venerdì 18 gennaio 2008

CHI VUOLE BACIARE UN ROSPO?

Da un po' di tempo non mi capitava più tra le mani il mio dispensatore di mini-notizie prediletto: "City" [il giornale gratuito distribuito nelle principali città nostrane]. Ieri l'ho letto e, come sempre, ne è valsa la pena! Gli spunti di discussione piovono a fantastilioni, ma un trafiletto in particolare non può essere ignorato. Riporto pari pari.
Il preferito dalle donne? Ricco, alto e bello
LONDRA – Alti ma non troppo, con un viso simmetrico, un fisico proporzionato ma non scheletrico. E preferibilmente ricchi. È così che un uomo risulta attraente per l'altro sesso, secondo un libro di due psicologi appena uscito in Gran Bretagna. "Al giorno d'oggi l'aspetto – scrivono Virem Swami e Adrian in The psychology of physical attraction, La psicologia dell'attrazione fisica – è tutto. Viviamo in una società estremamente superficiale e più una persona è attraente e più possibilità ha di ottenere lavoro o favori da amici e colleghi. La ricchezza non guasta: le donne – confermano i due psicologi nel libro – preferiscono nettamente i maschi con grosso conto in banca. Ed è per questo che si vedono spesso uomini fisicamente non appetibili in giro con ragazze bellissime".

Strabiliante, non trovate?
Prima mi si dice che dovrei puntare al belloccio di turno, che risulta privilegiato nel lavoro e nei rapporti sociali. Poi, qualche riga più sotto, mi si dice che anche il bruttone senza charme diventa immediatamente appetibile, qualora possa fregiarsi di un corposo 740.
Sono perplessa. Adesso cosa faccio? Mi dirigo con decisione verso un uomo dalla piacevole superficialità, oppure punto alle profondità dei conti cifrati nei paradisi fiscali?
Eh, è un bel dilemma.
Inoltre, mi domando: c'era davvero bisogno che due signori scrivessero un libro sull'argomento? Non è forse vecchia come il mondo la storia che l'attrazione fisica ha più a che spartire con l'economia che con la chimica? Non è forse cosa nota da secoli che l'odore dei soldi attira più fanciulle che non un profumo di Calvin Klein?
Poi ci sarebbe da discutere sul fatto che non tutte le donne amano i visi simmetrici o i fisici proporzionati. Esistono anche bizzarre creature che prediligono i nasi storti e le maniglie di ciccia attorno alla vita. E magari qualcuna preferisce pure un conto corrente smilzo ma ricco di prospettive, rispetto ad una noiosa disponibilità economica senza limiti. De gustibus…
Ma senza andare a cercare il pelo nell'uovo, mi fa comunque sorridere la stramba teoria dei due psicologi inglesi che vogliono le signorine amanti del bello, alto e ricco. Sarebbe anche interessante capire cosa cerchino gli uomini… preferiranno la brutta, bassa e povera? O meglio la bella, slanciata e perché no pure benestante?!

Sono allibita. Io che ho sempre pensato che la ricerca del Principe Azzurro avesse a che fare con… l'amore! Che sciocca! Adesso scopro che invece è tutta una questione di… soldi! Io che ho sempre creduto che le ragazze se ne andassero in giro a baciare rospi nella segreta speranza di vederli tramutati in scintillanti cavalieri! Che follia! Adesso scopro che invece contano sul fatto che i rospi restino rospi, ma nascondano una certa "ricchezza" interiore! Io che ho sempre immaginato le bellone accoppiate ai bruttini come donne in grado di vedere nei loro compagni qualcosa che ai più sfugge! Che illusa! Adesso scopro che invece la loro vista penetrante è solo capace di identificare i portafogli meglio "dotati"!
Signore, si prospettano tempi bui per le favole disneyane!

