mercoledì 7 marzo 2007

DONNE vs UOMINI

Stamattina volevo scrivere un bel post autocelebrativo. Perché questo blog ha da poco compiuto un anno. Perché c'è un secondo blog che mi pare giusto presentarvi. Perché oggi è una giornata piovosa e io amo la pioggia.
Ma poi sono uscita a fare la spesa e il caso mi ha portato da tutt'altra parte. Ero in coda alla cassa e dietro di me c'era una coppia di mezza età. Discutevano sull'opportunità di comprare o meno un mazzo di mimose. Era più che altro una buffa pantomima tra due persone che si conoscono da una vita. Lei diceva che non ci teneva. Lui ribadiva che erano soldi buttati. Tutti quanti sorridevamo, aspettando il nostro turno per pagare. Ma poi lui ha detto la cosa sbagliata e una ragazza davanti a me si è innervosita. Quel signore, con fare scherzoso, ha esclamato: "Ma poi quand'è la Festa degli Uomini? E voi donne cos'è che ci regalate in quel giorno?"
Alla signorina che stava posando la spesa sul tapis roulant della cassa si è spento il sorriso. Ha scoccato uno sguardo fiammeggiante e quindi ha sibilato: "VOI UOMINI FESTEGGIATE TUTTO L'ANNO. LASCIATECI ALMENO UN GIORNO DI FESTA!". Poi non ha più detto una parola. Forse l'ho sentita solo io, che ero subito dietro di lei.
Mentre tornavo a casa, con l'ombrello e le borse di plastica, quella frase mi è rimasta in testa. E adesso che sono davanti alla tastiera, non riesco a trattenermi.
Premetto. Io sono cresciuta in mezzo ai maschi. Sono stata la prima bambina della mia famiglia (intesa in senso lato). Avevo quattro zii… tutti maschi, tutti single. I miei due migliori compagni di giochi d'infanzia erano maschi. Ciononostante, da piccola nessuno mi ha mai detto: questo non lo puoi fare perché sei una femmina. Quindi sono venuta su con la convinzione di poter fare qualunque cosa. Dunque, il mio scontro con l'adolescenza è stato duro. Perché da un lato continuavo a prediligere la compagnia dei maschi, ma dall'altro sentivo il bisogno della solidarietà femminile. Inoltre, i ragazzi scambiavano la mia vicinanza per disponibilità, mentre le ragazze scambiavano la mia amicizia per utilitarismo. Un disastro! Tuttavia, non mi è mai dispiaciuto troppo essere una ragazza. Nonostante le evidenti difficoltà. Ho fatto in modo di non sentirmi mai diversa… ho gareggiato con i maschi nello sport, ho preso la patente della moto a sedici anni, ho imparato come smontare un rubinetto e come montare un armadio. Ma nel contempo sono sempre stata felice di potermi mettere i tacchi, il rossetto, le gonne.
Dopo questa lunga premessa, torniamo al punto di partenza: è vero che gli uomini festeggiano tutto l'anno? Bè, credo di non urtare la sensibilità di nessuno affermando che i maschi hanno degli indubbi vantaggi in società. Ieri sera mi sono guardata per la quarta volta il dvd de "Il diavolo veste Prada"… nel film c'è un donna molto potente che tutti considerano un'arpia. Perché pretende il massimo, perché maltratta e vessa i suoi sottoposti. Ma ad un certo punto la sua assistente dice: "Tutti la attaccano perché è una donna. Se fosse un uomo, direbbero soltanto che sa fare bene il suo lavoro".
Ora chiedo alle ragazze: quante volte vi hanno criticate perché la vostra gonna era troppo corta, la camicia era troppo scollata o il trucco era troppo marcato? Quante volte in un colloquio di lavoro vi hanno chiesto se intendevate avere dei figli? Quante volte siete entrate in un negozio di ferramenta e vi hanno guardate male? Quante volte vi hanno fischiato dietro per strada? Quante volte, ad una vostra risposta stizzita, vi hanno chiesto: non avrai per caso il ciclo? Quante volte hanno fatto battute su come guidate la macchina senza avervi mai visto guidare? Quante volte, tornando a casa la sera, avete sussultato per un rumore alle vostre spalle? Quante volte vi hanno schernite per la vostra ambizione?
E ora vorrei sapere dagli uomini: quante volte è successo a voi?
Ecco. Appunto.
Io non sono qui con la soluzione miracolosa. Ma dubito che la si possa trovare con le conclamate pari opportunità o con le super trendy quote rosa. Dovremmo una buona volta arrenderci alla diversità e tentare di valorizzarla. Uomini e donne non sono uguali e mai lo saranno. Né in casa, né sul lavoro, né altrove. E poi perché dovrebbero esserlo?
Ignoranza e incompetenza non conoscono distinzione di sesso. Al contrario, sono le donne che affrontano gravidanze e ormoni ballerini. Facciamocene una ragione. E cominciamo a considerarlo una risorsa invece che un limite. Qualcosa da cui partire, invece che un punto di non ritorno.
Io ci conto. Sono convinta che ci arriveremo, prima o poi. E nel frattempo: tanti auguri per domani a tutte quelle donne che sono orgogliose di esserlo… ma non a quelle che giocano di continuo la carta della parità! E anche un sentito grazie a tutti gli uomini che sanno cogliere la differenza.

