Giorni fa, ho letto da qualche parte che Justin Timberlake aveva rotto con Cameron Diaz. Per essere libero di frequentare apertamente Scarlett Johansson. La quale, a sua volta, aveva appena scaricato il povero Josh Hartnett.
Balletti di coppia a parte. Io adoro Scarlett, lo sapete. Ma la prima cosa che ho pensato è stata: povera Cameron… la vendetta di Sofia l'ha raggiunta di nuovo!La storiella è davvero buffa. E risale al lontano 1998.
Siamo sul set di "Essere John Malkovich". Il regista Spike Jonze dirige la nostra Cameron (generalmente deliziosa, ma in quel film ridotta a uno straccio) e la biondina californiana gli fa girare vorticosamente la testa. Niente di strano, direte voi. Peccato che all'epoca lui fosse fidanzato (nonché lì lì per convolare) con la promettente Sofia Coppola. Quest'ultima già impegnata sul set della sua prima fatica registica "Il giardino delle vergini suicide".
Sussurri. Grida. E molte scenate di gelosia più tardi. Tutto è sembrato rientrare nei ranghi. Il film di Jonze è uscito nelle sale, con strascichi di critiche entusiastiche (io lo trovo piuttosto brutto, ma questa è un'altra faccenda). Cameron si è volatilizzata dietro una qualche porticina, probabilmente ricomparendo sul bordo di un'autostrada nel New Jersey… (se non l'avete capita, non preoccupatevi. Semplicemente non avete visto il film di cui sopra). E nel giugno del 1999, Spike e Sofia sono diventati marito e moglie. Ma evidentemente la talentuosa rampolla di casa Coppola non l'ha mai digerita del tutto… quella sporca faccenda di Cameron Diaz. Le deve essere rimasta un po' lì, sul gozzo, mal digerita.
Tanto che, nel 2003 (ormai in via di separazione dal marito e ormai intenta al suo nuovo boyfriend, un tale Quentin Tarantino), sul set di "Lost in translation" si è presa la sua piccola rivincita. Ovvero. Ha confezionato una scena cult. Dove una delle attrici più promettenti del momento (Scarlett Johansson, che nel film interpreta una ragazza americana a Tokyo logorata dai dubbi sul suo futuro), incontra una biondina svanita e sciocca (impersonata da Anna Faris). La biondina è (anche nel film) un'attrice appena giunta in Giappone per promuovere il suo ultimo 'capolavoro'… e pare il clone di Cameron Diaz. Tutta saltelli, scemenze e sorrisi a trentadue denti. Ridicolizzata in mondovisione.
La vendetta-tremenda-vendetta di Sofia. Più affilata di un coltello da sushi.
Sembrava finita lì. Tra i grattacieli della capitale nipponica. Da dove ognuno aveva in seguito imboccato una strada diversa.
Sofia aveva già preso la via di Versailles. Scarlett aveva virato verso Londra e Woody Allen. Mentre Cameron aveva fatto il colpaccio del secolo, accalappiandosi chissà dove Justin Timberlake. Tutto tranquillo.
A quel punto però, inizia un ennesimo balletto delle coppie. Quentin si volatilizza, lasciando il posto a Thomas Mars. Josh Hartnett seduce Scarlett sul set di "Black Dahlia". Justin e Cameron sembrano invece andare a gonfie vele. Niente drammi. Ognuna delle ragazze sembra avere ciò che desidera.
Ma poi. Proprio mentre Sofia dà alla luce la sua prima figlia e la Johansson si dà alla prestidigitazione. Ecco che la maledizione dei Coppola torna a galla. Ecco che succede l'impensabile. Ecco che le strade tornano ad intersecarsi.
Il biondo ex *NSINC molla inspiegabilmente la bionda Charlie's Angel. E fra tutte le ragazze disponibili, lui quale va a pescare come sostituta? Proprio la sofisticata Scarlett. Quella che nel film di Sofia Coppola interagiva con la caricatura di Cameron Diaz. Quella che tutti i registi sembrano adorare. Proprio lei.
Vi siete persi? Oppure siete riusciti a starmi dietro fino a qui? Anche voi state dicendo: povera Cameron?
Bè, se fossi in voi, aggiungerei anche 'povera Scarlett'… è notizia di oggi che il buon Timberlake abbia già cambiato idea. Ora se la fa con Jessica Biel. Davvero una sporca faccenda.
In tutto questo...se come mi sembra di aver capito vi è avanzato un Josh Hartnett di troppo...LO PRENDO IO!!!! :-)
RispondiEliminaMa ci mancherebbe!!! Siamo qui apposta per fare in modo che nessuno si senta solo... Josh è tutto tuo!
RispondiElimina