Ok. Lo confesso.
Dopo aver bellamente evitato le infinite trilogie degli hobbit della Terra di Mezzo e gli improbabili animali fantastici di Narnia. Dopo aver orgogliosamente snobbato le saghe vampiresche di Edward, Bella e il prestante lupo mannaro. Dopo aver sdegnatamente ignorato le 50 e più sfumature di grigio, che neppure Dior ne ha pensate tante...
Ebbene, dopo tutto questo, sono cascata come una principiante nella trappola dei Giochi della Fame. E adesso non ne esco più.
HUNGER GAMES.
Non so neppure perchè l'ho comprato, quel libro. Ma so che l'ho letto in un fine settimana piovoso e ne sono rimasta intrappolata.
L'idea di un reality show estremo non è certo nuova. Tanto meno quella di un futuro apocalittico e malato dove vige la legge della giungla. Ancora meno originale è l'idea di una giovanissima combattente che salva le sorti del mondo.
...e quindi non ve lo so spiegare perchè mi sono tanto appassionata alle avventure di Katniss e soci. Credo sia stata una felice combinazione di fattori. I distretti, Capitol City, i tributi selezionati con un'estrazione, gli stilisti, la ghiandaia imitatrice...
Che ne so!
La cosa peggiore è che ieri sono passata in libreria e ho trovato i libri della serie Hunger Games nella sezione "ragazzi"...non so se preoccuparmi oppure sentirmi gratificata.
Ci penso un po' e poi vi dico.
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