domenica 17 febbraio 2008

I PERIODI ALLENIANI

Detesto dover parlare male di Woody Allen. Perché l'ho sempre considerato geniale. Dotato del sacro dono dell'ispirazione perpetua. Un uomo in grado di scrivere, dirigere e spesso interpretare almeno un discreto film all'anno… dal 1965 in qua.
Impressionante, vero? Già.
Bisogna dire che il regista newyorchese ha avuto anche i suoi periodi appannati. Per esempio durante il matrimonio con Mia Farrow. Sono lì i suoi lavori peggiori. Poi però ha saputo riprendersi… e da "Mariti e mogli" (un film che parla di coppie che scoppiano, quando nella realtà Mia e Woody stavano davvero divorziando!) è tornato ad essere graffiante e corrosivo. Quasi quanto all'epoca dei suoi capolavori indiscussi, come "Manhattan" oppure "Annie Hall".
Poi, nel 2005, allo scoccare dei settant'anni, è arrivata una svolta a tuttotondo. Cambio di genere: non più commedie, ma drammi. Cambio di location: non più l'amatissima New York, ma Londra. Cambio di musa: non più donne a go-go, ma una sola bionda esplosiva… Scarlett Johansson. Tutti lo davano per spacciato, avviato irrimediabilmente sulla strada della demenza senile. Invece "Match point" è stato un successo. Un storia di un delitto senza castigo. Un dramma sui saliscendi della buona sorte. Un film affascinante, con una schiera di attori in parte e qualche battuta alleniana doc.
Poi è venuto "Scoop". Sempre drammatico. Sempre londinese. Sempre Scarlettiano. Non l'ho visto. La presenza di Hugh Jackman mi ha creato qualche problema e ho preferito sorvolare. Ma ne ho sentito parlare un gran male.
Infine è stata la volta di "Cassandra's dream", che ho visto venerdì sera.
[Permettetemi una breve parentesi. Da qualche anno si era diffusa la piacevole abitudine di NON tradurre insensatamente i titoli di Allen. Lo trovavo così piacevole. Quindi spiegatemi perché, all'improvviso, il classico ed evocativo "Cassandra's dream" è diventato "Sogni e delitti"? Perché, di grazia? Qualcuno mi illumini, per favore…]
Dunque, dicevo. Venerdì sera sono andata a vedere l'ultimo film di Woody Allen. Dal dramma si è passati alla tragedia greca. Londra è sempre Londra. Scarlett ha lasciato il posto a due scialbe e inutili fanciulle. Gli attori principali, come ben saprete, sono Colin Farrell e Ewan McGregor. Una piccola parte è toccata al superbo Tom Wilkinson.
La storia si racconta in poche righe. Due fratelli squattrinati, sfaccendati e fanfaroni si ritrovano indebitati fino al collo, per colpa di scommesse, poker e belle donne. Braccati dagli strozzini e dai creditori, i due bellocci si affidano alla generosità del ricco zio emigrato in California. Il quale, come ogni arrampicatore che si rispetti, nasconde più di uno scheletro. Wilkinson, abbronzato e sornione, dice ai nipoti: sì, i soldi non sono un problema, ma prima dovete farmi un favore… E il favore, neanche a dirlo, consiste nell'eliminare un ex dipendente pronto a denunciare tutte le malefatte finanziarie dello zio. I fratelli prima si sbalordiscono, poi ci pensano su un po' e infine accettano. E fanno secco il poveraccio di turno. Salvo poi elaborare l'omicidio in modo molto diverso.
Se la trama vi dice qualcosa, non temete. È un piccolo classico del genere. Io per esempio, ho pensato a "Nodo alla gola" e anche a "Piccoli omicidi tra amici". Quando si commettono malefatte di gruppo, c'è sempre un anello più debole nella catena. Un anello che prima o poi cede, trascinando con sé tutti gli altri. L'unica cosa da fare è eliminare l'anello prima che sia troppo tardi. È un classico.
Tornando al film di Allen. "Cassandra's dream" non ha proprio niente di buono. È lento e noioso. Non c'è neppure mezza battuta buona. Le scene passabili sono un paio, a voler essere generosi. Il finale è scontato e senza personalità. Insomma, spero che l'attuale periodo di transizione alleniano, si trasformi quanto prima in qualcosa di consistente.
E se non avete ancora visto quest'ultima pellicola, lasciate stare. Guardatevi piuttosto un vecchio film. Guardatevi "Love and death" oppure "Annie Hall"… affidatevi al periodo keatoniano. Quello sì che non vi deluderà!

2 commenti:

  1. Ahimè. Purtroppo non posso che confermare. Una schifezza... oltretutto mortalmente noiosa. Che per Woody sia giunta l'ora del pensionamento???

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