martedì 3 ottobre 2006

IL GIORNO X

…e anche quest'anno si avvicina la data fatidica. Ad una velocità che stordisce. La data del mio "soffia sulle candeline e esprimi un desiderio".
E più la data si approssima, più mi viene voglia di fuggire. E non è del tutto escluso che io lo faccia. Me ne scappo a Twin Peaks. Magari. Per qualche giorno.
Il problema non è l'età che avanza. È solo che non amo molto festeggiare. In generale. Non impazzisco per le ricorrenze.
Perché per qualche astruso motivo, queste occasioni spingono a fare bilanci, a tirare somme e a dare ogni sorta di numeri.
Cosa facevo l'anno scorso… quanti anni sono passati da quando… l'altranno mi ero riproposta di… E via con le addizioni, le sottrazioni, le moltiplicazioni… in un delirio matematico senza fine.
A volte mi chiedo che effetto mi farebbe trascorrere il giorno fatidico come un giorno qualunque. In un luogo dove nessuno sa che quel giorno è (convenzionalmente, ricordiamocelo) speciale. Lontano da tutti. Senza telefono, senza computer.
Bè, ok, forse un po' mi dispiacerebbe. Però una volta, tanto per provare, sarebbe bello. Così, per sovvertire le regole. Sarebbe un po' come festeggiare il Natale in Australia, con il sole a picco, sulla spiaggia. Per me sarebbe uno shock assoluto!

Insomma. Per tornare al punto. Il giorno X si avvicina. E per una volta vorrei non dover fare bilanci. Vorrei che nessuno (tipo mia mamma) mi dicesse: io alla tua età… Vorrei che nessuno chiedesse: allora quanti sono quest'anno? Vorrei che si potesse partire tutti quanti per Bora Bora… voi no?
Stavolta quel giorno mi casca pure di domenica… perciò dovrò rinunciare anche al mio solito programmino strategico: shopping estremo + cinema in solitaria al pomeriggio. Vi pare che si possa andare in città o al cinema di domenica pomeriggio? Con tutta la gente che c'è in giro?
Eggià. Perché la data fatidica mi rende pure un po' burbera e scontrosa. E la soluzione cinematografica mi consentirebbe di tenere il telefono spento almeno per un paio d'ore!
Non fate quella faccia! Se vi hanno fatto credere che i nati sotto il segno della Bilancia fossero persone gioiose ed equilibrate… sarà meglio che vi ricrediate! Siamo lunatici e sbilanciati. In perenne dondolamento tra due estremi opposti. Qualcuno dice squilibrati… ma non nel senso di 'fuori di testa' (sebbene…), piuttosto nel senso di 'alla ricerca di un improbabile equilibrio'.

[Solo una piccola notazione commerciale. Sono mesi che mi interrogo su come sarebbe stato il cartellone pubblicitario della Esselunga relativo al mio segno zodiacale. (Per chi non lo sapesse, la suddetta azienda sforna ogni mese un'immagine diversa, utilizzando solo prodotti commestibili… e poi ci tappezza i muri delle città e i cunicoli delle metropolitane. Ci sono stati i personaggi storici (John Lemon, Riccardo Cuor di Melone, Melanzana Jones… per citarne alcuni) e ora è la volta dei segni zodiacali). L'altro giorno ho scoperto che la Bilancia consiste in due grappoli d'uva penzolanti… mmm… non è che si siano sprecati granché…]

Va bene. Stavolta terrò il telefono acceso tutto il giorno. Niente shopping. Niente cinema. Però sulla fuga a Twin Peaks ci faccio un pensierino…

6 commenti:

  1. Ti capisco...adoro i compleanni ma odio il mio, tutti non capiscono come mai non voglia organizzare niente per festeggiarlo...ne faccio volentieri a meno anke per i motivi ke hai descritto tu!
    (hai ragione sul disegno della Bilancia...ma quello della vergine era anke peggio)
    A presto
    Francesca

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  2. Cara Francesca,
    in effetti anche la bottiglietta di olio per simboleggiare la Vergine non era il massimo...
    E per il compleanno, confermo tutto quanto detto... e a mio sostegno posso anche aggiungere che non ho mai amato i festeggiamenti, più o meno dall'età di dieci anni...
    Ma al contrario, ci sono persone che adorano i compleanni... mah...

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  3. mai amato festeggiare il mio compleanno.....non amo essere al centro dell'attenzione

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  4. ...sorridere...mi irrita soprattutto dover sorridere PER FORZA...
    Però, per un mio sottile sadismo, adoro andare ai compleanni degli altri... quando io posso RIDERE mentre loro devono SORRIDERE...
    Bellissimo!

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  5. Ti capisco Giorgia, Io sono sulla tua stessa condizione credo, non mi piace festeggiarlo, ma solo ricevere saluti da persone che non sento spesso,.. io senza volerlo ho passato 2 compleanni di fila a casa da solo... L'11 agosto molti amici e parenti hanno di solito altri progetti!! e devo dire che un pò di tristezza l'ho avuta, ma niente a che vedere con il Natale In Australia! quello si che è felicemente incredibile !!! ciao Luca

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  6. Caro Luca,
    io amo ricevere gli auguri, perchè significa che quella persona mi ha pensato, anche solo per trenta secondi... e questo mi fa molto piacere. Ma sono le cerimonie che non sopporto... quelle formali e piene di rituali...
    E sul Natale in Australia, bè, posso solo invidiarti moltissimo.
    Un abbraccio

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