venerdì 21 aprile 2006

ON AIR

E io che credevo che la radio fosse 'solo' un misterioso aggeggio che ci tiene buona compagnia…
Mi vedevo i conduttori rinchiusi in minuscole stanzette buie, a palare dentro un microfono. E per magia, tu sentivi la loro voce, restandotene accoccolato sul divano di casa.

E invece…

Chi se lo immaginava che una radio potesse collocarsi in un edificio di Renzo Piano?
Se passando per piazzale Lotto vi capitasse di notare una scia di giapponesi con macchinette digitali alla mano, quasi certamente stanno andando in pellegrinaggio alla sede de IlSole24Ore, in via Monte Rosa. A Milano.
L'edificio in questione è innegabilmente spettacolare, anche se pare piazzato lì per sbaglio. Un errore nella matrice.
Appena varcata la soglia, si ha la sensazione di essere capitati in un'altra dimensione. La dimensione di Renzo Piano, per l'appunto. Tutta vetri, frangisole e aquiloni gialli. Grandi spazi, verde e arancio.
Al primo piano, c'è la sede di Radio24. Un open space con vista sul 'tartarugone' (la parte retrostante dell'edificio, dove si trovano la mensa e un auditorium interruptus). Mentre gli studi di registrazione sono una serie di acquari insonorizzati, colmi di luce e di persone meravigliose.

E io che credevo di dover 'solo' registrare una trasmissione su Harry ti presento Sally
Un classico del cinema, nel quale sono raccontate alcune delle più profonde verità sui rapporti uomo/donna.

E invece…

Ho camminato all'interno di una celebre architettura moderna (un'esperienza che consiglio a tutti, a prescindere dal luogo designato). Ho finalmente visto cosa c'è dentro una radio. Ho conosciuto Marta e Ivana, splendide creature innamorate (come la sottoscritta) del buon cinema e dell'ironia. E infine, per la serie 'questo nostro piccolo, piccolo, piccolo mondo', ho incontrato un vecchio compagno di università.
Ormai lontani i tempi in cui lavoravamo insieme sull'esame di Valutazione economica dei progetti o seguivamo devastanti esercitazioni di Geotecnica. Entrambi ora ci occupiamo di altre cose. Per fortuna.

E io che credevo di dover 'solo' rispondere a qualche domanda sulla simulazione di un orgasmo…

8 commenti:

  1. credevi credevi credevi e invece... e noi che credevamo di fare una puntata seria...
    :)

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  2. ....e invece ci siamo molto divertite

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  3. io spero che nessuno dei miei famigliari senta proprio la parte sull'orgasmo;)

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  4. Sì sì... ci siamo davvero divertite!!!
    Sono a vostra disposizione per replicare il divertimento di cui sopra al più presto.

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  5. Io ai miei non ho detto nulla, così son sicura che non ascoltano la trasmissione...

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  6. vecchio compagno di università?!?

    Chiamo i vigili?

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  7. ups...
    non intendevo certo insinuare...
    vabbè, facciamo così: un compagno di università dei vecchi tempi...
    Meglio?

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  8. Te l'avevo detto..quell'edificio è fantastico (per una volta Renzo ha fatto qualcosa di buono!!)

    Vecchio compagno di università??
    Che sorpresa!! ;P

    Nancy

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