martedì 10 luglio 2007

QUALCOSA E’ CAMBIATO

Sono tornata a casa. Certe volte mi sembra di vivere due vite parallele, del tutto scollegate e indipendenti l'una dall'altra. È strano. Si rischia di perdere il filo. Si rischia di lasciare delle cose in sospeso e poi… si rischia di dimenticarsene.
Ma io faccio questa vita (o meglio: queste vite) da quando avevo due mesi d'età, quindi un po' mi ci sono abituata. Il segreto è non incrociare i flussi… come dice sempre un mio amico (citando una celeberrima scena di "Ghostbusters").
Questo cosa significa? Semplice: vivere due vite parallele significa possedere ogni oggetto essenziale in una doppia versione.
Spazzolino, detergente, struccante, spray per capelli, accappatoio, spugna, shampoo, crema solare, idratante, collirio, spazzola, profumo, deodorante, asciugamani… tutto doppio.
Stessa cosa per pigiami, lenzuola, coperte, ciabatte, vestaglia, tuta sportiva, pantaloncini da bicicletta, scarpe da ginnastica, scarponi da montagna, stivali di gomma, costume da bagno, pile, giacca a vento… tutto in duplice copia.
Ma, intendiamoci: gli oggetti non sono identici. C'è il pigiama di Twin Peaks e quello di Milano… e sono differenti. E così tutto il resto. Doppio, ma differenziato.
La cosa buffa è che quando sono qui non penso mai agli oggetti che sono là. Non ne sento la mancanza. Perché ogni cosa è stata pensata per integrarsi con il paesaggio, oltre che per soddisfare una precisa funzione. Le ciabatte di Betty Boop, per esempio, mi stanno bene nell'ambiente milanese, mentre quelle di Paperino funzionano meglio sui monti. Non so perché, ma non riesco neppure ad immaginarmi nella versione contraria.
Non occorre neppure specificare che questa regola non vale per ogni cosa. Ci sono oggetti che non possono esistere in duplice copia. Ci sono oggetti unici, dai quali mi separo con riluttanza. Per esempio: scarpe, vestiti, borse, libri, cd, dvd…ragion per cui, anche se parto per un weekend sui monti, mi porto appresso una numero indecente degli articoli di cui sopra. La mia 'giustificazione' è che ho bisogno di un paio di scarpe comode, un paio con il tacco, un paio se piove e un altro per sicurezza-che-non-si-sa-mai. E poi, ovviamente, mi serve un vestito elegante, uno sportivo, uno comodo e uno per-tutte-le-occasioni. Una borsa da abbinare ad ogni paio di scarpe. Una maglietta a maniche corte, una a maniche lunghe, una per uscire e una per stare in casa. Inoltre, mi porto sempre i quattro libri in corso di lettura, più un altro paio di libri jolly, casomai fossi dell'umore giusto per iniziare una nuova storia. Infine, cd e dvd assortiti, a coprire ogni possibile stato d'animo.
Ecco, niente di quanto appena elencato esiste in duplicato. Tutto viaggia con me, avanti e indietro. Spesso inutilmente, dato che utilizzo sempre la metà delle cose che mi porto (e che se non mi portassi, sarebbero proprio quelle di cui sentirei la necessità). Così, quando lascio la casa di Milano, gli scaffali sembrano saccheggiati e gli armadi presentano parecchie lacune. Mentre quando lascio Twin Peaks, tutto si svuota completamente… librerie deserte e armadi in cui si sente l'eco.
Comunque, anche se vi sembrerà poco efficace, questo sistema funziona. Ci sono voluti anni di tentativi per metterlo a punto, ma al momento funziona a meraviglia. Ha sempre funzionato. Fino all'altro giorno.
Già. Qualcosa è cambiato. Forse sarà la vecchiaia o chissà cos'altro. Ma quando sabato pomeriggio ho preparato la valigia per tornare qui, ho abbandonato là delle cose. L'ho fatto volutamente e coscientemente. E non sto parlando di oggetti secondari. Ho lasciato le ballerine glitterate rosso fuoco, un paio di sandali tacco otto color miele, una gonna rosa, un vestitino azzurro, una camicia di lino viola, un paio di pantaloni terra bruciata, una maglietta bianca con la scritta I LOVE SHOPPING, una camicetta damascata con maniche a pipistrello e una giacca beige. Sono parecchie cosa, accidenti! Al momento mi è sembrato che il ragionamento non facesse una piega. Tra poco meno di un mese sarò di nuovo qui, mi sono detta. Che senso ha riportare tutto a casa?
In teoria l'idea era buona, no? Per lo meno… sembrava buona quando l'ho pensata. Ma adesso, adesso non so come dirvelo, ma… tutte quelle maledette cose mi mancano da morire! Chissà cosa diavolo avevo in mente…

10 commenti:

  1. arte del distacco, questo è il segreto esercizio da applicare... fai due o tre respiri e pensa "om"!! :)))
    ..in alternativa.... ci sono i saldi a milano....

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  2. La repsirazione guidata con me non funziona... ogni volta che apro l'armadio percepisco il "buco" lasciato dalle cose che sono rimaste sui monti e il mio primo pensiero è: Cavolo! Quanto vorrei mettermi quella gonna rosa che lasciato là!

    Sono senza speranza. Temo che neppure i saldi possano fare niente... certo, tentare non nuoce...

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  3. Chiaro esempio di attaccameno morboso agli oggetti!!
    Per superare questa fobia, fai come me, compra tutto doppio così non ti sbagli!!
    Niente traslochi e niente buono per la montagna e ideale per Milano!!

    E se questa non ti sembra una buona scusa per fare shopping..allora non so proprio cosa fare..
    :-)

    nancy

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  4. Il punto è proprio questo: non riesco a comprare le cose doppie! E poi non riuscirei a lasciare i vestiti o le scarpe DA SOLI per troppo tempo... no, non ce la faccio davvero! Già adesso sto soffrendo tantissimo...
    Invece, la scusa per lo shopping è sempre la stessa per me, da anni: AMORE A PRIMA VISTA... IRRESISTIBILE...

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  5. Cara Giorgia, non c'entra nulla col post (d'altronde sull'argomento io che ho traslocato da Milano a Roma persino i diari delle medie posso solo che tacere!) ma non posso non segnalarti questa uscita:
    http://www.corriere.it/Primo_Piano/Spettacoli/2007/07_Luglio/12/volpe_serie_quiz.shtml

    Ne ho parlato anche sul mio blog, ma vista la tua passione per l'argomento non potevo non farti una segnalazione "a domicilio"!!
    CIAO!
    Paola

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  6. Cara Paola, grazie per la segnalazione! Ho appena finito di leggere l'articolo del Corriere e sento già l'impulso di correre in libreria... i test mi fanno questo effetto!!!
    Tra l'altro sto giusto giusto finendo il mio prossimo questionario, che come promesso, sarà prorpio sui telefilm! Vedi un po' che tempismo! Non so se entro oggi ce la faccio, ma sicuramente nel weekend sarà sul blog!

    Grazie ancora...
    Baci

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  7. si è veramente bella

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  8. boh ihihi no dai nnt skerzavo ho sritto qlk x vedere se qlk1o mi scriveva cmq io sn fabiana tu?

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  9. bè, come vedi, qualcuno ti risponde...

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