22 commenti:

  1. non c'è che dire, scrivi bene, e scrivi pure cose interessanti, non come le mie cazzatelle...

    sta storia delle mimose però ha un po' scocciato. Non credi se ne parli troppo? è diventata una argomento di conversazione o di post nei blog.

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  2. Grazie per i complimenti!

    E sulle mimose... onestamente a me non piacciono, ma se qualcuno me le regala, certo non mi offendo!
    Sul fatto che se ne parli troppo... mah, è un argomento come un altro. E se serve come spunto per raccontare storie interessanti... perchè no?

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  3. Auguri a te Giorgia e a tutte le lettrici! Scusate la velocità...ma devo uscire a festeggiare con le mie amiche...sperando di incontrare uomini che capiscano la nostra GRANDEZZA!

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  4. BUONA SERATA!!
    Ancora auguri (a te e alle tue amiche)... ma soprattutto: IN BOCCA AL LUPO per gli incontri maschili di stasera!!!
    Baci

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  5. Ciao Carissima,
    Devo dire che questa festa ha un pò stancato anche me. Non tanto per quello che rappresenta, anzi. Ma forse per il nome, cambiassero nome,.. non lo sò. Sarò retorico oppure un pò ingenuo, ma veramente c'è bisogno di un giorno per ricordarci che le donne subiscono molto più degli uomini, in diversi termini? Quello del lavoro è l'esempio più facile. Vengono prese in giro da noi uomini per mille motivi con una facilità assurda, spesso con cattiveria, e cattivo gusto.
    Non voglio neanche accennare poi alle violenze che le donne subiscono...
    Tempo fà, parlando con la mia dottoressa... le ho detto che ritenevo le donne più intelligenti degli uomini per molte cose.( lei non era d'accordo) Ma non capisco come si possa dire che " gli uomini festeggiano tutto il resto dell'anno"...? la cosa più stupida che abbia mai sentito. e questo, da una persona intelligente,non mi stà bene.
    ciao , tanti auguri a tutte voi donne, che sò che siete bellissime!
    L.

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  6. Caro Luca,
    la Festa della Donna ha i limiti e i pregi di tutte le feste, come San Valentino, la Festa della Mamma e via dicendo. Non c'è bisogno di un giorno specifico per pensare alle ingiustizie verso le donne, però un po' aiuta... forse.
    Sai, non credo nemmeno io che le donne siano più intelligenti degli uomini... nè che i maschietti festeggino tutto l'anno. Penso che uomini e donne abbiano sensibilità e attitudini diverse (con tutte le eccezioni che ogni generalizzazione comporta, ovviamente). Penso che questa diversità vada valorizzata e sfruttata, perchè potrebbe servire a tutti. Penso che le donne spesso subiscano vari tipi di violenza, considerandola una condizione 'normale'. Penso che certe affermazioni discutibili (come quella che non ti è piaciuta) siano il frutto di un disagio profondo in cui molte donne vivono. Ma il discorso sarebbe lungo e complesso...

    Quindi, mi prendo ben volentieri i tuoi auguri e ti abbraccio.

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  7. Più che altro, carissima cui son devoto (e a te sola, lo sai bene), la Festa delle Donne è in realtà la Giornata internazionale della Donna. Non si festeggia niente, si ricorda ogni 8 marzo l'eccidio di 100 e dispari operaie. Le mimose? Ma ciùmbia, portar fuori a cena la fidanzata o altra al posto suo e regalarle una borsetta di Serapian, di quelle esposte credo ancora in Triennale, no?

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  8. Mio carissimo...
    So bene che la Festa è in realtà una ricorrenza molto seria e politically correct. Ma in questo mondo così global, nessuno ci fa gran caso. E allora via con mazzi di mimose (quest'anno pare in gran parte surgelate... causa surriscaldamento terrestre)! Io non amo i fiori recisi in generale. E se davvero si desidera farmi cosa grata... mi contenterei di una borsetta a scelta, pescata nel negozietto di Lulu Guinness a Londra.
    Ecco, a quel punto, potrei anche innamorarmi.

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  9. Il politically correct è down da una 20ina d'anni almeno, così a occhio. Mi stupisce il tuo diniego della manifattura di Serapian, ma ti so giovine e capisco quindi la passione per Lulu Guinness. Con l'amico Caprarica si parlava, un par di settimane fa a Monaco, anche delle belle cose che, toma toma cacchia cacchia, continua a sfornare la Stella Mc Cartney. Tu che ne pensi? Non c'entra, ma anche di sì.

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  10. Per l'appunto! La ricorrenza mi nasce polically correct e poi mi si svilisce tra la puzza dele mimose gialle... lo vedi che diciamo la stessa cosa??!!

