mercoledì 26 aprile 2006

MICHAEL vs BRETT

Qualche volta mi riguardo vecchi film che vorrei ricordare meglio. E li confronto con altri più recenti. Per vedere come evolve un regista… un attore… un'attrice… una storia…
È un giochino divertente che diventa irresistibile nel caso di un remake. Guardare un remake (o rifacimento che dir si voglia) è un piacere perverso. Ti autorizza a massacrare un film per il semplice fatto di esistere. Perché ha osato ricalcare un classico del cinema. O semplicemente uno dei tuoi film di culto. Non devi avere una scusa, né pretese critiche. Puoi sparare a zero perché il remake si presta. Nasce con un bersaglio sulla schiena.
Ma che succede quando il remake vede la partecipazione del tuo attore preferito? Il massacro non è scontato. Va calibrato. Dosato con cura.
Così, con tutta la mia schiera di pregiudizi e di fissazioni tirate a lucido, mi sono apprestata all'impresa.

Manhunter (Michael Mann, 1986) vs Red Dragon (Brett Ratner, 2002)
Ovverosia, William Petersen VS Edward Norton. E chi mi conosce sa bene che non c'è proprio storia. Non me ne voglia il futuro Gill Grissom della Scientifica di Las Vegas (che adoro!)… Edward è… com'era quella parola?!… perfetto!
Poi abbiamo Brian Cox VS Anthony Hopkins. E qua è una faccenda più complicata. Col senno di poi, si tende ad identificare Hannibal-il-Cannibale con sir Anthony… ma l'interpretazione di Brian Cox è talmente misurata e inquietante. Incastonata in un bianco latte che disturba e spaventa. Per me vince lui.
Invece, Tom Noonan VS Ralph Fiennes è più semplice. La raffinata deformità del secondo non ha eguali.
E per quanto riguarda il buon Jack Crawford? Il poveretto cambia faccia ad ogni film! In quelli sotto esame, ci sono Dennis Farina VS Harvey Keitel. Il primo mi ricorda il cugino Avi (ovvero il suo alter ego per mr. Madonna, Guy Ritchie), mentre il secondo è per me indissolubilmente legato al signor Wolf (mitico personaggio tarantiniano)… direi quindi che se la giocano alla pari. (E sicuramente meglio di Scott Glenn, il Crawford de Il silenzio degli innocenti).
Poi, c'è la lotta del tutto impari Stephen Lang VS Philip Seymour Hoffman. Non ci sarebbe neppure da specificarlo, ma il secondo odioso cronista del Tattler sopravanza il primo. Su tutta la linea.
Ma che dire del direttore della fotografia che se la deve vedere contro sé stesso? Dante Spinotti VS Dante Spinotti. Che combattimento ingrato! Il film del 1986 ha una fotografia molto netta che si gioca tutta sul contrasto tra il bianco (la follia), il blu (la pace domestica) e il rosso (l'inquietudine). Con una strana predilezione per i tramonti rosso sangue… Nel film del 2002, la fotografia diventa più dark e meno estrema. Forse più efficace, meno falsata. Ma senza quello strano sapore psichedelico della prima pellicola.
E per finire… il grande mistero: LECKTOR vs LECTER. Il dottore buongustaio cambia nome, oltre che faccia. E lasciatemelo dire: Lecktor fa così tanto 'guerra fredda' che sembra provenire da un'altra epoca. Lontanissima.

Direi che la lotta si conclude in parità. Voi che dite?

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