Mesi fa, durante una mia presentazione, sono stata 'accusata' di parlare solo di ragazze di città. Ragazze di Milano, per la precisione. Amanti dello shopping e dell'happy hour. "Mai una volta che racconti di una ragazza che torna a casa sua, in mezzo alle campagne e si mangia un bel panino con il salame!", mi hanno rimproverata.
E quell'accusa mi è sempre rimasta un po' qui. Soprattutto perché, dal mio punto di vista, era un'accusa molto buffa. Quasi sconfinante nel ridicolo.Il fatto è che io SONO una ragazza di campagna. Sempre cresciuta e vissuta in campagna. Amante assoluta e quasi ossessiva della campagna. Nonché dei panini con il salame…
Non so se dipenda dalla mia latente asocialità, oppure da una strana mistura genetica che mi scorre nelle vene… tant'è che adoro la terra. Anche il mio stesso nome, in fondo, significa proprio… contadino!
Tutti i miei antenati hanno coltivato la terra e io non potrei vivere senza il mio piccolo orto in giardino! Mi piace seminare e aspettare che i semi germoglino. Poi trapiantare le piantine e vederle crescere. Adoro infilare le mani nella terra… e al diavolo lo smalto sulle unghie!
La settimana scorsa, qui da me c'è stata una tremenda grandinata. Quando le forze della natura si sono placate, sono uscita in giardino e mi sono sentita male… insalata sbrindellata, pomodori a terra, zucchine massacrate, zucche distrutte, prezzemolo rovinato…
In quel momento mi è tornato in mente mio nonno Osvaldo. Quando fuori grandinava, lui apriva sempre la finestra che dava sui campi coltivati (con mia nonna che sbraitava di chiudere per non far entrare il vento gelido!)… lui osservava gli elementi accanirsi sul suo lavoro e scuoteva la testa. Restava lì, immobile e con le lacrime agli occhi, finché la furia non cessava. L'altro giorno mi sembrava di essere la sua incarnazione…
Io tengo molto alla mia anima campagnola. E ne vado molto fiera. Ma di certo questo non mi impedisce di amare Milano… lo shopping… la scarpe… e l'happy hour…
Se però devo scegliere tra un locale sui Navigli a mangiare crostini e una serata in campagna a mangiare polenta… scelgo la seconda. Come ieri sera. Nella cascina del mio paese c'era una festa tradizionale… e io ero lì. Il menù della serata: polenta abbrustolita, coppa, salamelle, gorgonzola, fagioli e frutta fresca. Condito con vino rosso. E per concludere, un'enorme frittella zuccherata!!!
Certo, non senza le mie ballerine luccicanti e la mia felpa Punkyfish! Perché campagnola sì, ma sempre con stile…
E adesso non vedo l'ora che arrivi ferragosto, per andare nella mia adorata Twin Peaks. A mangiare polenta, calamari fritti, patatine e formaggio, e a bere lo 'sgroppino'… durante la mitica FESTA DEGLI EMIGRANTI…
Tornando al punto di partenza, i miei racconti parlano di ragazze di città perché è lì che mi ha portata l'ispirazione del momento… non c'è stato un intento premeditato…
E in realtà, non vorrei neppure stare qui a 'giustificarmi'. È solo che volevo raccontare la mia serata di ieri… e mi è sembrato un buono spunto…
Mmmmhh..polenta e gorgonzola..che unione fantastica!!
RispondiEliminaNancy
E il gorgonzola va rigorosamente adagiato sulla fetta di polenta... di modo che si sciolga leggermente... e si fondano insieme...
RispondiEliminaSe ci ripenso... mi viene fame!!!
O campagnola bella
RispondiEliminatu sei la reginella!
(grande post, Girlonboard, e buon lunedì en t'èl nòss Milàn)
sì ma peccato per l'orticello... le zucchine l'ultima volta erano fantastiche!!!
RispondiEliminaGrazie carissimo gh7...e buon lunedì anche a te!
RispondiEliminaZurika...il saggio dice che la natura trova sempre il modo di guarire dalle sue ferite...sono convinta che anche le zucchine guariranno...e ne avrai ancora!!!
Ma dico la salamella é sempre la salamella... in ogni caso é molto meglio essere campagnoli...c'è più stile
RispondiEliminaCara Socia,
RispondiEliminascambio volentieri tutta la cucina creativa del mondo con un bel piatto di polenta e formaggio... o con una succulenta grigliata mista da mangiare con le mani...
Ma sempre con stile, ovviamente!!
ma é ovvio...io per esempio non resisto alla pasta e fagioli...ma che é stò caviale
RispondiElimina( anche se poi potrei mangiare sushi tutta la vita, ma quella è un'altra questione però...)
Sì, vabbè, se stiamo proprio lì a sottilizzare... pure io ho la mania dei gamberoni...
RispondiEliminaPerò, come dicevasi poc'anzi... la salamella è la salamella!!!
TI HO SEMPRE PENSATA COME UNA RAGAZZA SORPRENDENTEMENTE INTERESSANTE! QUESTO POST LO CONFERMA!
RispondiEliminaUN BAC(ione)ETTO!
Grazie Carlo!!!
RispondiEliminaNon immaginavo che parlare di campagna avrebbe fatto quest'effetto...ma ne sono felice...
Bacio
... cara Giorgia è la semplicità che oggi fa uno strano effetto... mi piacciono le persone che amano le proprie origine e che sono autoironiche... io non sono mai riuscito nella vita a prendermi sul serio... è questo fa essere molto positivi credo... ciao ciao
RispondiEliminase n'intendono i liguri di salamella
RispondiEliminaMa che simpatica battuta!
RispondiEliminaLa prossima volta, lascia almeno il nome... insieme all'ironia!