venerdì 28 aprile 2006

CASALINGHE DISPERATE?

Leggere "City" (il giornaletto gratuito distribuito nelle maggiori città italiane) è una delle mie perversioni preferite. È pieno di colori, i trafiletti occupano un paio di fermate di metropolitana (al massimo) e non è richiesto alcun impegno mentale. Praticamente è perfetto per chi come me frequenta assiduamente i mezzi pubblici! Perciò, se nessun altro 'avventore' cattura la mia attenzione, conquistandosi così il diritto di finire immortalato in un mio racconto, allora mi immergo languidamente in "City".
La particolarità più divertente è che ci si trovano certe 'notizie' che nessun altro avrebbe il coraggio di riportare (i Take That si sono riuniti, a proposito!)… oppure buffe rubriche dedicate ai lettori (personalmente adoro quella di persone che cercano altre persone incontrate per caso sui mezzi pubblici…)
Due giorni fa, leggo a pagina 6 le seguenti 'dieci righe':

ITALIANE FISSATE CON LE PULIZIE DI CASA
Le italiane sono molto più attente delle donne di altri paesi alla pulizia della casa. E il 72% di loro possiede più di otto prodotti differenti per l'igiene della casa. Secondo quanto scrive il Wall Street Journal questo peculiare senso dell'igiene ha costretto molte aziende di prodotti per la pulizia a rivedere le loro strategie di vendita in Italia.

La cosa mi ha fatto riflettere. Peculiare senso dell'igiene??? Otto prodotti differenti??? Ma com'è possibile? Io ne ho CINQUE solo per il mio bagno! Se considero tutta la casa, arrivo come minimo a quindici!
Tuttavia, questo non mi rende una casalinga disperata… ma semplicemente una ragazza italiana. Diciamo la verità: noi amiamo possedere il detersivo per i piatti in almeno quattro diverse profumazioni… e lo sgrassatore in crema, quello in gel e quello a spruzzo… e poi l'anticalcare che funziona a testa in giù… e anche lo spray per i vetri al profumo di violetta… e che dire poi di quel bellissimo barattolo fucsia di smacchiatore per bucato a mano e in lavatrice?
Lo credo bene che le aziende devono rivedere le loro strategie per l'Italia! È ovvio! A noi non basta che un prodotto sia efficace… deve anche avere un buon profumo, una bella forma e deve presentarsi in una bella confezione, il cui colore faccia pendant con le piastrelle della cucina!
Tutta colpa del nostro spiccato (e geneticamente ineliminabile) senso estetico!
Insomma, chi se lo comprerebbe il miglior detergente del mondo, se fosse venduto in un'informe bottiglia bianca con una scritta grigia?
L'unica fregatura in tutta questa storia è che a volte la creatività dei produttori se ne va tutta nell'immagine. E finisce che il detersivo ha una confezione strabiliante, che sta alla grande sullo scaffale del bagno, ma non toglie le macchie. Pazienza. Basterà 'ricollocare' il prodotto… con un paio di oculati accorgimenti, otterrete un vaso in plastica degno del miglior design svedese!

8 commenti:

  1. A questo punto direi che io sono una casalinga disperata un po' anomala..visto che sì mi faccio attrarre dalla confezione ma alla fine uso sempre gli stessi detersivi (svelto, cif, viakal e bref) e l'alcool per tutte le occasioni!!
    Nancy

    Ohi, ma stiamo parlando di detersivi sul blog..siamo irrecuperabili o c'è ancora speranza di rinsavire??

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  2. Ti rendi conto? Ci siamo lasciate trasportare dalla housekeeping-mania!!!
    L'importante, come dice il saggio, è sdrammatizzare...e questa piccola notiziola mi sembrava adatta.

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  3. Ciao Giorgia, mi chiamo Stefano e a parte la passione per i Post-it (ne ho regalati un sacco alle mie colleghe di quelli a forma di fiore, fumetto, freccia, spendendo un casino) e per le olive verdi abbiamo un'altra cosa in comune. Il 3 novembre sono andato di persona alla Meridiano Zero a lasciare il mio primo romanzo, mail di risposta non ne ho ricevute, secondo te devo considerare chiusa la questione, di mail non ne ho ricevute. Magari mi racconti come è andata a te. Siamo coetanei, ho 31 anni e sono di Venezia. Scusa se uso il tuo blog... magari puoi anche rimuovere dopo... Ciao, grazie e scusa ancora.

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  4. Ciao Stefano!
    Mi fa piacere raccontarti com'è andata tra me e la Meridiano Zero. Io ho spedito il mio lavoro per posta e ho ricevuto una mail (dopo qualche giorno) in cui mi dicevano che lo avevano ricevuto. Quindi, il mio consiglio è quello di ritentare...se ti è simpatica la Meridiano Zero (e io ti assicuro che sono MOLTO simpatici), prova a spedire il manoscritto stavolta. In ogni caso: non mollare!!! In bocca al lupo e torna a trovarmi sul blog quando vuoi.

    PS: che bello sapere che non sono l'unica pazza a comprare post-it a forma di fumetto e di freccia...e poi li ho trovati anche a forma di bocca e di foglia...una meraviglia!!!

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  5. Ciao Giorgia

    Grazie di avermi risposto. Intanto ti dico che se passi dietro il Pedrocchi a Padova Prosdocimi vende Post-it rossi a stella, verdi a foglia e anche a orsacchiotto, tutti originali. Io in realtà non li uso, però li regalo alle ragazze, che li usano tanto e hanno riempito l'azienda di macchie colorate. Per il libro come ti dicevo lo avevo portato di persona e mi avevano detto sei mesi (che scadono mercoledì), magari faccio uno squillo. Ne ho spedite altre copie, la Aliberti Editore mi ha fatto i complimenti ma ha detto che erano pieni. Dopo la loro mail ho aggiunto altre cinque copie alle dieci originarie, poche ? troppe ? Non so. Poi mi sono buttato nella lettura e non avevndo riscontri mi son fermato nello scrivere. E' un romanzo di 180 pagine, la fuga surreale di un evaso in giro per l'Europa. Che dire ? A questo punto spero tanto che un giorno ci conosciamo da colleghi, penso che ci faremmo una gran risata. Anche se più il tempo passa e più sono pessimista, anche per gli altri. L'anomalia del sottoscritto è che... sono un contabile con tanto di laurea in economia ! Insomma, si contanto sulle dita gli amministrativi-scrittori. Vedremo, dai. Intanto ti ringrazio della risposta. Quasiasi altro consiglio che ti venga in mente sarà ben accetto, comunque ti ringrazio e a questo punto mi andrò anche a comprare il tuo libro. Ammetto che ero finito qui col link della Meridiano Zero. Complimenti per la simpatia. Un bacio.

    Stefano

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  6. ciao GIORGIA! ogni tanto passo di qui e... devo dirtelo, il tuo blog è davvero geniale!!! un abbraccio cara scrittrice!!! Carlo di F.

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  7. CARA GIORGIA, OGGI ALLE ORE 14e20 HO MESSO IL PUNTO FINALE AL MIO NUOVO ROMANZO!!! ASPETTO CON CURIOSITA' IL TUO (NUOVO)... UN ABBRACCIO!!! CARLO

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  8. Congratulazioni Carlo!
    (Ma poi si dice 'congratulazioni' a chi finisce di scrivere un libro? O sarebbe meglio 'complimenti'?)
    Ad ogni modo, i miei migliori in bocca al lupo per il futuro di questa nuova creatura...
    E per la mia... diciamo che ci sono delle buone prospettive...
    Un bacio

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