Ieri sera è finita la prima stagione di "Jericho". Con un ritardo di due settimane e con una programmazione agostana a dir poco vergognosa. Ma non è certo una novità per la nostra televisione.
Dunque, con un triplo episodio (e anche qui ci sarebbe da discutere sull'opportunità di mandare più di un episodio a serata…), si è concluso uno dei telefilm più interessanti visti ultimamente. E ci è mancato poco che quella di ieri fosse la fine in senso letterale. Ma prima di arrivare a questo, due parole sulla trama.[Chi non avesse ancora visto gli episodi in questione, si astenga dal proseguire nella lettura… se non vuole rovinarsi la sorpresa]
Dall'inizio, in sintesi: un bel giorno a Jericho, Kansas, vengono avvistate una serie di esplosioni nucleari. Subito dopo, saltano tutte le comunicazioni… niente telefoni, televisioni, computer. Nessuno capisce cosa sia successo. Dopo un primo momento di caos, gli abitanti della città tentano di darsi nuove regole, per fare fronte all'emergenza. Ma la fase della solidarietà ha vita breve. Iniziano le scorribande, i saccheggi, l'anarchia. Tutto intorno è devastazione. Delle città vicine è rimasto poco e niente. Bisogna inventarsi nuovi sistemi per sopravvivere, senza elettricità e senza tecnologie. Si torna al baratto, allo scambio. Ma il fatto che Jericho sia miracolosamente scampata alla distruzione fa gola a molte persone. Soprattutto a quelle più disperate. Così i cittadini sono costretti a farsi difensori armati della propria città. Piovono aiuti umanitari cinesi dal cielo. Uno squadrone di finti marines tenta di depredare le poche risorse cittadine. E mille altri guai che non sto ad elencarvi. Infine, la decisione di commissionare alla vicina città di New Bern (che possiede una fabbrica metalmeccanica) la costruzione di alcune turbine eoliche, per generare corrente elettrica. In cambio di forniture di sale (a Jericho c'è una miniera). Ma le contrattazioni e le tensioni fanno traballare gli equilibri, già precari. Soprattutto quando si scopre che a New Bern vengono fabbricate delle bombe ed esiste un piano per invadere Jericho. Inizia una guerra, senza esclusione di colpi. Si arriva allo scontro armato. Ma la maestrina elementare di Jericho (Heather, trasferitasi a New Bern per aiutare a realizzare le turbine) riesce a fuggire dalla città. Viene soccorsa dai marines (questa volta quelli veri) e dirotta le truppe verso il territorio di Jericho, dove è in pieno svolgimento la battaglia con New Bern…
Il finale resta in sospeso. Molte cose non vengono spiegate. Arriveranno in tempo i marines? Riuscirà Jericho a difendere il suo territorio? Cosa è successo agli Stati Uniti (una delle scene per me più raccapriccianti è stata quella in cui Heather vede sventolare la bandiera americana nell'accampamento dei marines… le stelle sono ridotte alla metà e le strisce sono orizzontali invece che verticali)? Chi è il nuovo presidente (erano in sei a rivendicare la presidenza…)? Chi sono i terroristi che hanno sganciato le bombe? E via dicendo…
Ebbene, se non fosse stato per le proteste del pubblico americano e per quintali di noccioline, saremmo rimasti tutti con il dubbio. Invece, sono da poco iniziate le riprese della seconda serie. Che arriverà da noi presumibilmente nel 2008.
Ora vi spiego tutta la faccenda. Nell'ultimo episodio, c'è una scena in cui un veterano della seconda guerra mondiale racconta un episodio bellico… un comandante americano, al quale il nemico chiese di arrendersi, rispose con una sola parola: noccioline. In quella parola erano racchiusi il suo rifiuto, il suo sprezzo per il pericolo, il suo orgoglio, eccetera eccetera. Memore di quel fatto, Jake Green (ovvero l'attore Skeet Ulrich) risponde allo stesso modo quando il capo di New Bern gli propone la resa. Noccioline.
Per questo motivo, i fan americani di "Jericho" hanno inscenato una protesta "a tema", quando la CBS ha annunciato la soppressione del telefilm. In migliaia hanno inviato agli uffici della produzione dei sacchetti di noccioline e sono riusciti a convincere gli alti vertici a programmare una seconda stagione.
Vi starete chiedendo per quale motivo vi racconto questa storia. Semplice. Perché i traduttori italiani hanno ancora una volta superato sé stessi! Infatti, chi ieri sera era davanti alla tv, come la sottoscritta, non avrà potuto fare a meno di notare che "nuts" (ovvero "noccioline"… senza voler fare i pignoli e sottolineare le mille implicazioni a doppio senso che questa parola ha in inglese… limitiamoci a dire semplicemente "noccioline"…) è magicamente diventato… PIGNE.
Sì, avete capito bene. Pigne.
Per nostra fortuna la seconda stagione è assicurata, altrimenti noi poveri spettatori italiani saremmo stati costretti ad andare in pineta, a raccogliere pigne. Per poi spedirle in gran quantità agli uffici della Rai!
…se avessero tradotto con "pinoli" forse sarebbe stato più facile. No?
Mi fa sorridere questa cosa che un telefim può andare avanti a seconda dell'audience e delle proteste dei fan. E' successo con Lost (andrà avanti ancora per un sacco di serie, ma chissà in che modo ?), per Roswell (inizio strepitoso, poi è diventato una sorta di telefilm teen), 4400 (bello, con un finale che ha lasciato parecchi interrogativi aperti, ma mi sa che non ci sarà seguito). Di Jericho avevo visto qualche trailer, mi aveva incuriosito, ma poi un pò di casini un pò la morte della televisione (vedi post sul mio blog "Magnolia) me ne ha diciamo impedito la visione. Da come lo hai raccontato sembra interesssante, anche se manca qualche sequenza logica nel suo sviluppo, e la logica è tutto in questi serial, ti ricordi X Files ? Nell'assurdità lì tutto combaciava.....
RispondiEliminaPurtroppo si tratta di una triste realtà. Spesso la vita o la morte di un prodotto televisivo (indipendentemente dalla sua qualità, che quasi sempre è molto alta) viene decretata da un numero. Se il gradimento (o se vuoi lo share) supera quel numero, allora il telefilm vive, altrimenti muore. Questo però non tiene conto delle migliaia di persone che sono dentro quel numero... persone che si appassionano e che si affezionano. E che andrebbero rispettate un po' di più. Quindi mi piace l'idea che "Jericho" prosegua per la protesta (oltretutto molto originale) di queste persone!
RispondiEliminaNel mio breve riassunto ho ovviamente tralasciato molti dettagli... non potevo certo raccontare per filo e per segno 22 puntate! Ma ti assicuro che anche lì tutto combacia... almeno fino ad ora. Per quanto riguarda "X-files"... io l'ho adorato, ma le ultime stagioni erano insensate! Si vedeva proprio che stavano tentando di tenere in vita un prodotto ormai clinicamente morto... E' importante anche sapere quando è il momento di fermarsi.
"Lost" invece continua a funzionare per il momento. "The 4400" invece non funziona più da un pezzo. E su "Roswell"... non comment.
Ovviamente si tratta della mia opinione.
mi sembra che in ogni caso abbiamo gli stessi gusti....passa ogni tanto a lasciare qualche traccia sul mio blog, se ti va...
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