Detesto dover parlare male di Woody Allen. Perché l'ho sempre considerato geniale. Dotato del sacro dono dell'ispirazione perpetua. Un uomo in grado di scrivere, dirigere e spesso interpretare almeno un discreto film all'anno… dal 1965 in qua.
Impressionante, vero? Già.Bisogna dire che il regista newyorchese ha avuto anche i suoi periodi appannati. Per esempio durante il matrimonio con Mia Farrow. Sono lì i suoi lavori peggiori. Poi però ha saputo riprendersi… e da "Mariti e mogli" (un film che parla di coppie che scoppiano, quando nella realtà Mia e Woody stavano davvero divorziando!) è tornato ad essere graffiante e corrosivo. Quasi quanto all'epoca dei suoi capolavori indiscussi, come "Manhattan" oppure "Annie Hall".
Poi, nel 2005, allo scoccare dei settant'anni, è arrivata una svolta a tuttotondo. Cambio di genere: non più commedie, ma drammi. Cambio di location: non più l'amatissima New York, ma Londra. Cambio di musa: non più donne a go-go, ma una sola bionda esplosiva… Scarlett Johansson. Tutti lo davano per spacciato, avviato irrimediabilmente sulla strada della demenza senile. Invece "Match point" è stato un successo. Un storia di un delitto senza castigo. Un dramma sui saliscendi della buona sorte. Un film affascinante, con una schiera di attori in parte e qualche battuta alleniana doc.
Poi è venuto "Scoop". Sempre drammatico. Sempre londinese. Sempre Scarlettiano. Non l'ho visto. La presenza di Hugh Jackman mi ha creato qualche problema e ho preferito sorvolare. Ma ne ho sentito parlare un gran male.
Infine è stata la volta di "Cassandra's dream", che ho visto venerdì sera.
[Permettetemi una breve parentesi. Da qualche anno si era diffusa la piacevole abitudine di NON tradurre insensatamente i titoli di Allen. Lo trovavo così piacevole. Quindi spiegatemi perché, all'improvviso, il classico ed evocativo "Cassandra's dream" è diventato "Sogni e delitti"? Perché, di grazia? Qualcuno mi illumini, per favore…]
Dunque, dicevo. Venerdì sera sono andata a vedere l'ultimo film di Woody Allen. Dal dramma si è passati alla tragedia greca. Londra è sempre Londra. Scarlett ha lasciato il posto a due scialbe e inutili fanciulle. Gli attori principali, come ben saprete, sono Colin Farrell e Ewan McGregor. Una piccola parte è toccata al superbo Tom Wilkinson.
La storia si racconta in poche righe. Due fratelli squattrinati, sfaccendati e fanfaroni si ritrovano indebitati fino al collo, per colpa di scommesse, poker e belle donne. Braccati dagli strozzini e dai creditori, i due bellocci si affidano alla generosità del ricco zio emigrato in California. Il quale, come ogni arrampicatore che si rispetti, nasconde più di uno scheletro. Wilkinson, abbronzato e sornione, dice ai nipoti: sì, i soldi non sono un problema, ma prima dovete farmi un favore… E il favore, neanche a dirlo, consiste nell'eliminare un ex dipendente pronto a denunciare tutte le malefatte finanziarie dello zio. I fratelli prima si sbalordiscono, poi ci pensano su un po' e infine accettano. E fanno secco il poveraccio di turno. Salvo poi elaborare l'omicidio in modo molto diverso.
Se la trama vi dice qualcosa, non temete. È un piccolo classico del genere. Io per esempio, ho pensato a "Nodo alla gola" e anche a "Piccoli omicidi tra amici". Quando si commettono malefatte di gruppo, c'è sempre un anello più debole nella catena. Un anello che prima o poi cede, trascinando con sé tutti gli altri. L'unica cosa da fare è eliminare l'anello prima che sia troppo tardi. È un classico.
Tornando al film di Allen. "Cassandra's dream" non ha proprio niente di buono. È lento e noioso. Non c'è neppure mezza battuta buona. Le scene passabili sono un paio, a voler essere generosi. Il finale è scontato e senza personalità. Insomma, spero che l'attuale periodo di transizione alleniano, si trasformi quanto prima in qualcosa di consistente.
E se non avete ancora visto quest'ultima pellicola, lasciate stare. Guardatevi piuttosto un vecchio film. Guardatevi "Love and death" oppure "Annie Hall"… affidatevi al periodo keatoniano. Quello sì che non vi deluderà!
Brava. Che film ripugnante, sì.
RispondiEliminaAhimè. Purtroppo non posso che confermare. Una schifezza... oltretutto mortalmente noiosa. Che per Woody sia giunta l'ora del pensionamento???
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