Ma chi l'ha detto che le donne vanno festeggiate con orride mimose puzzolenti e squallidi spogliarelli maschili? Dove dovrebbe collocarsi la nostra cosiddetta soddisfazione? Nelle palline gialle o nei perizomi leopardati?
No, la FESTA DELLA DONNA va celebrata con un semplice ma efficace trinomio. Quello delle tre 'C': Compere Cibo Cinema. Distribuite a piacere nell'arco della giornata. In ordine sparso o in una precisa sequenza. A seconda dei gusti.Io ho fatto così.
Sono partita con le Compere… una rinomata pratica contemporanea, nota anche come shopping. Dopo un'estenuante peregrinazione nei negozi del centro e dopo aver preso coscienza del mio risicatissimo budget, sono riuscita a gratificare la donna che è in me con soli 4,00€. In virtù di questo modico esborso, dal mio cellulare ora penzola un luccicante ciondolo di Gio Cellini. Rosso fuoco. Sotto forma di un minuscolo paio di scarpe. A tacco alto, s'intende.
Poi, ho proseguito con il Cinema. Mi sono infilata in una sala buia e ho assorbito ogni fotogramma di Syriana. Per la regia di Stephen Gaghan. E qui vanno fatte un paio di premesse.
Innanzitutto: non so resistere ai film di spie. Me li vedo tutti e li trovo (tutti) stupendi… partendo da quelli davvero eccezionali, come I tre giorni del Condor, fino a quelli oggettivamente ridicoli, tipo La regola del sospetto. In secondo luogo: ho una leggera (leggerissima, ad essere sincera) infatuazione per George Clooney.
Detto questo, il film mi è piaciuto. Ha il pregio di mostrare quanti possano essere i punti di vista su una stessa questione. Ha il merito di non sputare facili sentenze. Ha pure stabilito un record… è l'unico film in cui il buon George non si nasconde dietro il suo sorrisetto furbastro. Quello che costringe qualunque donna con ormoni in attività a svenire sul posto. Forse è per questo che ha vinto l'Oscar.
Infine, ho concluso con il Cibo. Mi sono data appuntamento con un gruppo di amiche in pizzeria. E per circa tre ore siamo state l'incubo di cameriere/i e pizzaioli. Tutte abbiamo impiegato un secolo per decidere cosa volevamo mangiare. Cosa volevamo bere. Se fosse meglio il vino bianco oppure la birra. Tutte (tranne due, ad onor del vero) abbiamo ordinato una qualche pizza, eliminando questo o quell'ingrediente… senza pepe, senza rucola, senza cozze…
E non ci siamo fatte mancare nulla. Neppure il dolce ipercalorico. Perché le vere donne sanno ingurgitare quantità industriali di cibo senza fare una piega. Sanno bere litri di vino bianco frizzante con il sorriso sulle labbra. Sanno stare bene insieme, a prescindere dalla data sul calendario.Eggià… forse non tutti lo sanno, ma le tre 'C' hanno il buon gusto di funzionare l'8 marzo, così come in ogni altro giorno dell'anno solare. Alla faccia di chi oggi ha buttato le mimose nella spazzatura… o magari si sta chiedendo da dove proviene quell'odore fastidioso che sta ammorbando il soggiorno…
Manca la 4a C..Cocktail!!
RispondiEliminaMa ci rifaremo presto!! :)
Nancy
Come hai potuto notare, gli ho dedicato un post tutto suo... alla 4a C...
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