Quello che più mi soddisfa di un viaggio è il tornare a casa con qualcosa che prima non avevo. E non sto parlando (solo) di shopping.
Cosa ho imparato su Los Angeles in una settimana? Parecchie cose, a dire la verità.
E la più importante è che a L.A. nulla, ma proprio nulla, è mai ciò che sembra ad una prima occhiata. Occorre sempre darne almeno una seconda, a volte anche una terza. E a volte ancora non basta, perché qualcosa tende sempre a sfuggire. La città ti stupisce quando meno te l'aspetti, in modi che non ti saresti mai immaginato. C'è sempre qualcosa dietro qualcos'altro. C'è sempre una sorpresa in agguato. C'è sempre l'istinto di andare oltre, di fare un altro passo e poi girare l'angolo. Perché chissà cosa potresti trovarci...
Ed eccole, le mie scoperte, in rigoroso ordine sparso.
• Los Angeles non è una città per pedoni. Nonostante cerchino di persuadere le persone all'uso dei mezzi pubblici, L.A. rimane un luogo a misura di macchina. Spesso i marciapiedi neppure esistono. E non importa quanto due punti possano sembrare vicini sulla mappa. Niente, NIENTE, è mai vicino a dove vi trovate. Le distanze sanno essere destabilizzanti.
• Los Angeles è un'accozzaglia, apparentemente casuale, di elementi diversissimi tra loro. Quartieri, stili, vegetazione, abitanti...sembra un gran rimescolio senza senso. Ma a ben guardare un senso c'è, e quasi sempre non è il più scontato. Grattacieli, canyon, ville faraoniche, boschi, oceano, superstrade, condomini, colline, macchine, biciclette, skateboard, surfisti, senzatetto, artisti, avvocati, ostriche, tacos, hotdog, aragoste, messicani, armeni, tailandesi, americani, stelle, graffiti, scritte, pubblicità, Beverly Hills, Los Feliz, Venice Beach, Century City, Santa Monica, Culver City, Huntington Beach, Hollywood, Bel Air, NoHo, WeHo, Downtown, El Pueblo...mille tessere di un unico puzzle.
• Los Angeles sa però anche essere molto Hollywood. Qualcuno che non ricordo una volta ha detto che a Los Angeles ogni mattina un tecnico delle luci fa sorgere il sole. Dopo esserci stata, capisco cosa intendeva dire. Il cielo è di un azzurro irreale, i colori sono vividi, le luci non sono mai casuali. Incontrare una celebrità è una semplice questione di probabilità. Io ne ho incontrate 6 in una settimana, senza andarle a cercare.
• Los Angeles è un luogo pieno di contraddizioni. Ci sono angoli che colano ricchezza e altri che trasudano povertà. Ci sono quartieri decisamente troppo affollati e altri dominati dalla desolazione più assoluta. Ci sono persone che sfrecciano sulle loro Bentley con autista e altre che scarrozzano in giro il loro carrello della spesa pieno di robaccia. C'è il meglio e il peggio dell'umanità, senza soluzione di continuità.
• Los Angeles è cinema (ça va sans dire), sport (i Dodgers, i Lakers...), arte (MOCA, LACMA, Getty...), musica (Capitol Records, Grammy Awards...), architettura (Wright e Gehry e Isozaki e Moneo...), moda (esiste un fashion district che copre più di 100 isolati), tecnologia (Google, YouTube, Tesla, Snapchat...), televisione (CBS, E! Entertainment, Fox...).
• Los Angeles è una città impegnativa e spiazzante. Bella come una complicata storia d'amore, che ti fa sottilmente soffrire ma dalla quale non sai fuggire via.
Cosa ho imparato su Los Angeles in una settimana? Parecchie cose, a dire la verità.
E la più importante è che a L.A. nulla, ma proprio nulla, è mai ciò che sembra ad una prima occhiata. Occorre sempre darne almeno una seconda, a volte anche una terza. E a volte ancora non basta, perché qualcosa tende sempre a sfuggire. La città ti stupisce quando meno te l'aspetti, in modi che non ti saresti mai immaginato. C'è sempre qualcosa dietro qualcos'altro. C'è sempre una sorpresa in agguato. C'è sempre l'istinto di andare oltre, di fare un altro passo e poi girare l'angolo. Perché chissà cosa potresti trovarci...
Ed eccole, le mie scoperte, in rigoroso ordine sparso.
• Los Angeles non è una città per pedoni. Nonostante cerchino di persuadere le persone all'uso dei mezzi pubblici, L.A. rimane un luogo a misura di macchina. Spesso i marciapiedi neppure esistono. E non importa quanto due punti possano sembrare vicini sulla mappa. Niente, NIENTE, è mai vicino a dove vi trovate. Le distanze sanno essere destabilizzanti.
• Los Angeles è un'accozzaglia, apparentemente casuale, di elementi diversissimi tra loro. Quartieri, stili, vegetazione, abitanti...sembra un gran rimescolio senza senso. Ma a ben guardare un senso c'è, e quasi sempre non è il più scontato. Grattacieli, canyon, ville faraoniche, boschi, oceano, superstrade, condomini, colline, macchine, biciclette, skateboard, surfisti, senzatetto, artisti, avvocati, ostriche, tacos, hotdog, aragoste, messicani, armeni, tailandesi, americani, stelle, graffiti, scritte, pubblicità, Beverly Hills, Los Feliz, Venice Beach, Century City, Santa Monica, Culver City, Huntington Beach, Hollywood, Bel Air, NoHo, WeHo, Downtown, El Pueblo...mille tessere di un unico puzzle.
• Los Angeles sa però anche essere molto Hollywood. Qualcuno che non ricordo una volta ha detto che a Los Angeles ogni mattina un tecnico delle luci fa sorgere il sole. Dopo esserci stata, capisco cosa intendeva dire. Il cielo è di un azzurro irreale, i colori sono vividi, le luci non sono mai casuali. Incontrare una celebrità è una semplice questione di probabilità. Io ne ho incontrate 6 in una settimana, senza andarle a cercare.
• Los Angeles è un luogo pieno di contraddizioni. Ci sono angoli che colano ricchezza e altri che trasudano povertà. Ci sono quartieri decisamente troppo affollati e altri dominati dalla desolazione più assoluta. Ci sono persone che sfrecciano sulle loro Bentley con autista e altre che scarrozzano in giro il loro carrello della spesa pieno di robaccia. C'è il meglio e il peggio dell'umanità, senza soluzione di continuità.
• Los Angeles è cinema (ça va sans dire), sport (i Dodgers, i Lakers...), arte (MOCA, LACMA, Getty...), musica (Capitol Records, Grammy Awards...), architettura (Wright e Gehry e Isozaki e Moneo...), moda (esiste un fashion district che copre più di 100 isolati), tecnologia (Google, YouTube, Tesla, Snapchat...), televisione (CBS, E! Entertainment, Fox...).
• Los Angeles è una città impegnativa e spiazzante. Bella come una complicata storia d'amore, che ti fa sottilmente soffrire ma dalla quale non sai fuggire via.

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