6 commenti:

  1. Che poi il vero problema del tutto diventa:e se uno è povero,basso e brutto si attacca?
    Comunque mi ha fatto venir in mente la frase di un libro...
    "All'inizio ero confuso da ciò che in questo mondo passava per amore:gente che veniva lasciata perchè troppo vecchia o troppo grassa o troppo povera oppure perchè troppo pelosa o non abbastanza pelosa,perchè rugosa,senza muscoli,senza definizione,senza tono,perchè non era hip o nemmeno lontanamente famosa.Era così che si sceglievano gli amanti.Era così che si sceglievano gli amici.E se volevo arrivare da qualche parte,dovevo accettarlo....."Glamorama di Ellis..che poi uno pensa solo che certe cose succedano nei libri..

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  2. Sì, Ellis è un grande raccontatore del mito dell'apparenza... io adoro citare una frase di "American Psycho": "Insomma: dentro mi sento una merda, ma fuori appaio uno splendore". Credo che racchiuda un po' tutto il senso del libro. Oltretutto, sto leggendo "Glamorama" proprio di questi tempi (tempi un po' lunghi, ma prima o poi lo finirò...).
    Ma per tornare al punto: è vero che spesso (molto spesso) si è giudicati per il guscio piuttosto che per il contenuto, ma è anche vero che è tutto molto soggettivo. Insomma, chi lo dice che i bassi o i grassi non piacciono? Chi lo dice che i ricchi sono meglio? Chi lo dice che le donne hanno gusti prestabiliti? Se così fosse, saremmo tutte lì ad accapigliarci per gli stessi quattro maschi, no? E io sono convinta che sia più complicato di così.
    Ma sul culto dell'apparire ce ne sarebbe da aggiungere... perchè nonostante quello che molti affermano, il modo in cui si appare la dice molto lunga sul modo in cui si è. Quello che mi infastidisce è invece l'idea che esista un solo modello "accettabile", mentre tutto il resto è spazzatura...
    Ma, come dicevo, è un discorso lungo e tortuoso...

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  3. Sì bè,aprire una porta sul mondo dell'apparire sarebbe come aprire un vaso di pandora per quel che riguarda argomenti di discussione.A me la cosa che più fa pensare è che ok,mettiamo pure che in certi ambienti,tipo quelli che descrive Ellis,le cose debbano andare così.Devi apparire,avere il vestito costoso e insomma lasciare tutto indietro per far uscire solamente il tuo involucro.Ma la cosa che mi fa ridere è che in tutti gli altri contesti si cerchi di scimmiottare e copiare tutto questo..Mha,va bè..alla fine ricordiamoci sempre che la Disney è una multinazionale,e che generalmente nel mercato riescono a farsi valere,quindi forse è solo questione di tempo prima che ritornino i vecchi standard di ammore alla Principe Azzurro!

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  4. Già ,"l'effetto pandora" in questi casi è inevitabile...
    Come dicevo, sono fermamente convinta che qualunque persona mandi un preciso messaggio verso il resto del mondo attraverso il suo modo di apparire (o di non-apparire, se preferisci). Anche chi decide di essere lontano dall'idea del vestito costoso e del taglio di capelli alla moda, in fondo fa una sua precisa scelta di "apparenza", che viene recepita attorno a lui in un certo modo.
    Ma ciò che mi intristisce è pensare che queste cosiddette "scelte stilistiche" possano essere omologate, con tanto di studiosi che mi dicono come dovrebbe essere il mio uomo ideale... ecco, questo sì che lo trovo sciocco e presuntuoso.
    ...e poi, che almeno ci lascino le favole per sognare! Per carità... dove tutto finisce bene... per una volta...

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  5. Forse non hanno tutti i torti quelli che scrivono e dicono che oggi si ci sposa più per "interesse" che per "attrazione fisica". Stando alla facilità con cui poi ci si "separa" questa asserzione trova numerose..conferme !!

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  6. Purtroppo hai ragione.
    Ma io resto (in fondo in fondo in fondo) un'inguaribile romantica... e credo ancora nelle eccezioni... che saranno anche poche, ma tuttavia esistono!

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