mercoledì 14 marzo 2007

PEEP & PREM

Saltiamo tutta la parte in cui dico che la primavera non mi piace. Che mi rende più umorale del solito. Che quest'anno sembra sia arrivata in anticipo, ma in realtà non lo è ancora ufficialmente. Che le previsioni meteo ci raccontano che, quando finalmente sarà primavera, le temperature in effetti si abbasseranno parecchio. Quindi, addio alla bella stagione anticipata.
Sì, saltiamo tutta questa parte e passiamo subito al dunque. Ovvero. Come ci (s)vestiremo allorché il clima lo esigerà?
Ho fatto un giro per negozi. E sono ancora indecisa se prevalga il sollievo oppure il fastidio. Non so ancora se sorridere o arricciare il naso. Ci sono notizie buone e notizie cattive, dal fronte modaiolo.
Se permettete, io inizierei dal basso. Dai piedi. Dalle scarpe. La parola d'ordine è senza tema di smentita peep toe shoe. Che, per i profani del genere, significa scarpa spuntata. Ovvero una calzatura alla quale 'manca' un pezzetto di punta, in modo che le dita del piede si intravedano. È del tutto diversa dal sandalo, dove invece le dita sono perfettamente scoperte e visibili. Come spesso accade, io adoro la definizione inglese. Perché peep toe sottintende quell'idea di feticismo e voyeurismo, di cui la scarpa è per sua natura portatrice sana.
[A costo di sembrare pedante. Per quelle due persone che non lo sapessero. Toe significa alluce. Mentre i peep show sono quegli 'spettacolini' dove il cliente entra in un cubicolo buio e introduce un gettone nell'apposita feritoia. Al che si apre un siparietto e, da dietro un vetro, una signorina discinta si spoglia a suo beneficio. Dopo un tot di minuti, il siparietto si richiude. E se il tizio vuole vedere ancora la signorina, deve mettere un altro gettone. E via dicendo]
Dunque, le scarpe della prossima primavera sono rigorosamente peep toe. Con il tacco alto, oppure a ballerina. Scamosciate oppure in tessuto a pois. Sempre coloratissime. Con lacci, laccetti, fiocchi e pon pon.
A me sono parse tutte bellissime. Ne ho provate a decine. E ho lasciato il cuore accanto ad un paio color verde prato, tacco alto e fiocchetti sfrangiati. Uno splendore!
Ma passiamo alle dolenti note. I vestiti. Cosa diavolo è capitato ai vestiti della stagione che verrà? È mai possibile che siano tutti pieni di arricciature e sbuffi? Un tripudio di pieghe enormi e sfondi profondissimi?
I colori sono vivaci e i tessuti deliziosi. Ma questo trend che privilegia l'ampiezza a discapito delle forme davvero non mi piace. Ho visto troppi tagli sotto il seno, troppi metri di stoffa pieghettata e troppe maniche a sbuffo. E quanti volant, santo cielo! Ho come l'impressione che, indossando quei vestiti, si finirà per somigliare a un esercito donne in dolce attesa. Sì perché la linea dominante è proprio quella degli abiti premaman.
E purtroppo anche giacche, golfini e magliette seguono la medesima sorte. Prediligendo l'ampiezza, la morbidezza e l'effetto over-size. Che orrore!
Ma c'è anche un lato positivo: stando così le cose, avrò pochissime tentazioni di shopping, questa primavera! E se proprio proprio mi verrà la voglia di comprarmi qualcosa, potrò allegramente puntare a due taglie in meno del solito! Come quando mi sono provata un golfino con scollo a V color verde smeraldo… ho infilato la SMALL e mi stava larghissima. Che bellezza!


PS: per la cronaca. Il glitter resiste bene, però con una decisa virata verso il dorato. I pois tengono, ma le righe incalzano. I colori sono vivacissimi. La vita continua ad alzarsi. I pantaloni si affusolano attorno alle gambe. Le borse si ingrandiscono. I tacchi non si abbassano ma si ispessiscono. Le ballerine restano un must.

6 commenti:

  1. Tailleur, anche pantalone, ma con scarpa bassa - e se ballerina, fascinating e oltraggiosa insieme. Osa osare, mitologica! A parte che l'ultimo Giorgio è preciso su quella linea lì e tutte ne abbiam parlato bene, compresa la splendida Paoletta Pollo, in un a parte uscito mi pare sul Magazine la settimana scorsa.

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  2. Sì, sì. Mi sento pronta sul fronte 'ballerina'. Sono equipaggiata con ben cinque paia, di cui due luccicanti.
    Però non so rinunciare al tacco, ogni tanto, per non dimenticare...

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  3. Ancora con 'sta storia delle ballerine? Cosa faccio, chiamo gli ausiliari del traffico? :D

    [Ausiliari della sosta, volontari della multa, come cippa si chiamano?]

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  4. Cosa vuoi che ti dica, caro morris?
    Lo so che tu prediligi la donna col tacco, ma non è mica colpa mia se le ballerine dominano i negozi...

    ...cosa deve mai fare una ragazza?!

    [Vabbè. Chiamiamo 'sti ausuliari e vediamo cosa dicono. Ma non è che poi mi levano dei punti dalla patente?]

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  5. La ragazza chic indossa le sue ballerine, fa una figura che lèvati e non si cura di gusti variamente tamàrri e purtroppo molto diffusi. Hasta el Emperadòr Giorgio siempre (ma lo si vede un po' giù, al Nobu, in questi mesi. Vabé, gli anni passano per tutti, e per lui ne son passati 70 e fischia. Inoltre, la biografia che si è fatto scrivere per Mondadori fa acqua da tutte le parti. Non che rilevi, ma insomma)

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  6. Non so a cosa tu ti riferisca con 'gusti tamarri', mio caro anonimo, ma resta il fatto che io non so rinunciare alle mie scarpe con il tacco. Con buona pace di Giorgio Armani, che ha proposto invece una collezione rasoterra. Allo stesso tempo però, amo le ballerine da sempre (da quando smadonnavo per trovarle perchè nessuno se le filava)... perchè sono comode, sono sfiziose, sono allegre. E ora sono pure trendy! Anche se, fatte le debite eccezioni, in genere non incontrano molto il gusto maschile.

    PS: Armani sa sempre e comunque stupire. Nonostante gli anni, che per lui sembrano non passare mai.

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