Adoro passeggiare. Questo si sa. Ma, a differenza di quei puristi del passeggio che lo definiscono tale solo se condotto in ambiente naturale. Io adoro passeggiare anche in città. Specialmente se in sua compagnia. Dal momento che molte passioni ci accomunano… non ultimo il walking metropolitano.
E non c'è posto migliore da cui cominciare di via Torino. Soprattutto se si vogliono conoscere le ultime tendenze modaiole dei giovanissimi. Ragazze e ragazzi, perché a quell'età le differenze stilistiche sono davvero minime.Ebbene, la parola d'ordine è indubbiamente: stelle. Dopo il periodo dei teschi… che hanno impazzato lo scorso anno. Ora è la volta delle stelle. In particolare, le felpe stellate. Ovvero graziose felpe con cappuccio e marsupio, totalmente ricoperte di stelle. In genere sono bianco su nero. O bianco su blu. Ma esistono anche delle varianti più colorite (provate a cercarle qui… ce ne sono a dozzine). E così come era avvenuto per il logo piratesco, anche le stelle stanno invadendo il mercato. Fibbie per cinture, mollette per capelli, magliette…
Il secondo trend adolescenziale è girls only: cerchietti glitterati. Se ne vendono di tutti i colori e di tutte le grandezze (cercateli qui, nella sezione news). Pare che non si possa vivere senza averne almeno uno. E pure io, che di adolescenziale ho ormai solo lo spirito, temo che cederò quanto prima a questo nuovo dettame.
Ma il bello di via Torino è la fauna umana che la attraversa. Capita di vedere un punk con i capelli scolpiti in lunghi aculei di almeno quaranta centimetri. Capita di trovarsi davanti una ragazzina con un paio d'ali sulle spalle, fatte di candide piume. Capita di imbattersi in bikers con lunghe chiome e giubbotti in pelle stravissuta. Credete a me: non ci si annoia.
A quel punto, schivando rigorosamente piazza Duomo, per non incorrere nei piccioni. Abbiamo imboccato corso Vittorio Emanuele. Percorrendolo tutto d'un fiato, senza soste. Fino a piazza San Babila. E qui, un sospiro di tristezza. Uno ad uno, negozi e ristoranti storici stanno chiudendo. I contratti d'affitto non vengono rinnovati, oppure sono troppo alti per essere sostenuti. E così, dopo Fiorucci, Benetton, Autogrill… a breve toccherà a Gusella, al Teatro Nuovo, a Boggi… saranno rimpiazzati da un qualche colosso internazionale e strapperanno un altro pezzetto di storia dal cuore di Milano (ne trovate notizia in archivio). Speriamo in un'inversione di tendenza… prima che sia troppo tardi.
Da lì, ci addentriamo nel Quadrilatero. Ad accoglierci lo scintillio della nuova boutique Bulgari in via Montenapoleone. Le preziose sculture per i piedi di Renè Caovilla. Le borse di Chanel. Un'indimenticabile vetrina di Moschino. I gommini di Tod's. I mini abiti di Pinco Pallino. E poi via, lungo via Manzoni. Piazza della Scala (dove qualche decina di persone manifestava davanti a Palazzo Marino). La Galleria. Una merenda al volo. E infine siamo andate a sbirciare tra i divani scuri del Park Bar e attraverso i vetri del mastodontico Hammer posteggiato in bella vista davanti all'entrata.
Da ultimo, come degna conclusione del passeggio pomeridiano, ci siamo dedicate alla scoperta del misterioso Town House. Albergo a sette stelle, unico al mondo insieme al compare situato negli Emirati Arabi. Trovarlo, a Milano, non è impresa facile. Un vicoletto, un portone ad arco con targa d'ottone, un finto citofono, il passaggio ad un cortile fatiscente e polveroso. E arrivate a quel punto, la difficoltà nel capire esattamente quale fosse l'ingresso per accedere al lusso assoluto. Un'attenta analisi dell'intorno, ci ha portate a pensare che l'entrata sia abilmente camuffata. Un'anonima porta di metallo a due battenti, di quelle che nei cinema fungono da uscite di emergenza. Un lettore di badge magnetici, con tastiera per digitare la combinazione. Una telecamera di sicurezza. Però che delusione! D'accordo difendere la privacy degli ospiti a tutti i costi, ma… tutte quelle stelle (sette stelle, signore e signori!) forse si meriterebbero un accesso più lussurioso, meno alla James Bond! Mi sbaglio?
