venerdì 17 agosto 2007

…LA SOLITA VECCHIA STORIA

Corsi e ricorsi storici. Si dice così, no? Solo che qui non si parla di eventi di politica internazionale, bensì di maschi. Ma il concetto non cambia.
Capita che ogni tanto mi salti in mente di fare un esperimento. Per vedere l'effetto che fa. Decido di punto in bianco che è ora di rimettersi in gioco. Perciò abbandono le tranquille serate davanti alla tv. Abbandono il rassicurante rifugio delle amiche fidate. E mi aggrego a gruppi più estesi di persone… per frequentare posti nuovi, per conoscere gente nuova. Insomma, per dirla in breve, mi ributto nella mischia.
In cuor mio spero sempre che sia cambiato qualcosa dall'ultima volta che ho deciso di farlo. Ma non succede mai. C'è di buono che ogni tanto capita una serata interessante. Ma andiamo con ordine.

Quando ci si aggrega ad una compagnia già collaudata di persone, c'è sempre un primo momento in cui ti sembra di avere un riflettore puntato addosso. Sei l'elemento estraneo, la novità. In genere la persona che ti introduce nel suo gruppo di amici, ha fornito le nozioni essenziali sul tuo conto. Ma comunque tutti ti chiedono qualcosa. Vogliono sapere.
Dopo questo primo momento, si passa alla fase due. Ovvero quella in cui vieni palesemente ignorata. Diventi un dettaglio del panorama. A me non dispiace affatto, perché così ho modo di osservare gli altri… che è poi lo scopo principale della mia serata (vita?). Il lato positivo dell'essere parte integrante della tappezzeria è che il gruppo si comporta in modo abituale. Non cambia il tenore dei dialoghi a tuo beneficio. Dunque li puoi "studiare" nel loro ambiente naturale. Il lato negativo è che ti sfuggono molte sfumature… senti battute che non capisci, vieni messa a parte di pettegolezzi riguardanti persone che non conosci, ascolti rievocazioni di eventi a cui non hai preso parte. Il trucco è quello di assorbire i discorsi nella loro essenza, tralasciando i particolari.
Se siete fortunati (e se avete l'ardire di reggere lo stress), si passerà alla fase tre… quella in cui verrete ufficialmente etichettati. Ovvero vi appiopperanno un marchio che vi resterà per tutta la vita (io sono "quella di Milano"). E poi. Finalmente vi rivolgeranno la parola, vi chiederanno opinioni e pareri, vi renderanno partecipi della conversazione. Addirittura si spingeranno a spiegarvi ciò che non capite o che non conoscete. Ma tutto questo richiede tempo e pazienza. Da parte di tutti.
Ma veniamo all'argomento maschi. La vera chiave di volta di tutto il discorso.
Ogni volta che decido di procedere con il mio esperimento sociologico, questo implica una certa dose di impegno. Perché rimettersi in gioco significa dover dare il massimo di sé stessi. Quindi. Per un certo periodo mi convinco che valga la pena darsi da fare per apparire al meglio. Quindi. Trucco impeccabile ogni sera, mise differente ogni sera, vestiti scarpe e accessori in combinazioni squillanti, sorriso d'ordinanza e una certa flessibilità mentale che non guasta mai. Con il risultato garantito di portare a casa un certo qual numero di nuove conoscenze maschili.
Ma c'è un problema. [C'è sempre un problema, nascosto da qualche parte… ricordatelo!]
Il problema è che queste cosiddette " nuove conoscenze" consistono in cinque categorie di individui (la situazione si ripete con precisione matematica!):
-giovanotti a me già noti. Quelli che: "Ah, sì, mi ricordo di te!". Persone che non vedevo magari da anni. Che nel frattempo sono passati attraverso matrimoni, divorzi e figli a carico. Oppure altri che sono rimasti ancora single. Personaggi che avevo per motivi miei già scartato dalla mia lista all'epoca e che non sono cambiati di una virgola.
-giovanotti già impegnati. Quelli che le fidanzate mi inceneriscono appena rivolgo loro la parola, anche solo per chiedere: "Scusa, mi passi il sale…". Personaggi che non mi permetterei mai di importunare, anche se le rispettive consorti pensano il contrario.
-giovanotti visti e dimenticati. Quelli che immancabilmente si innamorano di me, che mi si appiccicano addosso neanche fossero impregnati di colla. Personaggi che faccio fatica a gestire per colpa della mia buona educazione, ma che tendono a divenire maniacali.
-giovanotti perennemente indecisi. Quelli che oggi non te li scrolli di dosso e che domani ti ignorano. Quelli che smaniano per avere il tuo numero di telefono e poi non lo usano. Su questi personaggi non riesco mai ad avere un giudizio univoco, perché nel momento in cui credo di averli 'scartati', fanno qualcosa che li riporta nelle mie grazie. E sono guai.
-giovanotti che mi fanno scattare la scintilla. Quelli che mi convincono appena gli stringo la mano dicendo:"Piacere, Giorgia". Personaggi rari e pericolosissimi, perché notoriamente sfuggenti. Te li presentano una sera e poi non li rivedi più per settimane. E passi le serate a scrutare i volti tutto intorno a te, nella speranza che prima o poi ricompaiano…
…la solita vecchia storia.
Meno male che ieri sera sono andata qui. Una vera bellezza la rievocazione storica di Spilimbergo... i suonatori, i saltimbanchi, gli artigiani e i mangiatori di fuoco.
Maschi in quantità, ovviamente. Ma non appartenenti alla categoria giusta.
Corsi e ricorsi storici, si diceva.

