Ho visto il film di Sean Penn.
Sublime.Superlativo.
Spettacolare.
Non riesco a dire altro. Basta una sola singola scena del film a spiegare tutto. La prima. L'intero schermo, gigantesco, è occupato da una distesa di neve bianca a perdita d'occhio. Poi, nell'angolo in basso a sinistra, entra in campo un piccolo pick-up. Procede a fatica nella neve. Per guardarlo dovete girare tutta la testa verso sinistra. Il resto del campo visivo è bianco latte. Dappertutto bianco. Poi il veicolo si ferma. Alex scende dal lato del passeggero, ringrazia e si allontana a piedi. In mezzo alla neve. Una figura minuscola in mezzo al bianco. Poi compare la scritta INTO THE WILD.
[Per maggiori dettagli sulla storia, si veda il mio vecchio post sul libro omonimo]
Io non piango mai al cinema. Ma stavolta mi sono commossa.
Citare una sola frase sarebbe ingiusto verso tutte le altre, ma... io sono rimasta colpita da questa. Alex dice: "La carriera è un'invenzione del ventesimo secolo. Io non ne voglio una".
Dopo aver letto questo tuo post non posso ke rimanere anche io senza parole...perchè invece che INTO THE WILD i miei amici mi hanno portata a vedere CLOVERFIELD...ed usando una frase di Fantozzi:"Cloverfield è una è una cagata pazzesca!!!"
RispondiElimina"Cloverfield" sarà senza dubbio un film ricco di spettacolarità e di effetti speciali... ma la meraviglia degli immensi spazi naturali di "Into the wild" è mozzafiato. E poi l'intensità di ogni parola, ogni espressione del volto, di ogni incontro tra il protagonista e le altre persone...
RispondiEliminaBè, avrai capito che ne sono innamorata. Se ti capita, vai a vederlo... e poi fammi sapere.
Perchè, come dice Alex: "La felicità ha senso solo quando è condivisa".
Un bacio
concordo su tutto!! quest'ultima frase fa riflettere parecchio... direi che è quasi pericolosa!!!!
RispondiEliminaGuarda, è da ieri sera che ci penso... alla frase, al film, alle scelte, alla felicità... questo film è davvero pericolosissimo!!! Vorrei rivederlo per catturare ancora più particolari... per ricordare più parole...
RispondiEliminaoddio, siccome ultimamente mi commuovo anche io a vedere i film (cielo, sono un maschietto, che vergogna e onta.....), prenderò la tua recensione a prestito.....
RispondiEliminaServiti pure...
RispondiEliminaNon c'è alcuna onta a commuoversi... maschio o femmina poco importa.
Io lo sapevo!!( che avrei pianto),e sono andato quindi da solo a vederlo... Lacrime e lacrime.
RispondiEliminaVicino a me solo signore anziane che prima che il film iniziasse non smettevano di parlare a raffica!.... poi durante e alla fine del film neanche una parola, un movimento di labbra o cenno alle amiche... secondo me piangevano anche loro.
Luca
Se "Into the wild" è riuscito a zittire anche le vecchiette, allora ha un potere che neppure sospettavo! In genere niente e nessuno riesce nell'intento!!
RispondiEliminaSono felice che sia piaciuto molto anche a te. Io ne sono rimasta abbagliata. Non riesco a smettere di pensarci.
Un bacio
Io ci volevo provare ma in realtà scrivere una recensione del film mi risulta molto difficile.Quindi questa volta sposo completamente il tuo punto di vista.La scena iniziale è stat a quella che forse mi ha colpito di più,per come è riusita a rendere il senso di...vasto.Io aggiungo che ho speso la vita a correr dietro ai Pearl Jam aggingo che la colonna sonora non la poteva che scrivere Eddie Vedder,e che la cosa che più sento nel film è come tutti quelli che vi hanno partecipato vi abbiano messo il loro,la loro personale riflessione,dato che sentivano la vicenda molto vicina.Io personalmente il libro,è uno di quelli che porto sempre con me,trovi sempre una frase giusta
RispondiEliminaAnche per me scrivere quelle poche righe è stata durissima! Perchè se c'è da parlare male o da criticare, non ho problemi. Ma quando qualcosa mi rapisce completamente, allora fatico un po' a trovare le parole giuste...
RispondiEliminaIl libro l'ho consigliato a chiunque, a costo di farmi insultare. E il film anche. Mi sembrano due perfetti esempi di quanta intensità e quanta partecipazione possa esserci in un'opera umana.
E tanto per non perdere la buona abitudine alla citazione... ecco un'altra delle frasi che non riesco a scollarmi di dosso: "Se vuoi qualcosa nella vita, allunga la mano e prendila". Così semplice e così perfetta.
PS: io che non mi intendo troppo di musica, fortunatamente avevo accanto a me al cinema la mia amica Zurika, che appena è partita la prima canzone mi ha sussurrato: "Questo è Eddie Vedder dei Pearl Jam!!!".
E, come è ovvio, anche la musica è totalmente adeguata al film. Ruvida, selvaggia e con un cuore caldo.