Volando con Air One da Milano a Roma (e viceversa) per partecipare al Maurizio Costanzo Show, ho imparato alcune cose sulla televisione e sulle compagnie aeree.
Dubito fortemente sul beneficio futuro di ciò che ho appreso, ma la cultura è pur sempre qualcosa che può tornare utile. Un giorno o l'altro.Ho imparato che Air One ha degli assistenti di volo imbarazzantemente affascinanti. Fornisce deliziosi biscottini a colazione e a cena. Ma, come ogni compagnia aerea che si rispetti, propina un pessimo caffè.
Riguardo all'altra questione, ho imparato che il Parioli è un piccolo teatro in totale disfacimento (un consiglio: non andate in bagno… qualcuno ha la simpatica abitudine di stenderci la biancheria ad asciugare). Ho imparato che per stare davanti alle telecamere serve una quantità spropositata di trucco. E che se non ti va di litigare, allora non hai nessun futuro.
Eviterei di commentare il livello della conversazione (il tema della serata era, neanche a dirlo, I SINGLE), ma riguardo ad un particolare non posso proprio esimermi.
Alla richiesta di una canzone legata ad una mia storia d'amore, ho purtroppo tardato a rispondere (la qual cosa mi ha fatto bollare come 'freddina' dagli astanti). Lo so, era facile. Avrei dovuto dire: "Baglioni" e mi sarei salvata. Ma ho un problema con le bugie.
Comunque, sorvolando sul fatto che il suddetto cantante mi provoca una feroce orticaria ai condotti uditivi, non vedo come avrei potuto essere sincera.
Alla fine, ho detto Fragile di Sting. Per la cronaca. Ma mi sono trattenuta!
Il fatto è che ognuno ha la sua idea di romanticismo. Io per esempio trovo romantica Climbing up the walls dei Radiohead!
Either way you turn/ I'll be there/ Open up your skull/ I'll be there/ Climbing up the walls.
Però ho sbagliato. Avrei dovuto dire Baglioni e salvarmi la reputazione. O magari Venditti. Altro che i Subsonica (Ti cerco perché sei la disfunzione/ La macchia sporca, la mia distrazione/ La superficie liscia delle cose/ La pace armata, la mia ostinazione)Accidenti a me! E accidenti alle maledette parole di Eminem, il più romantico di tutti (You are the word that I'm looking for/ when I'm trying to describe how I feel inside/ and the right one just won't come to my mind)
Avrei dovuto rispondere De Gregori… In fondo, era facile.
E se poi avessi aggiunto anche un paio di battute su peni e vagine (che tanto si intonavano al tema della serata), di sicuro avrebbe aiutato. Peccato non averci pensato!
Nonostante tutto però, la giornata non è andata completamente sprecata. Ho visto Roma per la prima volta (una menzione speciale all'autista che mi ha accompagnata da Fiumicino al Teatro Parioli… è stato così gentile da farmi da cicerone in un mini tour attraverso il centro della città…). Ho conosciuto il signor Maurizio Costanzo Show. Ho mangiato i biscottini dell'Air One. E soprattutto, mi sono ritrovata in faccia un make-up da urlo, con il quale ho tentato (invano) di conquistare uno degli assistenti di volo.
In definitiva, ho imparato che quanto si dice della buona cucina… e cioè che non si dovrebbe mai vedere come viene preparata… ecco, vale anche per i programmi televisivi.
Non potevo non essere la prima a lasciare un commento qui e poi con un post con questo titolo!!
RispondiEliminaBenvenuta!!
Nancy
QUELLA CANZONE DEI RADIOHEAD SI CHE E' PURO ROMANTICISMO.
RispondiEliminaSU FRAGILE DI QUELLA MUMMIA SI STING MI ASTENGO,ED INSIEME A ME IL MIO GUSTO MUSICALE.
Purtroppo mi son dovuta inventare qualcosa al volo. Qualcosa che Morselli sapesse riprodurre... e con i Radiohead la vedevo dura!
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