Avete presente quando un disastro di proporzioni bibliche si sta svolgendo davanti ai vostri occhi, ma voi non potete fare nulla per fermarlo? Voi sapete che sta per succedere, ma sapete anche che niente e nessuno può fermarlo.
Un po' come quando chi cammina davanti a voi inciampa in un tombino. Improvvisamente la scena passa alla modalità "slow motion" e voi sapete che il tizio sta per spiaccicarsi al suolo. Ma non potete impedirlo.
Ecco. Oggi mi sento così. Vedo il disastro ma non posso fermarlo. Vorrei distogliere lo sguardo, ma allo stesso tempo ne sono ipnotizzata. Mi sono anche sentita accusare: "Ma come fai a saperlo?"
Lo so. Ho già visto il film e so come va' a finire.
Ma niente. Le mie parole sono cadute inascoltate. E sono stata messa da parte. "Non è come dici tu. Anzi, magari l'esito sarà anche più roseo del previsto!"
Ne dubito. Come dicevo, ho già visto il film.
Niente. Mi è stato gentilmente chiesto di stare zitta e buona. Mi hanno lanciato un piccolo osso da sgranocchiare. Così, per perdere il tempo. Dato che, apprendo oggi, mi attende un futuro sgombro di preoccupazioni. Un futuro nel quale, a detta di alcuni, avrò difficoltà a riempire le mie giornate.
E oltre al danno, la beffa. Oltre al disastro che si prefigura all'orizzonte, anche la miracolosa trasfigurazione del proprio lavoro... che all'improvviso, da facile facile che era nelle tue mani, diventa tanto complicato e oneroso nelle mani di qualcun'altro.
Fortuna che ho già visto il film. Altrimenti ci sarebbe di che incazzarsi.
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