domenica 13 aprile 2008

TIC TOC

Ci sono persone che sembrano aver fatto un patto con il diavolo. Persone per le quali il tempo sembra non passare… persone che non invecchiano mai. E non solo esteriormente, dove la moderna medicina e le mani di sapienti chirurghi possono aiutare. No, intendo soprattutto interiormente. Ci sono persone che DENTRO non invecchiano mai.
Una di queste persone è Madonna.
Nuovo disco in uscita ("Hard candy" previsto per fine aprile), nuovo singolo già nell'etere ("4 minutes"), nuovo video che passa ogni mezz'ora sui canali musicali. E non è tutto. C'è un film indipendente di cui è regista ("Filth and wisdom") e un documentario sul Malawi di cui è produttrice e sceneggiatrice ("I am because we are"). Più un milione di altre cose alle quali starà sicuramente pensando.
Madonna è instancabile, irrefrenabile. Crea mode e tendenze dal nulla. Fa sempre e comunque parlare di sé. Non passa inosservata. E soprattutto, non invecchia mai.
Avete visto il nuovo video? "4 minutes", cantato in coppia con Justin Timberlake e sfiorato dalla mano (e dalla voce) dell'infallibile Timbaland. Io l'ho visto per la prima volta due giorni fa e da allora non riesco a togliermi dalle orecchie il ritornello. Madonna ha un look tremendamente cool (con degli stivali da urlo, come mi faceva notare la mia amica Zurika). Justin è un dandy post moderno che sgambetta e piroetta attorno alla protagonista assoluta ed indiscussa. Il video è un frenetico conto alla rovescia "We only got 4 minutes to change the world", dove cose e persone si decompongono lentamente, come se il loro tempo fosse agli sgoccioli.
Ebbene, signore e signori, il prossimo agosto la signora Ciccone compirà cinquant'anni. A vedere il video non si direbbe. E lasciate stare la pelle perfetta e paurosamente simile al lattice… parliamo della grinta e della determinazione. Non so voi, ma io fatico a trovarla nei cantanti più giovani… hanno tutti un aspetto così sfinito e malaticcio…
Davvero, Madonna è incredibile. E se vi sembra di leggere uno sproloquio celebrativo.. bè, questo lo è decisamente. Io la adoro. Da sempre. Per la sua capacità di non annoiare mai, per il suo reinventarsi di continuo, per la sua immancabile voglia di stupire.
Certo, le sue mosse non sono sempre state azzeccate, ma la grandezza di Madonna è quella di sapere rinascere dalle sue stesse ceneri. Qualcuno che non ricordo ha detto che ciò che conta non è come si cade, ma piuttosto come ci si rimette in piedi. E lei non ha mai mancato di farlo alla grande.
Diversi anni fa mi ricordo di aver visto uno special sulla carriera di Madonna. Lo conduceva il suo amico Rupert Everett. Insieme i due ripercorrevano le tappe della sua vita professionale. E lo facevano sul campo, ovvero andando in giro per i quartieri e i locali che lei aveva frequentato. Mi ricordo soprattutto gli inizi. Durissimi. Madonna aveva lasciato la famiglia e si era trasferita da sola a New York. Aveva diciassette anni. Viveva in uno squallido alberghetto di quint'ordine, che ancora esiste. Le camere sembravano loculi, da tanto erano piccole. Senza servizi. Senza finestre. Lei faceva di tutto per tirare a campare. E a fine giornata si sgranocchiava un sacchetto di noccioline, comprate nel market dietro l'angolo. Perché erano nutrienti e costavano poco.
È pazzesco pensare a dove è arrivata quella ragazzina. Con una volontà di ferro. E la capacità di non lasciarsi abbattere da niente.
Spero abbiate visto il video, dove la "signora" si mangia in un boccone Justin e ti snocciola un motivetto che non riesci più a mandare via. Ce ne vorrebbero di più di personaggi come lei…

2 commenti:

  1. condivido in pieno questo post,,,molto spesso la gente e i media si dimenticano che lei è partita dal nulla in una città dove non conosceva nessuno e che si è costruita il suo posto nella storia della musica e dell'entertainment passo dopo passo,,,
    un saluto
    Isaac

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  2. Grazie Isaac,
    sono contenta che la pensi come me. In effetti molte persone la criticano senza darle atto delle sue abilità. Non dimentichiamoci che è diventata un'icona moderna, partendo dal nulla. Letteralmente. Non era nessuno e non aveva niente. Io credo possa essere un esempio per tutti: con la determinazione si ottiene tutto.
    Saluti

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