11 commenti:

  1. Scusa Giorgia, ma che razza di maschietti frequenti ? Sembra che tuuti gli ossessivi / strambi / eccessivi / impacciati / pericolosi / sfigati / ex-sfigati / ecc.... li conosci tu ? Un pò di sana normalità nelle relazioni sociali no ? Mah...sarà che anche io "sono di Milano"....

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  2. Eh, caro Francesco, me lo chiedo pure io! Ma che razza di maschietti frequento? Si vede che li attiro... per qualche motivo a me sconosciuto! Ma ti assicuro che non si smentiscono mai...
    Pazienza.

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  3. mah...mia mamma (le mamme non sbagliano, si sa....) sostiene che bisogna saper scegliere...ma che alla fine si fanno sempre gli stessi errori..
    Non so per quanto riguarda te, ma per quanto mi riguarda hai voglia....

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  4. Parole sante!
    Le mamme non sbagliano mai! Anche se non bisogna farglielo sapere, altrimenti gongolano un po' troppo!

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  5. vero....anzi di più...a proposito, ti ho linkato e aggiunta come amica, se non ti disturba !

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  6. Non mi disturba affatto. Nel pomeriggio ti aggiungo pure io...

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  7. mi verrebbe da fare un commento sul nostro livello di socialità in agosto ma mi astengo.....

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  8. ...ma io sono in vacanza! E per me la vacanza è fatta per riposare... socializzare è troppo, TROPPO faticoso...

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  9. anche io sono in vacanza...ho appena visto il dvd di "flags of our fathers" (gran film, grande Clist Eastwood, da ossessivo-compulsivo il voto è 9), adesso vado a farmi una doccia ed esco per andare a trovare degli amici, con cui potrò andare a mangiare una pizza....ma se penso che socializzare è la mia attività preferita l'inedia mi fa venire mal di testa alla fine.....

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  10. Buona pizza, allora... e buona serata! Io per oggi ho già dato la mia buona dose di "socialità"...

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  11. mah, serata ordinaria...racconti post-vacanze che a chi, come me, di vacanze ne ha fatte poche quest'anno, fanno un pò "rosicà", come si dice nella città eterna !

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