    Stella non è tra le mie preferite. Mi sento più solidale con le bizzarrie british di Vivianne Westwood.
    Però poi, sotto sotto, amo sempre e solo ciò che mi fa spalancare la bocca per dire: "WOW!"

    PS: ma tu le hai infine regalate queste benedette mimose oppure no?

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  11. Giovinotta, cerco di essere pop come le persone e le cose che amo quindi no, non ho regalato mimose a Chicche e Sia. Westwood mi pare abbia già detto molto e vada ripetendosi, nella vera verità - e noi due abbiamo una comune amica che, pur non dicendolo a nessuno, non se la sta passando benissimo. Tanto oscura un po' il divertimento baléngo di questo tempo, uffi

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  12. Grazie dell'in bocca al lupo.
    L'unica cosa che ho beccato...è stata la febbre :(

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  13. Oh no!
    Colpa di un abitino troppo leggero e scollato???

    Mi raccomando: curati! E guarisci presto!
    Un abbraccio

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  14. Mi è quasi sembrato di vederti!
    Hai tutta la mia comprensione... e la mia solidarietà!
    Baci baci

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  15. Mi è capitato di essere derisa per non essermi saputa accontentare di una scopata "tanto per scopare". Spesso mi sono chiesta se è solo una mia impressione, se ho un problema IO quando penso che SPESSO (sicuramente non sempre) per una donna è impossibile accontentarsi.
    Non so se sia perché qualcuno mi abbia convinto di avere un problema, o perché me ne sono convinta da sola, o semplicemente perché ho preso atto dell'evidenza, fatto sta che sono arrivata a consultare un certo numero di specialisti, e la storia è sempre quella. Molte donne hanno bisogno FISICAMENTE di qualcosa in più.
    Mi chiedo quante di noi spesso fingano (disinvoltura più ancora che orgasmi) sotto l'imperativo della parità. O semplicemente per non essere trattate come mentecatte Io l'ho fatto.
    Ma mi chiedo anche, al di là della questione strettamente fisica, quanti uomini si sanno accontentare di una scopata "tanto per scopare", quando il sentimento li frega. E come si sentono LORO di fronte alla classica beffa oltre il danno.
    Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi. Anche se, poi, il discorso è sterminato.

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  16. Caspita! Il discorso è davvero sterminato!
    Sulla "impossibilità di accontentarsi" potrei scrivere un manuale in dieci volumi! Idem sulla "finzione". Le donne hanno bisogno di qualcosa in più perchè hanno un modo di ragionare diverso dagli uomini (non migliore o peggiore... solo diverso! A tal punto 'diverso' che non ci si intende quasi mai...), anche quando si tratta solo di sesso. E se non lo ottengono, fingono... perchè è la strada più facile e soprattutto perchè possiedono il gene del compromesso (maledetto retaggio di secoli di sottomissioni, ahimè!).
    Gli uomini invece si fanno meno ghirigori mentali, ma se vengono beffati dai sentimenti... bè, in quel caso ostentano indifferenza (difficile che lo ammettano... a me non è mai successo!). O peggio: spariscono dalla circolazione. A differenza delle ragazze che invece cercano sempre il chiarimento, il confronto.

    Noi fanciulle abbiamo imparato a fingere e a scappare, nel tentativo di parificarci ai giovanotti... ma il risultato è deludente. Non è che ci abbiamo guadagnato granchè. I maschi sono ancora più spaventati di prima, perchè pensano sempre che li stiamo fregando. Mentre noi, spesso e volentieri, ci ritroviamo insoddisfatte (vedi: finzione orgasmica) e imbestialite (vedi: mancanza di quel qualcosa in più).

    Ribadisco. Sbandierando la parità dei sessi ad oltranza, si rischia di fare davvero poca strada...

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  17. Non sta scritto da nessuna parte... è solo la mia opinione. Non ho detto che gli uomini non abbiano pensieri di sorta. Ho solo detto che ragionano in modo più elementare delle donne, riguardo ai sentimenti e ai rapporti. Non è una critica, anzi. A volte invidio l'essenzialità maschile. E maledico la mia complessità. Tutto qua.
    Presenti esclusi, la mia teoria funziona...

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  18. sono d'accordo con il valorizzare la diversità e con il considerare risorse quelli che dalla società sono visti come limiti, il problema è che le possiamo valorizzare io, te, tizia, caia, ma ci chiederanno pur sempre se abbiamo il ciclo quando esprimiamo un'opinione. E non sempre al giorno d'oggi la colpa è degli uomini...

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  19. No, non sempre. Le donne sono bravissime a farsi del male da sole! Anche se spesso lo fanno perchè credono che le posizioni di potere richiedano un approccio 'maschile'...

    Comunque, se tu ci stai Zurika, possiamo cominciare noi quattro (io, tu, tizia e caia) e poi vediamo se si aggrega qualche altra... perchè da qualche parte dovremo pur cominciare! No?
    Bacio

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  20. ..io inizio a rimboccarmi le maniche allora, si parte!

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