mercoledì 15 novembre 2006

BOSTON STORIES

Le mie 'recensioni' arrivano sempre in ritardo. Ma è solo perché non impazzisco per i cinema affollati… se posso, li evito. Così aspetto giorni, settimane. Per ritrovarmi in sale semivuote, come ieri pomeriggio. Nella sala 1 del cinema Odeon di Milano (un santuario cinematografico da mille posti, tutto stucchi e velluti) saremo state dieci persone. È come guardarsi un dvd a casa con gli amici… solo che hai a disposizione uno schermo gigante, un impianto sonoro da arricciare lo stomaco e una scelta illimitata di poltrone. Nonché l'ultimo magnifico film di Martin Scorsese. Non vi sembra il massimo?

Di norma, non mi fido molto dei giudizi altrui. Soprattutto quando sono unanimi. In particolare, se riguardano i film. Quando vedo quattro stellette accanto a un titolo, storco immediatamente il naso. Perché molte volte mi sembrano elargite con troppa facilità.
Ma c'è un tizio che non mi delude quasi mai. Anche se talvolta mi capita di non essere d'accordo con lui. Costui scrive recensioni su City (il giornaletto gratuito distribuito nelle maggiori città), ma non solo lì… e ha anche un suo sito (guardatevi tutte le sezioni, perché meritano!). Mi piace perché scrive critiche infarcite di sapiente cattiveria, condite di un sarcasmo feroce. A volte non lo condivido, ma leggerlo è sempre un delirio. Ieri, prima di entrare al cinema, ho scorso velocemente la sua recensione a "The departed". Le ultime parole erano: "Ok, alziamo le mani: un capolavoro". Con quella frase in mente, mi sono chiusa in sala con i miei 'amici' e ho spalancato gli occhi.

Due ore e mezza più tardi. Gli occhi erano ancora spalancati, come pure la bocca. Le orecchie. I pori della pelle. Ero sconquassata, travolta, investita. "The departed" è puro Scorsese, un distillato di immagini e parole che non lascia margini sbavati. O spazi vuoti. Non ci sono sospiri di sollievo, né puntini di sospensione. È tutta una tirata, senza lieto fine. Senza concessioni.
Gli attori sono tutti talmente bravi da sembrare irriconoscibili. E ve lo dice una che non è mai impazzita né per Di Caprio, né per Matt Damon. In questo film fanno entrambi accapponare la pelle. Le uniche sbavature un po' troppo sopra le righe se le concede Jack Nicholson, ma sono perfettamente intonate con i suoi improbabili completi, abbinati a cravatte leopardate… quindi non stonano più del necessario. Mark Wahlberg è di una asciuttezza impressionante e gioca al poliziotto cattivo, accanto al buono Martin Sheen.
La storia la conoscete: ordinaria malavita in salsa irish. Scorsese lascia New York per Boston, abbandona gli italoamericani per gli irlandesi. Ma il suo occhio impietoso è sempre lo stesso. Impeccabile e sorprendente. Il montaggio è secco e spietato. La colonna sonora spazia dalle cornamuse al rap, passando per l'opera.
Alla fine, nessuna morale. Nessuno vince. Non ci sono confini tra bene e male. Non ci sono colonne dei buoni e dei cattivi. E nemmeno importa che ci siano. Tutto si addensa in una nebbia fitta e palpabile, che ti resta addosso. Sulla pelle. Nella pelle. Perché questo è lo stile di Scorsese. Funziona sempre così nei suoi film, ci avete fatto caso? Io sono andata a rileggermi la sua filmografia… fa impressione.
The departed, the aviator, gangs of new york, al di là della vita, kundun, casinò, l'età dell'innocenza, cape fear, quei bravi ragazzi, new york stories, l'ultima tentazione di cristo, il colore dei soldi, fuori orario, re per una notte, toro scatenato, taxi driver, new york new york, alice non abita più qui, mean streets…
Vedete un lieto fine da qualche parte? Notate scivolate nel sentimentalismo? Vi risultano pessime pellicole? Con un curriculum del genere, viene da pensare…
Ma mettiamoci pure l'anima in pace: l'Oscar se lo porterà a casa qualcun altro. Anche quest'anno. Anche stavolta.

10 commenti:

  1. Se non hai ancora avuto il piacere, bè, mi sbilancio e te lo consiglio vivissimamente! Merita i soldi del biglietto... e questo non lo si può dire di moltissimi film...

    RispondiElimina
  2. Un saluto veloce...sn abbastanza occupata con l'università...e la sera non ce la faccio ad andare al cinema...aspetterò il dvd!
    Francesca(finalmente mi sn iscritta)

    RispondiElimina
  3. Benvenuta nel club, Francesca!
    Lo so che gli impegni spesso impediscono di fare molte cose... pure io faccio lunghe liste di film da vedere ASSOLUTAMENTE e poi sono costretta a ripiegare sul dvd!
    Un abbraccio!

    RispondiElimina
  4. ....Mark Wahlberg nei 5 minuti iniziali nell'ufficio con Di Caprio è assolutamente STRAORDINARIO !!
    Veramente un grande stronzo!
    L.

    RispondiElimina
  5. Vero!!! Sa essere odioso oltre ogni limite... Certo che anche nel finale non è male... e non aggiungo altro per chi non l'ha ancora visto!
    Ribadisco: attori perfetti. Film perfetto.

    RispondiElimina
  6. io invece diffido di chi ha un sito personale del genere "www.nomecognome.com" ;) .. cmq, ciò che di solito mi fa veramente rabbrividire sono le tre stellette di tv sorrisi e canzoni, che intravedo ogni settimana perché mia nonna è una affezionata sfogliatrice delle sue pagine..
    passando a the departed, nulla da dire perché lo vedrò sabato.. solo consiglio di recuperare infernal affairs, di cui il film di scorsese è il remake..

    RispondiElimina
  7. ...sì, capisco la tua riluttanza, ma è cosa nota che gli scrittori/critici sono fortemente egocentrici... crearsi il sito con 'nomecognome.com' è un piacere irresistibile!!!
    ...e sono felice di informarti che THE DEPARTED ha ben 4 stellette su TvSorrisi&Canzoni (eggià, anch'io come la nonna non posso fare a meno di sfogliarlo!!!)
    ...quanto a INTERNAL AFFAIRS sono certa che ne faranno presto un dvd nuovo nuovo (sempre che non l'abbiano già fatto)... e chiaramente io dovrò comprarlo (obbligo morale, si capisce!)

    Fammi sapere cosa ne pensi, dopo aver visto Scorsese! Io alla prossima punto tutto su MARIE ANTOINETTE.

    RispondiElimina
  8. mah, le quattro stellette sono anche veritiere di solito, quello che mi terrorizza sono le tre.. facci caso..
    ok, per il dvd, ma stai attenta, se chiedi inTernal affairs potresti trovarti tra le mani un film dal carattere un po' diverso da quello che desideri ;) ..
    anch'io punto tantissimo su marie antoinette, specie dopo aver visto il trailer e la locandina..

    RispondiElimina
  9. Forse perchè le tre stellette vengono date di default a qualunque film??? Due stellette se le guadagnano i film che nemmeno sotto tortura andrei a vedere e una stelletta... perchè nessuno dà mai una sola stelletta???

    RispondiElimina