Ma il quesito più pressante dell'intera giornata, espresso a mezza voce tra un sorso di caffé e un morso di muffin al cioccolato, è stato: ma quando si decideranno ad aprirne finalmente uno in città?
...a proposito di cerchietti con i glitter... oggi al bar c'era una cameriera probabilmente minorenne con cerchietto fouxia e glitter... completamente stordita!!! ho ordinato una pasta al forno e mi ha portato una CREPE AL PROSCIUTTO, al che le ho chiesto: "scusa, cos'è?" e lei "pasta al forno"... e io... "così bassa? mi spieghi cosa c'è dentro?" e lei: "FORSE è una crepe al prosciutto...no è che... la pasta al forno.. non... cioè..".
RispondiElimina:|
Mi vorresti dire che 'stordimento' e 'cerchietto glitter' sono strettamente collegati??? Interessante... forse i lustrini interferiscono con i neuroni...
RispondiEliminaSono sempre più convinta dell'acquisto. Forse domani mi vedrai con un oggetto luccicante tra i capelli!!!
PS: certo che confondere una pasta al forno con una crepe...
ah, hai ceduto al "dettame"? io non incorro in questi rischi, dato che con le orecchie a sventola che ho non me lo posso permettere....
RispondiEliminaNon ho ancora ceduto. Ma cederò... eccome se cederò... anche domani, volendo...
RispondiEliminaCedere alle tentazioni è una delle mie più ferree regole!!
RispondiEliminaSono ancora alla ricerca del finto diadema quindi potrei tranquillamente accontentarmi di un cerchietto sbrilluccicoso..magari rosso!!
Certo, per essere proprio cool mi ci vorrebbe proprio un caramel macchiato con cui camminare..ma per questo bisognerà aspettare ancora un po'!!
nancy
Dunque, mia cara, se io compro il cerchietto domani e tu trovi il diadema nei prossimi giorni... giovedì sera possiamo fare le cloni delle sorelle Hilton!!!
RispondiEliminaLa moda dei cerchietti glitterati ancora a Firenze non è atterrata...o forse sono io che non me ne sono accorta!
RispondiEliminaArriverà, non temere! E quando sarà, non potrai non accorgertene! Qui è una vera e propria invasione! E ieri ho comprato il mio!!!
RispondiEliminadunque... tu hai comprato il tuo cerchietto... ma vogliamo parlare del giubbotto a pelo lungo nero stile gay che ho preso io?!!??!!?
RispondiEliminaMa certo! Quel giubbotto (che io ti ho caldamente consigliato di acquistare, perchè le sensazioni istintive non vanno ignorate!) è spettacolare! E mi aspetto di vedertelo indosso, la prossima volta che ci vediamo!
RispondiEliminaOPPURE
Potresti metterlo per la prossima cena di classe...
..la Mary mi ha proibito di andare su da lei con addosso quel "coso"! sono discriminata - Zurika
RispondiEliminaMa è perchè le persone non capiscono gli oggetti di moda troppo all'avanguardia!
RispondiEliminaNon ci pensare... tutti i grandi artisti sono stati 'discriminati'!
E io quel "coso" continuo a trovarlo spettacolare!!!
L?ho visto...ho visto il primo cerchietto glitterato. Camminavo per la strada e dentro ad un auto ho adocchiato un fascio di luce, ho continuato a guardare ed ho capito cos'era! Adesso mi sento più vintage anche io!
RispondiEliminaTe lo dicevo che era solo una questione di tempo...
RispondiEliminaPS: il mio (rosa glitter) l'ho immortalato nelle foto del blog...
..un'altra mia amica mi ha detto che se avessi comprato il giubbotto versione "coprispalla" non mi sarei dovuta far vedere in giro insieme a lei...
RispondiEliminaOk, ho capito. Ti metterai il giubbotto peloso solo quando usciremo insieme... io ti dirò che ti sta benissimo e sosterrò fino in fondo il mio giudizio positivo su quell'acquisto! BISOGNA OSARE!
RispondiEliminaPS: io ho appena comprato gli "stivali parlanti"... e sono felice come una pasqua!
noooooooooooooooooooooOO MA DAVVERO???
RispondiEliminagrandissima!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Certamente!
RispondiEliminaPrima di sera vedo di fargli una bella foto e di pubblicarla qui sul blog, perchè sono troppo soddisfatta del mio acquisto!