mercoledì 28 novembre 2007

IL BAGAGLIO A MANO

La realtà è sempre e di gran lunga più strampalata della fantasia.
Al contrario, la fantasia ha sempre bisogno di spiegazioni e giustificazioni.
Provate a pensarci. Una storia di fantasia la dovete rendere credibile, realistica… e solo allora gli altri la considereranno accettabile. Mentre la realtà, chissà come, riesce a lasciare tutti a bocca aperta, senza che a nessuno venga in mente di fare troppe domande.
Ci ho pensato oggi, quando ho letto questa notizia. Assurda, come solo la realtà riesce ad essere!
Sarei tentata di elencare anche una serie di domande a riguardo. Ad esempio: come mai nessuno ha pensato di fermare quella signorina prima che salisse sull'aereo? Possibile che nessuno abbia notato che si aggirava nell'area imbarchi di Ciampino con quell'enorme coccodrillo di peluche sottobraccio? E poi, sul serio possiamo considerarlo alla stregua di "bagaglio a mano"? Fatemi capire: non posso imbarcare una bottiglietta d'acqua minerale senza venire scambiata per un'attentatrice, ma posso portarmi appresso un colossale rettile sintetico?
Interessante…

Ebbene. Io adoro viaggiare in aereo. Ma confesso di avere dei seri problemi con il bagaglio a mano. Tralasciando per un attimo tutte le questioni relative alle dimensioni max e min, agli oggetti consentiti e non, ai liquidi nei sacchetti trasparenti e via dicendo. Ecco, tralasciando tutto ciò, il mio cruccio è quello del "bagaglio lievitante".
Mi spiego. Al momento della partenza, riesco sempre ad organizzarmi in modo quasi ingegneristico: in una borsetta di medie dimensioni raccolgo tutti gli oggetti più preziosi, nonché di vitale importanza. Ovvero: cellulare e macchina fotografica con relativi caricabatteria, soldi e documenti, i miei anelli, astuccio con penne e matite, un blocchetto, qualche cibaria d'emergenza, fazzoletti di carta, elastici per i capelli, eventuali guide turistiche. Sì, all'andata sono bravissima.
È il ritorno che mi frega. Una sola borsa non mi basta più. Spesso me ne occorrono anche più di due. Insomma, chi è che non si lascia tentare da qualche acquisto mentre è in vacanza?! L'unico contrattempo è che non tutti gli aeroporti sono uguali, né tutte le compagnie aeree sono ugualmente indulgenti o disposte a chiudere un occhio.
Onestamente, finora sono sempre riuscita ad imbarcare il mio lievitatissimo bagaglio a mano nella sua totalità. E senza troppi imbarazzi. Anche se resta epocale la scena in cui io e la mia consueta compagna di mille avventure abbiamo fatto il nostro ingresso su un volo KLM. Di ritorno da Stoccolma, con qualcosa tipo 3-4 shopping bag stracolme a testa, più un'altrettanto strabordante zainetto sulle spalle. Pilota e assistenti ci hanno guardate sogghignando e poi hanno esclamato in coro: "SHOPPING! SHOPPING! SHOPPING!". E noi siamo sprofondate!
Oppure quell'altra volta, di ritorno da Londra, quando una solerte addetta alla sicurezza si è impadronita del mio zaino, appena transitato sotto i raggi X. "Il suo bagaglio è stato selezionato per un controllo casuale" mi ha detto. Due minuti più tardi ogni mio oggetto personale era stato allineato su un tavolo. In bella mostra per chiunque si trovasse nel raggio di 50 metri. La signorina, durante tutta l'operazione, non ha mai smesso di sorridermi… né mentre armeggiava con la custodia della mia macchina fotografica, né mentre controllava l'interno della mia cipria, né mentre si rigirava tra le dita i miei fermagli per capelli a forma di farfalla. C'è da dire che poi ha rimesso tutto a posto, ma…
Ora sta a voi. Qual è stata la vostra peggiore esperienza con il bagaglio a mano?


[COMUNICAZIONE DI SERVIZIO INTERNA: Nancy, per sicurezza, eliminiamo i coccodrilli di peluche dalla wish-list del prossimo viaggio…]

8 commenti:

  1. Niente coccodrilli..è deciso!!

    La mia peggior perquisizione è stata a Philadelphia con una poliziotta che ha aperto il mio fedele zainetto, obbligandomi a stare a distanza senza poter fare niente e tirando fuori tutta la mia collezione di scarpe che, non so come, non ero riuscita a far entrare nel trolley e invece avevo spinto miracolosamente nello zainetto!!
    Ho avuto seriamente paura che mi arrestasse tanto era seria nell'analizzare il mio bagaglio!!
    nancy

    RispondiElimina
  2. Per i coccodrilli allora siamo d'accordo...

    ...e magari evitiamo anche cumuli di scarpe stipate nello zaino!
    Abbiamo detto: si viaggia leggere e si torna con al massimo una borsa di shopping a testa. Giusto? Era così che si era detto, no?

    RispondiElimina
  3. ...a dir la verità io mi chiedo ancora perchè non si possa portare un peluche in aereo?!

    RispondiElimina
  4. ...me lo sono chiesto anch'io. Credo che il problema fosse che la signorina non voleva separarsene, ovvero lo voleva tenere in braccio... e questo non è permesso. Credo. Altrimenti davvero non si spiega.

    RispondiElimina
  5. la soggettività con cui viene trattata la gente negli imbarchi degli aereoporti è ormai a livelli parossistici.... io prendo l'aereo quasi tutti i mesi e se ne vedono di tutti i colori.... gli aereoporti del sud, Napoli e Catania in primis, un disastro, un pò meglio Roma checchè se ne dica, Linate uno schifo ma Malpensa buono......

    RispondiElimina
  6. Verissimo... e non solo dipende dall'aeroporto, ma anche dall'umore del tizio/a della sicurezza... c'è quello che ti sorride e ti lascia passare, e quello che ti scaraventa la stilografica in un bidone dell'immondizia senza dire mezza parola!

    RispondiElimina
  7. io ormai compro i rasoi quando arrivo a destinazione!

    RispondiElimina
  8. ...io ormai metto le armi improprie solo nel bagaglio che imbarco!
    Scherzo, ovviamente.
    Ma vivo nel terrore che il mio bagaglio a mano venga di nuovo esposto al pubblico... è stata una pessima esperienza.

    RispondiElimina