domenica 26 aprile 2009

TROVA LE DIFFERENZE

L'altro giorno passeggiavo per il centro e mi sono imbattuta in una scolaresca in gita a Milano. Erano bambini delle elementari, forse di quarta o di quinta. Insomma, avranno avuto al massimo dieci o undici anni a testa. 
La cosa che mi ha colpita è che tutti, ma proprio tutti, avevano in mano un cellulare oppure una macchina fotografica digitale… e tutti, ma proprio tutti, scattavano foto a raffica. A qualunque cosa. Con una velocità impressionante. 
Allora mi sono messa a riflettere su quanto siano cambiate le persone… i bambini… gli oggetti quotidiani… e le gite scolastiche… nel giro di un quarto di secolo. Ovvero da quando io ero al loro posto. 
Mi sono venuti in mente decine e decine di drastici cambiamenti tecnologici. E ho sorriso al pensiero di quanto rapidamente la mia generazione si sia dovuta adeguare. Volete qualche esempio?

-MACCHINE FOTOGRAFICHE. Le mie foto di bambina sono rigorosamente in bianco e nero. Non esistevano (o almeno erano un privilegio di pochi) le foto a colori. In gita scolastica (elementari e medie) non mi era permesso portare la macchina fotografica di famiglia, poiché trattavasi di un oggetto delicato e costoso. Al mio ritorno a casa, dovevo semplicemente raccontare a parole quello che avevo visto. 

…ora abbiamo macchine digitali che fanno qualunque cosa, anche i filmati. Corredate di memory card che contengono migliaia di foto.

-TELEFONI. Il telefono (di casa, ovvio) della mia infanzia era quello della SIP… grigio, con la rotella girevole per comporre i numeri e la cornetta pesantissima. Niente memoria, niente composizione rapida, niente ripetizione degli ultimi numeri, niente identificatore di chiamata. Se dovevo chiamare casa da fuori, c'erano le cabine a gettoni (due scanalature da una parte e una dall'altra). Bisognava averne sempre in tasca perché non tutti i bar cambiavano le monete con i gettoni… e senza quelli… semplicemente non telefonavi. E se ti serviva un numero di telefono, c'erano le guide appese nelle cabine. 

…ora abbiamo i cordless per la casa, con almeno un miliardo di funzioni e i cellulari di ultima generazione per quando usciamo.

-MUSICA. Da ragazzina l'oggetto proibito del desiderio era il WALKMAN, meglio noto come MANGIACASSETTE portatile. Gli auricolari non esistevano. In compenso avevamo le cuffie, ricoperte di un materiale spugnoso che nel giro di pochissimo si frantumava. E poi, certo, bisognava avere una buona collezione di cassette. Rigorosamente fatte in casa, magari registrate dalla radio o duplicate da qualche compagno di classe. Il massimo della tecnologia era l'autoreverse… un optional di lusso. O la manopola per accentuare i bassi.
…ora abbiamo i lettori mp3, che sono minuscoli e contengono decine di migliaia di canzoni (senza fruscii di fondo).

-TELEVISIONE. La televisione della mia infanzia era in bianco e nero, come le fotografie. Aveva cinque tasti, più uno per l'accensione (che funzionava anche da regolatore di volume). I tasti andavano pigiati con forza e poi, tempo che l'immagine comparisse, potevi sdraiarti sul divano, sfilarti le pantofole, mangiare qualche biscotto e bere un paio di sorsate d'acqua. Le televisioni erano enormi, larghe e profonde. Pesantissime. Avevano lo schermo bombato e sfumato ai bordi. Dovevi starci di fronte oppure vedevi tutto deformato e sbiadito. Avevano un antennino a due bracci e andavano regolate ogni volta che le accendevi. 

…ora abbiamo gli schermi piatti a cristalli liquidi o al plasma. Con un impianto audio A PARTE. E il telecomando!

-FILM. Io sono cresciuta con l'idea che i film andavano visti al cinema. E quando ero bambina, nei cinema ti facevano entrare anche quando non c'erano più posti a sedere: potevi accomodarti sui gradini del corridoio oppure stare in piedi. E si poteva fumare. Crescendo, ho imparato ad apprezzare anche quei pochi, pochissimi, film che trasmettevano in televisione. Non esistevano videoregistratori, quindi se un film te lo perdevi… era perso e basta, finché non lo ridavano qualche anno più tardi. Oppure non convincevi il prete a proiettarlo in oratorio. Le prime videocassette sono comparse quando io andavo al liceo. E spesso eranno di pessima qualità. Ma sembravano meravigliose! Poter rivedere fino alla nausea la tua scena preferita era una sensazione senza eguali! 

…adesso abbiamo dvd, blue ray, tv on demand, satelliti, pay tv, decoder, digitale terreste e qualche migliaio di canali tra cui scegliere i nostri film preferiti. Senza contare internet.

-COMPUTER. Io ho fatto tutte le scuole dell'obbligo più il liceo senza possedere un computer. Scrivevo tutto a mano (e l'abitudine mi è rimasta). Se dovevo fare una ricerca, andavo in biblioteca oppure consultavo l'enciclopedia (quella con le pagine di carta da sfogliare, non quella virtuale). Se volevo "giocare" tiravo fuori il Monopoli oppure IndovinaCHI e poi suonavo il campanello del mio vicino di casa. Se volevo conoscere il testo di una canzone, dovevo trovare qualcuno che avesse il disco o la cassetta originale. Oppure andare in qualche negozio di dischi e copiarlo dal retro della custodia del vinile (non ridete! L'ho fatto sul serio!). Se volevo una qualunque informazione su un qualunque argomento, bè, dovevo ingegnarmi per scovarla. 

…adesso abbiamo… bè, lo sapete. State leggendo il mio blog…

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