Da un po' di tempo a questa parte si assiste ad un'insolita tendenza nel mondo dorato di Hollywood. Prima gli attori meno fortunati accettavano a malincuore di prendere parte ad un serial televisivo, spinti dalla necessità di pagare le bollette. Tuttavia, in cuor loro speravano di poter fare, un giorno o l'altro, il salto di qualità nel cinema. Adesso invece il trend si sta invertendo. Attori quotati, di fama riconosciuta, fanno di tutto per ottenere un cameo in una serie tv di successo. Quando addirittura non si candidano ad avere un telefilm tutto per sé. Forse sperano di imbroccare il filone giusto, ottenendo ancora più visibilità e ingaggi sempre più alti. Chi lo sa cosa passa nelle loro testoline.
Solo nelle ultime due settimane ho notato ben tre casi del genere. Il 21 marzo è iniziato su Rai2 il serial "E-Ring"… uno dei protagonisti è niente meno che Dennis Hopper. E il suo personaggio, un carismatico colonnello del Pentagono, stride un po' sulla superficie delle mie pupille, che invece lo associano al motociclista ribelle di "Easy rider". Giovedì scorso è iniziato su Italia1 "Saving Grace"… la cui protagonista principale è Holly Hunter. Ovvero la suonatrice tascabile di "Lezioni di piano", che per quel ruolo ha vinto pure un Oscar. Mentre venerdì scorso, nella puntata settimanale de "I Soprano", c'era un delizioso cameo dell'impeccabile Sydney Pollack.Pensate anche alle ultime stagioni di "ER"… si sono visti John Leguizamo, Forest Whitaker e Stanley Tucci.
Sorvolando per il momento sui contenuti e sulla qualità, resta il fatto che ormai gli attori cinematografici non disdegnano più la televisione. Anzi. In certi casi se la vanno proprio a cercare. Forse perché porta bene. O forse solo perché fa curriculum.
Senza contare una lunga lista di persone estranee al cinema… cantanti, sportivi, giornalisti… che si cimentano in ruoli più o meno complessi in qualche episodio televisivo. A volte interpretando sé stessi, a volte giocando a fare gli attori. Mi vengono in mente John McEnroe e Nelly Furtado in "CSI: NY", Cristiane Amanpour in "Una mamma per amica", Ben Kingsley e Lauren Bacall ne "I Soprano", Kevin Federline in "CSI"… ma questi sono solo i più recenti. La lista altrimenti sarebbe lunghissima.
Rimane invece piuttosto breve la lista di coloro che riescono a svincolarsi dalla televisione, ottenendo successi e gratifiche sul grande schermo. Mi sovviene solo George Clooney. E forse anche Katherine Hiegl è sulla buona strada.
In realtà, molti ci provano, ma pochi ce la fanno. La maggior parte dei temerari sono costretti a tornare con la coda tra le gambe, tra le braccia accoglienti del tubo catodico. Magari in un telefilm nuovo di pacca. Come Matthew Fox, passato da "Party of five" a "Lost". O magari in un film tratto dalla serie in cui tanto hanno investito. Come Sarah Jessica Parker.
È parecchio più diffuso invece il caso in cui la tivù riesce a salvare una carriera ormai arrugginita, nonché una vita destinata allo sfascio. Pensate Robert Downey jr., Kiefer Sutherland, Patrick Dempsey, Mark Harmon, Kyle MacLachlan, Jennifer Beals e chi più ne ha.
Ma nonostante i salvataggi in extremis, le resurrezioni ed i riciclaggi, esiste sempre una certa diffidenza tra le varie tipologie di attore. Quasi che una sorta di gerarchia non scritta delinei un preciso sistema di caste hollywoodiane.
Il buon George, che nasce (artisticamente parlando) come il sexy pediatra Doug Ross, la sa lunga sull'argomento. Ed ha recentemente dichiarato:
"There is a strange pecking order among actors. Theatre actors look down on film actors, who look down on TV actors. Thank God for reality shows, or we wouldn't have anybody to look down on."
…e se lo dice lui.
Hai ragione, molti ci provano e pochi ci riescono. Ma quei pochi sono divenuti grandi attori. O no?!
RispondiEliminaParli bene di cinema, come pochi sanno fare, eppoi...le tue scarpe...vorrei vederle tutte.
Ciao.
factotum.splinder.com
Senza dubbio! Per farcela occorrono tempismo, fiuto per le buone storie e una spruzzata di buona sorte. Oltre che bravura...
RispondiEliminaQuindi, tanto di cappello a chi ci è riuscito!
Grazie per i tuoi complimenti. E quanto alle mie scarpe... appena mi deciderò a catalogarle, farò anche delle foto...