Il paese in cui abito sarebbe solo un puntino sulla cartina geografica… un modesto assembramento di case bianche… un cartello segnaletico sperduto nelle nebbie. Se non fosse per due 'luoghi di interesse pubblico' (certo, poi dipende anche da cosa vogliamo intendere con 'interesse', ma comunque…). Ovvero, questo e questo.
Ma, se il primo luogo è discretamente noto solo a livello locale, il secondo è invece famoso in tutto il mondo (no, non arricciate il naso! È davvero così!). Ovviamente, bisogna saperne un po' di design, altrimenti è solo un nome che non vi dirà alcunché.Comunque, quali che siano le vostre conoscenze sull'argomento, vi sarà di certo capitato nella vita di frequentare almeno un bar o un ufficio arredato con i graziosi oggetti prodotti dalla suddetta azienda. Credetemi, è matematico. Avete presente… quelle scomode (ma oltremodo splendide) sedie in plastica colorata? Ecco, le fanno loro…
E se vi sembra 'robaccia' (mia mamma, per esempio, la detesta), sappiate che i maggiori designer in circolazione vengono regolarmente 'assoldati' per creare innovativi componenti d'arredo. E il business funziona.
Nel corso degli ultimi anni, anch'io mi sono concessa un paio di acquisti (non di più, dato che i prezzi medi sono paragonabili a quelli di un listino di Bulgari…). Ho comprato librerie. Entrambe disegnate da Ron Arad. La prima, nota con il buffo nome di Lovely Rita, non ha richiesto particolare impegno. Essendo un pezzo unico, è stato sufficiente fissarla al muro e tanti saluti. Con la seconda, anch'essa dal nome bizzarro, sto soffrendo un po' di più. Si chiama Book Worm e l'ho tolta dall'imballaggio stamattina.Dunque. Premetto che io sono letteralmente innamorata degli oggetti che vanno montati. Adoro costruire. Da piccola impazzivo per il Lego e il Meccano. Oggi vado fuori di testa se devo montare un mobile dell'Ikea o affini. Mi diverto talmente tanto, che una volta concluso, vorrei smontarlo e ricominciare! In particolare, io sono una grande ammiratrice delle istruzioni. Contrariamente a quanto succede alla maggioranza delle persone, io trovo le indicazioni per il montaggio chiare e semplici da eseguire.
Almeno fino a stamattina. Quando, dopo avere scorso il libretto allegato al mio Book Worm, mi sono chiesta: com'è possibile? Com'è possibile che io comprenda al volo istruzioni presumibilmente tradotte dallo svedese, mentre trovo del tutto insensate quelle che hanno scritto a 300 metri da casa mia?
Mi spiego. Ecco le parole esatte:
1.Presentare la dima (posizionando i fori come da disegno A) sulla parete nella posizione scelta per il primo supporto e segnare i punti da forare
2.Eseguire la foratura con punta diam.6, inserire i tasselli e preavvitare le viti mantenendole distaccate dalla parete di circa 1 cm.
3.Montare il primo cannotto sulla striscia come indicato nel dis.B con le apposite viti
4.Inserire il supporto come dis.C sul cannotto avendo cura di porre la parte con i fori per l'aggancio a parete sul lato posteriore e avvitare la vite di bloccaggio inserendola dalla parte del supporto, senza forzare
5.Presentare il tutto sulla parete inserendo la parte posteriore del supporto nelle viti del tassello, far inserire nella cava la vite e avvitare a fondo dis.D
6.Posizionare il coperchio ed inserirlo nella sede del supporto- dis.E
7.Per il posizionamento degli altri supporti eseguire queste operazioni:
-montare prima il cannotto sulla striscia nel lato desiderato;
-presentare la striscia sulla parete nella posizione voluta;
-simulare con la dima il supporto e segnare la foratura;
-eseguire tutte le altre operazioni dei punti 2-4-5-6.
Chiaro, no? E non pensiate neppure per un secondo che le figure aiutino… sembrano disegnate dalla mano destra di un mancino!
Per il momento l'ho rimessa nello scatolone… ci devo pensare un po' su. Se non ottengo nulla, al massimo domani faccio un colpo di telefono a Ron Arad…
...Che mal di testa!!.. secondo me è più semplice capire come funziona un accelleratore di particelle!..
RispondiEliminaL.
Probabilmente l'acceleratore è MOLTO più semplice...
RispondiEliminaOggi è stata durissima!!! Ci sarebbero volute almeno dieci persone per riuscire a tenere ferma quella benedetta libreria che sembrava dotata di vita propria! Ma alla fine ci siamo riusciti (io e il mio papà tuttofare!)... missione compiuta!!!!