Io sono per natura piuttosto tollerante. Non mi piace lo scontro. Quindi tendo a sorvolare, quando un certo comportamento mi infastidisce. Inoltre, piuttosto che attaccare briga con qualcuno, preferisco far finta di nulla. E successivamente depennare il soggetto in questione dalla mia lista dei "favorites". Senza nemmeno perdere tempo a pensarci troppo su. Dato che ormai sono davvero poche le cose che ancora mi stupiscono.
Ciò che invece non finirà mai di sorprendermi è quali vette possa toccare la maleducazione altrui. Già, perchè la pessima educazione proprio non la sopporto. L'assenza di una base minima di buone maniere nel comportamento umano mi manda in tilt. E non sto parlando dei casi estremi di cui sono piene la pagine di cronaca. Su quelli non c'è nemmeno da discutere. No, io parlo di quelle comuni regole di civiltà e di convivenza… sulle quali poi si dovrebbe costruire tutto il resto.Per intenderci, sto alludendo alla desueta abitudine di dire 'grazie', di chiedere 'per favore', di tenere la porta aperta a chi ci segue, di salutare i vicini di casa, di dire 'mi scusi' quando per sbaglio si urta qualcuno, eccetera. Cose troppo banali, dite voi? No. Non credo. Si comincia dalle piccole cose, secondo me. E se mancano quelle, allora sono guai.
Dicevo. La maleducazione è una delle poche cose che mi irrita ferocemente. Una delle poche cose che mi spinge a reagire male. A ribellarmi. Forse perché io mi ritengo una persona bene educata. Forse perché essere garbati non costa nulla. Forse perché mi piace pensare che la felice convivenza con coloro che ti stanno intorno possa essere l'inizio di una società migliore. Sia come sia, io detesto i maleducati. E la mia soglia di tolleranza (generalmente molto alta), si abbassa parecchio nei loro confronti.
Tutto questo preambolo per dire che in questo periodo sono infuriata con tre allegri personaggi. E potrei esplodere da un momento all'altro. Siete avvisati.
Mi riferisco a un'allegra famigliola (madre padre e giovanotto) di edicolanti. Purtroppo da qualche tempo la piccola e graziosa edicola del mio paese ha chiuso i battenti. Quindi, per ogni necessità 'giornalistica', sono costretta a fare due passi fino al paese accanto. Dove mi trovo faccia a faccia con la triade malefica.
Che volete che vi dica? Io ho questa sciocca convinzione: se una persona decide di aprire un esercizio commerciale, dovrebbe essere consapevole che questo mestiere la porterà a contatto con un discreto numero di altri esseri umani. QUINDI. Il minimo che si richiede a codesta persona è la buona creanza. QUINDI. La dotazione minima del suo repertorio vocale dovrebbe comprendere le seguenti parole: buongiorno, grazie, prego, arrivederci. Sì, lo so. È una convinzione sciocca… chissà come mi sarà venuta in mente!
Ebbene. L'allegra famigliola di cui sopra è un osceno concentrato di maleducazione. I tre fanno a gara a chi è più villano. Con il risultato che io sono al limite della sopportazione. Ogni volta: entro, saluto, chiedo ciò che mi serve con un 'per favore', dico 'grazie' quando mi danno il giornale, esco dicendo 'arrivederci'. Loro no. Loro non dicono niente. Quando entro, spesso mi ignorano finché non finiscono di fare i loro comodi. Quando io saluto, loro non rispondono… al massimo grugniscono. Quando chiedo una rivista, fanno una smorfia di insofferenza. Quando dico 'grazie', non rispondono mai 'prego'. Quando esco salutando, loro se ne stanno in silenzio. E oltretutto hanno sempre una faccia scura e un'espressione burbera.
Voi penserete che stia esagerando. Vi assicuro che sto minimizzando. Stamattina: stessa storia. Ho chiesto un giornale (voi direte: perché non te lo prendi da sola? Bè, perché una volta l'ho fatto… e per poco non me l'hanno strappato di mano! Poiché sono dotati di un lettore di codici a barre, devono 'leggere' il giornale prima di consegnartelo…) e mi hanno guardata storto. Ne avevano una pila intera, ma era ancora sigillata con quelle fascette di plastica che non si possono strappare, ma vanno tagliate con le forbici. Hanno litigato per cinque minuti su chi dovesse servirmi, tra la madre e il figlio. Poi si è scoperto che non sapevano dov'erano finite le forbici. E sono volati altri sguardi di sbieco alla sottoscritta. Alla fine hanno usato un taglierino, scocciatissimi. Io ho pagato e salutato. Loro niente. Silenzio assoluto. Quasi fossi entrata in casa loro a rompergli le palle! Quasi mi stessero facendo un favore!
Vi prego… ditemi che non sono io la pazza qui. A pretendere un briciolo di buona educazione… ad esigere un sorriso e magari un 'buongiorno'. Così, a titolo gratuito.
in un bar del mio paesello, se fai un'ordinazione di qualcosa che costa poco, scrollano la testa e fanno una smorfia...
RispondiEliminaBè, io non me ne intendo, ma non credo sia il modo migliore per farsi nuovi clienti... nè per mantenere quelli vecchi!
RispondiEliminaIo sto pensando di indagare... forse esiste una seconda edicola di cui non sono a conoscenza... quelli lì non li sopporto più!
Se proprio non hai alternative e ti devi servire da loro, io comincerei un bel corsetto di buona creanza.
RispondiEliminaEntri, dici buongiorno e loro non ti rispondono? E tu li guardi ostentatamente e ripeti scandendo le parole "BUONGIORNO, EH???", e così per tutto, ripeti costringendoli a risponderti.
Io faccio così sempre e con tutti quelli che fanno come i tuoi edicolanti. A costo di farmi prendere per pazza!
Anch'io, come te, non sopporto la maleducazione!!Mi manda fuori di testa...
Sì, spesso lo faccio anch'io. Soprattutto con quelli che mi vengono addosso o che mi sbattono la porta in faccia! In genere gli urlo dietro: "GRAZIE! MOLTO GENTILE!".
RispondiEliminaIn questo caso però mi sento in minoranza (loro sono in tre!!!) e mi fanno anche un po' paura...
Quindi verificherò se in qualche altro angolo del paese non esista una seconda edicola... altrimenti proverò con l'approccio educativo!!!
Certo che mi fanno una rabbia...
Mia madre a volte mi accusa di dire troppe volte:"grazie!"
RispondiEliminaLo faccio perchè tanta volte vorrei sentirmelo dire...essere ben educati non paga!
Mi unisco al coro:"cerca un'altra edicola!"
Lo sai che è successo anche a me?
RispondiEliminaEro al ristorante con un gruppo di amici... e ogni volta che il cameriere mi metteva qualcosa nel piatto, io dicevo "grazie". Mi sono sentita rinfacciare da chi mi era seduto accanto: "ma hai intenzione di dire 'grazie' per tutta la sera?"
Sì, ho risposto. Perchè non mi costa niente. E perchè ho la stupida convinzione che possa fare piacere sentirsi dire 'grazie', anche quando non stai facendo altro che il tuo lavoro.
Piuttosto, vorrei sapere per quale motivo per tante persone è così difficile ringraziare...
PS: sì, mi cercherò un'altra edicola.