È una piovosa domenica d'aprile. Viene voglia di cioccolata calda, sorseggiata sotto un plaid scozzese. Oppure di un film leggero e rassicurante. Senza impegno. Gustato insieme a una cioccolata calda, stando sotto una coperta.
Insomma, oggi è una di quelle giornate in cui bisognerebbe pensare soltanto a trattarsi bene e a lasciarsi scivolare le brutture di dosso. Concedersi un piacevole trattamento di bellezza interiore ed esteriore. Qualunque esso sia. Qualunque cosa faccia al caso nostro.
Per esempio. Io oggi ho alternato piacevoli scorpacciate di dolci (ieri ho fatto una cheesecake da urlo!), inframmezzandole con un paio di tè all'arancia e cannella, passando attraverso la lettura di un libercolo di basse pretese ma al tempo stesso delizioso ("Pazza per lo shopping" di India Knight, nel caso interessasse), coronando il tutto con la visione di un film. Volevo buttarmi su qualcosa di mieloso, ma poi ho optato per uno di quei generi ai quali non so resistere. Il genere "rapinatore".
Ovviamente, ognuno ha i suoi punti deboli. I suoi talloni d'Achille. Io ne ho cinque.
Mi spiego. Ci sono cinque tipologie di film alle quali non so resistere. Possono anche essere le pellicole più brutte dell'universo, le peggiori mai immaginate… ma se appartengono a una delle suddette categorie, bè… per me sono dei capolavori. Dei piaceri segreti da tirare fuori nelle giornate piovose. Proprio come oggi.
Nel caso ve lo steste chiedendo, ecco i miei punti deboli. In ordine sparso.
-IL GENERE "RAPINATORE". Qualunque film parli di una o più persone che per ragioni più o meno valide decidono di rapinare qualcuno o qualcosa, riscuotendo più o meno successo… ecco, io ci vado a nozze. Mi piacciono in particolare le rapine nelle banche o nei musei, ma non disdegno nessuna location. Casinò compresi. Ovvio. E se ci fosse bisogno di specificarlo, io tifo sempre per il rapinatore.
-IL GENERE "BALLERINO". Qualunque film inquadri anche per un solo secondo una scarpetta da ballo o un tutu… mi manda fuori di testa. Poco importa che nel resto del film si parli di balletto classico o di hip-hop, di salsa o di tango argentino. Se ad un certo punto compare una ragazza con lo chignon, il body nero e le scarpette di raso rosa… non ce n'è per nessuno. Devo vederlo. E mi piace. Sempre. E mi commuovo. Sempre.
-IL GENERE "SPIONE". Qualunque film accenni vagamente a complotti, spionaggio, servizi segreti deviati o documenti top secret avrà la mia imperitura attenzione. Non importa che si tratti di guerra fredda, terroristi, killer dormienti, crisi mediorientale, cartelli colombiani o doppiogiochisti americani. Quel che conta è che ci sia un'intricata cospirazione a cui stare dietro con il fiato sospeso. Un paio di spie dalla faccia sporca e segnata. Una manciata di passaporti falsi. Una cimice. E io sono contenta come una pasqua.
-IL GENERE "FIFTIES-SIXTIES". Quelle commedie americane anni '50-'60 con i capelli cotonati, il cibo di plastica, le case immacolate, i letti gemelli e il grembiule pulito… avete presente? Quelle assurde storielle con Doris Day e Rock Hudson, oppure quelle meravigliose scaramucce finto-sexy con le coppie inossidabili Newman-Woodward e Tracy-Hepburn, oppure quelle splendide commedie cucite sulle misure mozzafiato di Marilyn, Rita, Ava… e che vestiti indimenticabili! Ecco, tutto quell'ottimismo, quei sorrisi, quella fiducia mi restituisce immediatamente il sorriso. Per giorni.
-IL GENERE "DA PAURA VERA". Qui siamo proprio ai casi estremi. Qui serve una notte buia e tempestosa, serve il giusto atteggiamento, serve dell'ottimo cibo spazzatura. Serve tutto un corollario di accessori. Diciamo che ricorro a quest'ultima categoria solo in circostanze borderline. Ecco, in quei casi (e solo in quelli), un buono spavento come iddio comanda vi lascia addosso una carica di adrenalina che durerà per settimane. Credetemi. Vedetevi "L'inquilino del terzo piano" con tutte le luci spente e poi ne riparliamo!
Bè, ora lo sapete. E tanto per amore di cronaca, il film che ho visto oggi è "Inside men" di Spike Lee. Categoria "rapinatore"… e stiamo parlando di Clive Owen, mica balle! Un tripudio di tute da imbianchino, diamanti, panama e birkin… non so se mi spiego.
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