E' solo qualche tempo dopo che realizziamo la pienezza dell'accaduto. Quando comprendiamo che quell'artista non farà mai più niente di nuovo. E allora ci assale un sentimento di rabbia egoistica...ci infastidisce l'idea che la sua bravura resterà per sempre incastonata nelle interpretazioni passate. Che non ci stupirà mai più e che dovremo accontentarci delle cose già viste e riviste.
Stamattina, andando al lavoro, ascoltavo il mio I-pod. Rigorosamente impostato su shuffle. E sono partite le note di "Woke up this morning"... a mia memoria, una delle migliori sigle di telefilm mai sentite. Mentre la canzone scorreva, io vedevo Tony Soprano guidare la sua macchina per le strade del New Jersey, fino al vialetto della sua villa. Poi scendere, sbattere la portiera. Nero.
THE SOPRANOS. La R che richiama la sagoma di una pistola.
Qualche settimana fa è scomparso James Gandolfini. Ovvero l'immenso Anthony "Tony" Soprano. Ho amato quel serial della HBO come pochi altri, fin dal suo primo episodio. Fin da quando era solo una scommessa e non ancora un cult.
"The Sopranos" racconta le vicende dell'omonima famiglia italo-americana, che spadroneggia e gestisce la malavita nel NJ. Racconta l'ascesa al potere di Anthony Soprano, boss problematico, sovrappeso, depresso, ossessionato da una madre castrante che trama per ucciderlo. Un uomo che uccide, insulta, picchia, tradisce. Un boss che sopravvive e resta a galla, nonostante una lunga schiera di nemici.
L'interpretazione che James Gandolfini fa di Tony Soprano è magistrale. Riesce a trasmettere una tale quantità di sfaccettature in ogni singola scena da mettere quasi paura. La sua famiglia è sempre al centro di tutto. La famiglia composta dai parenti più stretti, la moglie Carmela e i due figli. Ma anche la famiglia in senso lato, composta dai suoi collaboratori più fidati, come Silvio e Christopher.
Dopo "The Sopranos", tutto è cambiato. Niente più mafiosi a tuttotondo dei tempi de "Il padrino", ma uomini fragili, deboli e spaventati. Si parla di prozac, di omosessualità, di alzheimer. Si parla di figlie che si ribellano ai padri, figli troppo deboli per raccoglierne l'eredità, madri che uccidono e padri che piangono.
Questo telefilm è diventato un tale fenomeno di costume da arrivare fino alla Casa Bianca. Fino a Bill e Hillary Clinton che girano la parodia dell'ultima scena dell'ultimo episodio dell'ultima stagione de "I Soprano".
Qui invece l'originale con James Gandolfini, in uno dei finali più controversi e affascinanti della storia dei serial televisivi.
https://www.youtube.com/watch?v=MSPbREJq_k4
Fa davvero rabbia il pensiero che James Gandolfini non ci sia più. Che non ci sarà mai più una nuova scena con Anthony Soprano. Ma solo i vecchi episodi, a tenerci eterna compagnia.
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