venerdì 30 agosto 2013

MILANO IN AGOSTO

Non mi piace Milano in agosto. Quindi sono felice che il mese sia quasi finito.
Sono stanca di vedere cartelli sulle vetrine che dicono "siamo in ferie", mentre io sto andando al lavoro. Eccheccavolo!
Sono stanca di sentire servizi giornalistici che osannano l'utilizzo dei mezzi pubblici in agosto, perchè semivuoti e dunque più vivibili. Balle. In agosto i mezzi sono ridotti e io devo sempre spintonare per salirci, esattamente come a gennaio o a maggio. Sempre che l'autobus arrivi, ovvio...
Sono stanca di incontare gente in ciabattine infradito di gomma e shorts inguinali...non siamo in spiaggia e nemmeno a Miami! Un briciolo di decenza, per favore.
Sono stanca di dare indicazioni ai turisti. Ieri due ragazze inglesi mi hanno chiesto come arrivare da Princi. Avevano un foglio che diceva "best breakfast in town". Mi pare giusto, bisogna partire dai fondamentali.
Sono stanca di vedere vetrine piene di cappotti, maglioni, sciarpe di lana e colli di pelo, quando fa ancora troppo caldo anche solo per pensarci. Figuriamoci indossarli, anche solo per prova.
Sono stanca che con la scritta SALDI AL 70% cerchino di rifilati orrendi fondi di magazzino, dando per scontato che siamo tutti rimbecilliti.
Sono stanca che il "mio" barista sia in ferie e che nessuno mi faccia il cappuccino con i ghirigori sulla schiuma, che il "mio" portinaio dell'ufficio sia in ferie e che il sostituto si sbagli a consegnarci la posta, che il "mio" salumiere sia in ferie e che nessuno sappia come tagliarmi la coppa (sottile, per l'amor del cielo!).
Sono stanca che sia agosto. Sono stanca che sia agosto a Milano. Sono stanca che sia agosto e che io sia a Milano. Mettiamola così.

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