunto un'adeguata dose di caffeina.
-Gente pimpante. Avete presente quelli che al mattino presto ti salutano con un "Buongiorno!" urlato e sorridente, quelli che parlano a macchinetta, quelli che si attaccano al cellulare prima di arrivare in ufficio e discutono, pianificano, ordinano. Ecco, quella gente lì.
-Musica italiana in filodiffusione. Qualche volta, l'autista del pullman che prendo al mattino è un fan della musica nostrana... e la spara a tutto volume. Niente riesce a mettermi di cattivo umore come ascoltare i lamenti di Baglioni e compari.
-Gente malvestita. Non la sopporto a nessuna ora del giorno, però di mattina presto... Persone abbigliate come incidenti automobilistici. Senza criterio, senza senso, senza gusto. Vedere qualcuno che accosta colori inavvicinabili o che se ne va in giro contornato di lustrini alle 8 del mattino... argh, nulla mi inversa la giornata come la mancanza di stile.
-Cellulari che squillano. Soprattutto quando lo squillo rasenta gli ultrasuoni... oltre che infastidire, si insinua tra le sinapsi neurali e le sbarella. Ti sembra di sentirlo anche quando non suona più. E la musichetta o il trillo ti resta memorizzato per tutto il giorno. Risalta fuori quando meno te lo aspetti e non riesci più a mandarlo via.
-Gente che si trucca. Sul serio? Ma non ce l'avete uno specchio a casa? O magari in ufficio? No? Dovete proprio passarvi il mascara sulla metropolitana? Davvero? Io spero sempre che vi si infilzi un kajal nella cornea... o che il gloss vi si rovesci sul vestito di seta... Sono cose che non si possono vedere.
...e per ora mi fermo qui. La sindrome della mattina isterica mi sta appena appena passando. Anzi, per sicurezza vado a farmi un altro caffè.
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