Ieri sera la puntata di Matrix (il programma condotto da Enrico Mentana su Canale5) era dedicata alla pubblicità. Il titolo, se non erro, recitava "Dalla reclame allo spot". In studio c'erano Raz Degan, Max Tortora, Riccardo Garrone, Paolo Ferrari e Belen Rodriguez.
Ora, voi tutti conoscete la mia passione sfrenata per la pubblicità. Ragione per cui mi sono divertita come una pazza!Ho rivisto con estremo piacere vecchi spot e ho scoperto molte cose interessanti. Per esempio, voi lo sapevate che la dolce Kaori (quella che nella pubblicità del Philadelphia diceva solo:"Poco poco") è diventata un'attrice? Si chiama Kelly Hu e, tra le altre cose, ha preso parte al secondo episodio degli "X-men".
Come lei, molti personaggi sono diventati famosi con la pubblicità. Cristiana Capotondi e Stefano Accorsi con il Maxibon. Claudia Gerini con i Baci Perugina. Raz 'sono fatti miei' Degan con Jagermeister. Megan Gale con la Vodafone. Enzo Jacchetti con il fustino di un detersivo. Maria Grazia Cucinotta con un caffé ("Cielo! È finito il caffé! E cosa dico a mio marito?"). E via dicendo.
Che bellezza rivedere i "vecchi" spot degli anni '80 e '90! Ve lo ricordate il veterinario salva-stambecchi dell'Amaro Montenegro? E il mitico Ambrogio che soddisfava il languorino della Signora in Giallo? E Michele l'intenditore? Quello che diceva: "Colore chiaro, gusto pulito… Glen Grant!". E il Capitan Findus? Quello con la barba bianca… non il belloccio che si vede ultimamente. Ah, che nostalgia!
A Matrix c'è stata anche la parentesi dedicata agli sportivi, trasformati in sponsor. Adesso in tv impazzano soprattutto calciatori (Gattuso su tutti) e piloti (splendida la nuova pubblicità con Alonso e Hamilton che litigano su chi arriva primo)… ma ve lo ricordate Alberto Tomba nella sua granitica reclamizzazione della pasta Barilla?
E poi, ci sono quelli che la pubblicità se la fanno da soli. Come il signor Doris con la sua Mediolanum. Il signor Rana e i suoi ravioli. Il signor Amadori e i suoi polli. Il signor Parmacotto e i suoi affettati. Hanno risparmiato notevolmente sul cachet da versare al vip di turno e si sono guadagnati un'imperitura popolarità. Senza contare i benefici narcisistici.
L'unica cosa che ieri sera mi ha un po' rattristata è stato constatare come quasi tutti gli interpellati fossero imbarazzati. Quasi infastiditi nell'essere associati ad uno spot. Come se fosse un disonore o una vergogna. Mi chiedo per quale motivo. Insomma, essere ingaggiato per una pubblicità, se di buona confezione e di successo, porta i suoi bei vantaggi. Oltre allo scontato beneficio economico, ti consente di entrare nella memoria collettiva, ti fa entrare nelle case della gente, accresce la tua popolarità. Qual è il problema? Alla peggio, si può sempre dire di no.
Inoltre, i migliori registi, italiani e stranieri, si sono cimentati negli spot. Ieri sera ne hanno mostrati alcuni… Wenders per la Barilla… Tornatore per D&G… Muccino per la Lavazza… Spike Lee per Telecom (quella con il discorso di Gandhi: meravigliosa!)… e la mia preferita in assoluto: Woody Allen per Coop (risale a parecchi anni fa. Il buon Allen aveva girato tre diversi spot, che io adoravo alla follia. Soprattutto quello con la carne cruda messa in mostra come scultura in un museo, con attorno un manipolo di intellettualoidi che ne spiegavano il significato intrinseco di "metafora della vita moderna"… un genio!).
[Una piccola curiosità. Ultimamente mi fa impazzire la pubblicità di un profumo… GUCCI by GUCCI. Ho scoperto che l'ha girata David Lynch!]
E tra gli spot "storici" mandati in onda a Matrix, uno in particolare mi ha fatta tornare indietro con la memoria. Visualizzate: un tizio entra in una lavanderia a gettoni, si toglie con calma la maglietta e i jeans e li mette a lavare. Nell'attesa, si siede a leggere il giornale, con addosso solo i boxer. Avete presente? Si trattava di Nick Kamen, un modello allora sconosciuto, che pubblicizzava i Levi's. Poi Madonna lo notò e ne fece un cantante per un paio di frenetiche stagioni. Chissà che fine ha fatto… nel dubbio, io lo tengo ancora appeso sul soffitto. Più per quello spot che per le canzoni…

Ah sì l'ha girata Lynch quella del profumo della Gucci?Non si finisce mai di imparare...
RispondiEliminaUna delle mie preferite comunque resta quella di Spike Lee,della macchina,che non ricordo quale fosse,(io sto alle macchine come i nani da girdino stanno ai girdini)dove diceva siete ancora in grado di perdervi....che effettivamente perdersi ormai è un pò caduto in disuso come divertimento!
Credo fosse della BMW... la pubblicità di cui parli. Me la ricordo perchè, come nel caso di Gucci, mi aveva colpita prima di sapere chi l'avesse girata.
RispondiEliminaIn effetti perdersi è un'usanza un po' fuori moda, soprattutto sotto le feste... in questo periodo tutti, pubblicità compresa, tendono a non osare troppo.