giovedì 19 ottobre 2006

WTC

Di recente ho scoperto che a Pordenone hanno aperto un multisala. Prima in città c'erano tre, forse quattro cinema. La possibilità di scelta era risicata e le strutture lasciavano parecchio a desiderare. Al momento, sono chiuse oppure passate a miglior vita. Ad esempio, quello che era il cinema Verdi è tornato alla sua funzione originaria, con un look tutto nuovo. Ora è di nuovo il Teatro Verdi, collocato in un angolo della centralissima piazza XX Settembre, e fa bella mostra di sé, con una linea tutta curve, rivestita di pannelli bianchi e vetri dai riflessi verdognoli. Non vorrei sbagliare, ma credo che in città sia rimasto un solo cinema, nel quale però ho mai avuto il piacere di entrare.

Ieri sera, per la prima volta, sono andata invece nel nuovissimo multisala CineStar. Che, volendo essere precisi, non si trova neppure a Pordenone, ma a Fiume Veneto. La struttura offre ben nove sale con maxischermo e poltrone comfort class (riporto pari pari dal depliant che pubblicizza la programmazione settimanale). In più cinebar, caffetteria e angolo giochi per i bambini. È previsto inoltre un film in lingua originale, ogni martedì e giovedì. E, particolare non affatto trascurabile, nella giornata di mercoledì il biglietto costa solo 4,00€ per qualunque spettacolo.
Devo dire onestamente che l'ambiente è gradevole. Sebbene io non ami alla follia il concetto di multisala, perché abitualmente troppo affollato per i miei gusti. Non so spiegarvelo, ma avere persone alla mia destra, sinistra, davanti e dietro, che guardano il film insieme a me, mi disturba alquanto (soprattutto quando dietro di me c'è il solito deficiente che tira calci alla mia poltrona per tutto il film!). Ma questo è un mio problema. Torniamo alla serata di ieri.

La scelta (sulla quale non ho avuto alcun potere decisionale) è ricaduta su "World Trade Center" di Oliver Stone. Io avrei preferito vedere altro. Comunque. Tutti conoscono la mia viscerale avversione per Nicolas Cage… e Stone non è incluso nella rosa dei miei registi prediletti. Ad ogni modo, mi sono accomodata sulla poltrona comfort class (voto 8) e ho lasciato accadere la magia.
Due ore abbondanti più tardi, scorrevano i titoli di coda. Io raccattavo le mie cose e guadagnavo l'uscita. Una sensazione di disagio strisciante mi spingeva ad andarmene lontano da quella sala chiusa. Fuori faceva un freddo glaciale (il multisala è una sorta di cattedrale nel deserto, in mezzo al nulla!) e la mia gonnellina non favoriva certo il mantenimento di una salutare temperatura corporea. E quella strana sensazione si è consolidata.
Gli altri chiacchieravano. Io avevo difficoltà a parlare. Poi ho capito.
Di "World Trade Center" mi è rimasto questo. La sabbia in bocca. La polvere sulla pelle. Un senso di claustrofobia. La difficoltà a respirare. E quell'insopportabile sensazione di incertezza. A cinque anni di distanza, Stone mi ha fatta sentire di nuovo come quel giorno di settembre. Quando i teleschermi di tutto il mondo mandavano sempre le stesse immagini, ma nessuno era ancora in grado di spiegare cosa stesse capitando. Quando tutti guardavamo senza comprendere, ringraziando di non essere lì… vivi all'inferno, come dice uno dei protagonisti.
Per una non-amante di Stone come la sottoscritta, credo che quella descritta qui sopra fosse una buona sensazione. Più di quanto mi aspettassi, in ogni caso.

11 commenti:

  1. Credo di aver capito bene la tua sensazione all'uscita del cinema, ed è per questo preciso motivo che io, ho deciso di non vedere il film.
    X luca.

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  2. Caro Luca,
    alla fine del film avevo proprio bisogno di aria fresca e spazi aperti! Nel complesso, non l'ho amato molto (il film), ma gli va riconosciuto se non altro il pregio di quella sensazione di smarrimento e di insicurezza che mi sono ritrovata addosso!
    Bacio

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  3. A me ha lasciato una gran voglia di urlare...e mi veniva di farlo mentre i protagonisti cercano d'attirare l'attenzione come per aiutarli.
    Ti faccio una domanda anke se offtopic(decidi tu se rispondere):
    da amante dei chick-lit cosa ne pensi dei film ispirati a questi libri?
    Francesca

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  4. Guarda, in generale resto sempre delusa dalle trasposizioni cinematografiche dei libri che amo. Per forza di cose, le parole scritte vengono smussate e addolcite prima di diventare immagini. E la chick-lit non fa eccezione. Bridget Jones, che è il caso più eclatante, nel libro era molto più acida e cattivella...
    Ora è appena uscito al cinema IL DIAVOLO VESTE PRADA (io non l'ho ancora visto)... però ti posso dire che nel libro il personaggio interpretato da Meryl Streep è feroce, un vero diavolo senza cuore... e ancora una volta temo che il film l'abbia addolcito e smussato...
    Non lo so, forse in questo modo aumentano il consenso e il gradimento del grande pubblico...
    Un abbraccio

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  5. Mah...io WDT non penso di volerlo vedere, forse perchè ho ancora in mente vive e drammatiche le immagini di cinque anni fa. Insomma, non ritengo necessario risvegliare in me un ricordo che è già lì più che presente nella mia testa! E poi ne ho sentito parlare veramente male, quindi..al limite in dvd a noleggio tra qualche tempo!
    Invece ho visto "Il diavolo veste Prada". Non ho letto il libro, ma da quello che dici immagino che il personaggio della Streep sia stato un po' smussato, anche se resta comunque una gran stronza! Quindi secondo me il film, pur non essendo da Oscar, merita di essere visto.
    Ciao!
    Paola

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  6. WDT????? World Drade Tenter????
    Vabbè, oggi gira così...chiedo venia!!

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  7. Credimi Paola, a non vedere WTC non ti perdi proprio nulla...
    Invece io andrò a vedere IL DIAVOLO... perchè non sarà da Oscar, ma non posso perdermi la cattiveria della Streep!!! Per quanto riguarda il libro... io l'ho adorato, tranne il finale... ma se hai mezza giornata che ti avanza, te lo consiglio... lì non c'è assolutamente niente di smussato!!!
    Baci

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  8. Io non credo di andarlo a vedere... non so perchè, ma non mi affascina...

    Russell Hammond - Amministratore del sito "My World"

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  9. Se ti riferisci a WTC, ribadisco che a mio parere non ti perdi assolutamente nulla. Piuttosto, un De Palma d'autore... o magari il nuovo Scorsese, il prossimo fine settimana... promettono brividi assai migliori...

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  10. Il Diavolo veste Prada(o DVP) è un bel film, diverso dal libro...ma lo consiglio a ki vuole passare un ora e 45 al cinema senza arrovellarsi troppo lo stomaco...e poi le due attrici sn brave e la Hataway nel ruolo di Andy a me è piaciuta!
    Francesca

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  11. Grazie Francesca!
    Allora aggiudicato! Si va a vedere DVP quanto prima! Mi sono già accordata con un'amica (che in due si gusta meglio, si sa!)
    Baci

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