Io amo fare shopping. Questo credo si sia capito. Sono convinta che sia efficace anche spendendo pochi euro. E sono certa che goda della proprietà transitiva (ovvero, lo shopping mi rende felice anche se lo fa qualcun'altro). Inoltre, io sono una sostenitrice dello shopping vecchia maniera… dove ci si veste per l'occasione (scarpe e vestiti comodi e facilmente sfilabili), si esce di casa, si cammina per ore entrando e uscendo dai negozi, si tocca si annusa si prova… e alla fine si compra. Dopodichè si torna a casa con un sacchetto nuovo e colorato, pieno di cose belle.
Questo è lo shopping che amo.Ma ultimamente mi è venuta una strana "malattia". Una sindrome preoccupante. E come per ogni malanno moderno, la colpa è tutta di internet.
Le dipendenze, si sa, iniziano sempre con la curiosità di provare qualcosa di nuovo. Io ho iniziato proprio così… curiosando qua e là. Nei siti che vendono moda. Mi divertiva vedere tutti quegli articoli, senza nemmeno mettere il naso fuori di casa. Poi mi sono iscritta a qualche newsletter. Per tenermi aggiornata sulle novità. Ma è arrivato il momento in cui non mi bastava più guardare.
E così mi sono messa a riempire carrelli virtuali di merce che mi piaceva… per averla sempre sott'occhio… per poterla rivedere a mio piacimento. Tanto non costa nulla… mi dicevo. Tanto non la comprerò mai.
Ma poi ho trovato lei. La mia giacca. Una meraviglia. In saldo.
Ci ho pensato e ripensato. L'ho rivoltata come un guanto (virtualmente, s'intende). Per trovare inesistenti difetti.
E alla fine mi sono decisa: la compro. Clicco sul tasto "acquista"… e un messaggio bastardo mi annuncia: articolo sold out.
Ecco, lo sapevo! Ho aspettato troppo! Evidentemente non era destino! Perché lo shopping è un po' come Harry Potter: è la bacchetta che sceglie il mago. Non viceversa.
Pazienza, mi sono detta. Si vede che doveva andare così. Nel mio carrello virtuale c'erano altre cose, ma nessuna mi ha "scelta" nel vero senso della parola. Dunque, capitolo chiuso. Mi sentivo quasi… guarita.
Invece. Venerdì scorso, in preda alla noia, vado a rivedere il mio sito prediletto. E cosa scopro? Che lei è tornata a disposizione. La mia giacca è di nuovo a portata di mouse. Stavolta non perdo tempo. Seguo tutta la procedura e ricevo una mail di conferma. La giacca è mia!
La mattina seguente mi arriva un'altra comunicazione. La mia giacca è partita. Arriverà in 3-4 giorni lavorativi con il corriere.
Da allora sono in fibrillazione. Come se aspettassi l'arrivo di Babbo Natale in persona. Tutti i giorni vado a controllare lo status del mio ordine. Quasi fossi in grado di accelerare la galoppata delle renne con la forza del pensiero!
…e finalmente: oggi è Natale. Ho avuto il mio bel pacco colorato. L'ho aperto e dentro c'era la mia giacca, avvolta nella velina e piegata per bene. La prendo tra le mani con occhi scintillanti. La provo e… mi va bene! Che meraviglia!
Voi che dite? Sono grave?

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