venerdì 10 novembre 2006

BENEFICIO D'INVENTARIO

Erano mesi che dovevo farlo. Ieri mi sono decisa. Ho controllato e inventariato tutte le mie vecchie videocassette. Una per una. Al momento ho quasi finito…
No, non sono impazzita. Ho dovuto farlo per una ragione precisa. Il beneficio di inventario non mi soddisfaceva più.
La storia è questa. Tempo fa, il mio vecchio videoregistratore è passato a miglior vita. Dopo anni di onorato servizio, mi ha lasciata in malo modo e con uno strascico piuttosto spiacevole. In effetti, mi ero già accorta da qualche tempo che il poverino dava segni di evidente affaticamento. Così, l'avevo pulito per bene e, per non fargli mancare nulla, l'avevo anche portato dal dottore dei videoregistratori.
Tuttavia, nonostante le mie amorevoli cure, la creatura è schiattata con mio profondo dolore. Ma, quello che all'epoca del trapasso ancora non sapevo era che, nel suo ultimo periodo di vita, la traccia audio aveva subito danni irreparabili. Risultato: da un certo punto in poi, tutte le cassette che avevo pazientemente registrato, risultavano prive di voce. Detto in altri termini, l'audio non veniva debitamente registrato assieme al video.
Potreste obiettare che me ne sarei dovuta accorgere, ma il fatto è che, quando le guardavo nel vecchio videoregistratore, le cassette sembravano in ordine. L'audio si sentiva bene. Ovvero, il vecchio bastardo amava le sue creature, seppure imperfette ed incomplete.
È stato solo quando il nuovo marchingegno ha fatto l'ingresso a casa mia che mi sono resa conto del fattaccio. Di conseguenza, mi sono ritrovata sul groppone un numero imprecisato di film senza voce. Ma, un po' per il bruciante dolore della perdita e un po' per l'incazzatura dovuta allo scherzetto giocatomi del vecchio trabiccolo, non ho mai voluto indagare sulla reale entità del danno occorso.

Fino a ieri. Quando mi sono messa pazientemente all'opera. Conclusione: i film da buttare sono una cinquantina. Comprese alcune pellicole di culto, registrate a tarda notte su Rai3. Sì, sembra una quantità spropositata, ma considerando che me ne restano più di trecento in buona salute…
Mi dispiace solo non essermene accorta prima. Il controllo di oggi sarebbe stato molto più piacevole. Invece, mi sono nascosta dietro il beneficio d'inventario… illudendomi di possedere qualche decina di pellicole in più.

Lo so. Il tempo presente mi vuole reverente schiava del dvd, ma ciò non mi impedisce di essere contemporaneamente una vecchia nostalgica. Quindi mi tengo pure tutte le mie videocassette! Alcune perché ci sono affezionata, altre perché il corrispettivo film non esiste ancora in dvd, altre ancora perché non sono certa che valga la pena spenderci dei soldi.
Ora l'inventario è quasi concluso. Mi mancano una trentina di cassette… quelle senza etichetta, ma costellate di post-it svolazzanti e multicolore. Quelle che ancora sono nel limbo…
Ogni volta che ne infilo una nell'aggeggio è una scoperta: si sente l'audio? Gli scarabocchi sul post-it corrispondono all'effettivo contenuto? E infine, il film registrato vale la pena di essere archiviato ed etichettato?
Se la risposta è affermativa a tutte e tre le domande, allora la videocassetta passa dal limbo allo scaffale. Altrimenti viene riciclata per il prossimo film.

3 commenti:

  1. Se fossi in te, e se avessi tempo da perdere e amici conniventi...organizzerei dei turni di doppiaggio casalinghi per rimettere l'audio al suo posto. Sai che divertimento? Dai, prova almeno con una.....!!

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  2. Troppo tardi! Le cassette mute sono state private di etichetta e ammassate tra quelle 'ri-registrabili'... ho pensato che in questo modo l'operazione fosse meno dolorosa! Come si dice: lontano dagli occhi...
    Ho dovuto dire addio a film pazzeschi... e vedere le cassette ancora sullo scaffale, con la loro inutile etichetta era uno strazio!

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  3. Peccato, mannaggia...sarebbe stato divertente...

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