Oggi è San Biagio. San Blas in friulano.
Ai più di voi, questo fatto dirà poco e nulla. Ma per me il 3 di Febbraio è sinonimo di una festa coi fiocchi. Infatti a Twin Peaks quest'oggi è una giornata di festeggiamenti… ed essere qui invece che là, per la sottoscritta è fonte di grande sofferenza. Così mi consolo parlandovene un pochino.Nella campagna di Twin Peaks, praticamente nel bel mezzo del nulla, sorge da secoli la piccola chiesetta di San Biagio. Una minuscola costruzione, da poco ristrutturata, dedicata al santo protettore della gola. Per raggiungere la chiesa dal paese bisogna percorrere circa un chilometro di strada sterrata in discesa (il peggio è affrontare il ritorno, in salita). Finché, subito dopo una curva, si apre un'ampia radura, nella quale spunta la piccola costruzione bianca. All'interno, oltre a una statua del santo, anche uno spettacolare coro ligneo, costruito e intarsiato da un abile artigiano del paese. Meraviglioso.
Durante tutto l'anno la chiesa rimane chiusa, per questioni di poca praticità e di lontananza dal paese. Ma il 3 febbraio accade l'impensabile. La radura si anima di bancarelle e chioschi, i campi limitrofi si riempiono di macchine posteggiate e l'intera area brulica di persone.
Da quando ne ho memoria, il giorno di San Biagio si apre in mattinata con le canoniche celebrazioni religiose e poi prosegue lungo l'intera giornata, con una tappa d'obbligo alla bancarella delle "paste" (enormi pasticcini che a Milano, tempio del mignon, non si vedono più neppure in fotografia), un'altra a quella delle caramelle (a comprare liquirizia e lecca-lecca) e infine al chiosco a comprare un paio di porzioni d'asporto di trippa con la polenta (che solo i più temerari, date le temperature ancora gelide, osano consumare sul posto).
La festa si protrae fino al tardo pomeriggio e la folla è sempre quella delle grandi occasioni. Il terreno è duro e gelato sotto i piedi, ma dopo un paio di vin brulè ci si scalda anche l'anima. I bambini scorrazzano in tutta tranquillità. Il traffico e la frenesia quotidiana sono lontani mille miglia. Sembra di tornare indietro nel tempo.
Ma stando ai racconti dei miei genitori (e dei miei nonni), quanto accade oggi non è nulla se raffrontato al passato.
Un tempo c'erano assai poche occasioni di festa, ma San Biagio era per tutti un momento irrinunciabile. Le macchine non esistevano (o erano rarissime), quindi si partiva dal paese (all'alba) in piccoli gruppi di persone e si scendeva in campagna a piedi. Al buio (le strade non erano certo quelle di oggi, ma si trattava si sentieri scoscesi e poco raccomandabili). Una volta giunti in loco, si aprivano le celebrazioni religiose all'interno della chiesetta. Ma la vera pacchia, soprattutto per i bambini, era tutto intorno: decine di bancarelle (oggi se ne contano tre o quattro) con esposto ogni ben di Dio, una giostra (poi sparita nel tempo) e alcune tende con vere e proprie attrazioni da circo… giocolieri e saltimbanchi.
Una festa tanto ricca, neanche a dirlo, attirava gente anche dai paesi limitrofi, che giungeva attraverso le impervie stradine sterrate di cui sopra. A piedi, ovviamente. Oppure, ma solo per i più fortunati, con carri trainati da cavalli o da muli.
La tradizione voleva che la festa di San Biagio fosse un po' lo spartiacque tra la stagione invernale, più rigida ed improduttiva, e la stagione primaverile, con la ripresa dei lavori nei campi. Esiste anche un detto popolare che recita all'incirca: "A San Blasut l'arba a met for al ciavut", ovvero 'A San Biagino l'erba mette fuori il capino'. Mi pare di buon augurio, no?
Quindi capirete perché oggi mi sento un po' triste. Mi mancano le stringhe di liquirizia, le paste giganti e la caotica festa di San Biagio, in quel di Twin Peaks.
Ciao Giorgia,
RispondiEliminaanche Maranello ha come patrono S.Biagio!! Lo sapevi?
Ma purtroppo qui non si celebrano nessuna di quelle belle cose che tu hai detto riguardo Twin Peaks..
non ho mai capito perchè! forse perchè Abbiamo appena festeggiato S.Geminiano a Modena con una vera festa per tutti i Modenesi..
Fatto stà che oggi giornata triste come la tua.
In più con febbre e influenza..
Bella domenica eh!
ciao L.
Davvero? Non lo sapevo...
RispondiEliminaIn effetti San Biagio a Twin Peaks è davvero una giornata magica. Quindi ecco spiegata la mia malinconia. Ma poi la situazione è migliorata... sono appena tornata dal cinema. "Into the wild" mi ha cambiato la giornata.
Bacio
nooooo! non sapevo fosse ieri!! non ho mangiato l'arancia che giaceva da Natale in attesa di san Biagio!!! Azzzzzzz
RispondiEliminaLe paste a San Blas sono un must! Puoi comprarne anche solo 2...poi dividi, dividi, dividi...e mangi, mangi, mangi!
RispondiEliminaP.S. : il la mia mela l'ho mangiata...ma il mal di gola mi è venuto comunque!!! Accidenti!!!
Zurika: io invece ho mangiato il panettone che giaceva lì da Natale... rigorosamente tenuto da parte proprio per consumarlo a San Biagio!
RispondiEliminaemozionare: verissimo! Quelle paste me le sogno anche di notte! Enormi e buonissime... non c'è dubbio: manco alla festa di San Biagio da troppo tempo!!!