mercoledì 7 giugno 2006

IL TITOLO NON E’ TUTTO – parte II

...continua dal post precedente...

6. LA NATURALE PROPENSIONE ALL'INTRIGO È ESSENZIALE: scandali fasulli e misteri inesistenti sono un espediente decisivo. Per quale motivo un titolo scialbo non può essere permeato da un tocco di suspance? Così 'la lettera' ("The letter", W. Wyler, 1940) si trasforma in "Ombre malesi"; 'gli innocenti' ("The innocents", J. Clayton, 1961) in "Suspance"; il tranquillo quartiere residenziale di "Pacific Heights" (J. Schlesinger, 1990) in "Uno sconosciuto alla porta"; 'il lungo bacio della buonanotte' ("The long kiss goodnight", R. Harlin, 1996) in "Spy" e 'otto donne' ("8 femmes", F. Ozon, 2002) in "8 donne e un mistero". Ecco ancora il banale 'scusi, ha sbagliato numero' ("Sorry, wrong number", A. Litvak, 1948) tramutarsi ne "Il terrore corre sul filo"; la semplice domanda 'chi?' ("Qui?", L. Kiegel, 1970) convertirsi ne "Il cadavere dagli artigli d'acciaio" e un'ordinaria 'cabina telefonica' ("Phone booth", J. Schumacher, 2003) divenire "In linea con l'assassino". E via inquietando.  
7. LA SUDDITANZA NEI CONFRONTI DI REGISTI FAMOSI ED INTOCCABILI È INGIUSTIFICATA: i titoli di Cukor, Capra, Hitchcock e Altman valgano come esempi. Perché mai i grandi nomi di Hollywood dovrebbero mettere soggezione? Rileggetevi i titoli dei registi più osannati del cinema e prendete esempio! George Cukor ha veduto la sua "Sylvia Scarlett" (1935) trasformata in "Il diavolo è femmina" e il suo 'dovrebbe capitare a te' ("It should happen to you", 1954) in "La ragazza del secolo". Frank Capra ha osservato il suo 'non puoi portarlo con te' ("You can't take with you", 1938) tramutarsi in "L'eterna illusione" e la sua 'tasca piena di miracoli' ("Pocketful of miracles", 1961) in "Angeli con la pistola". Alfred Hitchcock ha visto 'il problema con Harry' ("The trouble with Harry", 1955) mutare ne "La congiura degli innocenti" e 'vertigine' ("Vertigo", 1958) ne "La donna che visse due volte". Più di recente, Robert Altman ha scorto il suo "Brewster McCloud" (1970) scomparire in "Anche gli uccelli uccidono" e il suo 'uomo-pan-di-zenzero' ("The gingerbread man", 1998) divenire un "Conflitto di interessi". E via citando.  
8. IL RISPETTO DELLA SERIALITÀ NON È BASILARE: sequel e trilogie sono solo un'opinione discutibile. Ma chi ha voglia di vedere sempre lo stesso titolo in cartellone? Non limitatevi a dare solo i numeri, ma usate la fantasia! Se le avventure di un bambino che rimane 'a casa da solo' ("Home alone", C. Columbus, 1990; "Home alone 2: lost in New York", C. Columbus, 1992; "Home alone 3", R. Gosnell, 1997) sono noiose, rendetele uniche: "Mamma ho perso l'aereo", "Mamma ho riperso l'aereo: mi sono smarrito a New York" e "Mamma ho preso il morbillo". Se vi pare che Bruce Willis e soci non siano abbastanza 'duri a morire' ("Die hard", J. McTiernan, 1988; "Die hard 2", R. Harlin, 1990; "Die hard with a vengeance", J. McTiernan, 1995), inventate senza pietà: "Trappola di cristallo", "58 minuti per morire" e "Die hard- Duri a morire". Se preferite puntare sulle bionde piuttosto che sulla giustizia, allora trasformate la serie di 'legalmente bionda' ("Legally blonde", R. Luketic, 2001; "Legally blonde 2", C. Herman-Wurmfeld, 2003) in "La rivincita delle bionde" e "Una bionda in carriera". Se non credete ciecamente nella psicanalisi, dategli un tocco malavitoso: 'analizza questo' ("Analyze this", H. Ramis, 1999) diverrà "Terapia e pallottole" e 'analizza quello' ("Analyze that", H. Ramis, 2002) sarà "Un boss sotto stress". E via seguitando.  
9. IL POTERE DELLA DRAMMATIZZAZIONE È DETERMINANTE: toni enfatici, punti esclamativi e di sospensione sono di sicuro effetto. Nel dubbio, infilateci una bionda! Siete sostenitori del minimalismo? Scoprite cosa possono fare una sana ridondanza e una buona punteggiatura, unite al giusto colore di capelli. Per esempio, lo 'sporco Harry' ("Dirty Harry", D. Siegel, 1971) diventerà "Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo!"; un 'uomo nella natura selvaggia' ("Man in the wilderness", R.C. Sarafian, 1971) muterà in "Uomo bianco va' col tuo dio!" e un 'impatto improvviso' ("Sudden impact", C. Eastwood, 1983) sarà "Coraggio…fatti ammazzare". E poi 'il biscotto della fortuna' ("The fortune cookie", B. Wilder, 1966) diverrà "Non per soldi…ma per denaro"; il 'domicilio coniugale' ("Domicile conjugal", F. Truffaut, 1970) muterà in "Non drammatizziamo…è solo questione di corna" e 'il pacco' ("The package", A. Davis, 1989) si trasformerà in "Uccidete la colomba bianca". Ma se avete dei dubbi, una bella bionda non guasta mai: 'lo sceriffo dalla mascella fratturata' ("The sheriff of fractured jaw", R. Walsh, 1958) sarà "La bionda e lo sceriffo" e il 'successo rovinerà Rock Hunter?' ("Will success spoil Rock Hunter?", F. Tashlin, 1957) sarà "La bionda esplosiva". E via enfatizzando.  
10. UNA FANTASIA SFRENATA È LA VERA DISCRIMINANTE DEL BUON TITOLISTA: invenzioni creative e voli pindarici sono spesso l'unica scelta vincente. Avete una montagna di idee geniali che non sapete dove mettere? Prendete un titolo a caso e osate! Ecco una 'zuppa d'anatra' ("Duck soup", L. McCarey, 1933) tramutarsi in "La guerra lampo dei fratelli Marx"; 'avere e non avere' ("To have and have not", H. Hawks, 1944) cambiare in "Acque del sud"; 'qualcuno ha visto la mia ragazza?' ("Has anybody seen my gal?", D. Sirk, 1952) variare ne "Il capitalista"; 'la sirena del Mississippi' ("La sirène du Mississippi", F. Truffaut, 1969) mutare in "La mia droga si chiama Julie"; 'due muli per sorella Sara' ("Two mules for sister Sara", D. Siegel, 1969) divenire "Gli avvoltoi hanno fame"; un 'alligatore albino' ("Albino alligator", K. Spacey, 1996) trasfigurare in "Insoliti criminali"; un 'cambio di corsia' ("Changing lanes", R. Michell, 2002) alterarsi in "Ipotesi di reato" e il 'sole eterno della mente senza macchia' ("Eternal sunshine of the spotless mind", M. Gondry, 2004) alterarsi in "Se mi lasci ti cancello". E via inventando.

9 commenti:

  1. Aggiungo un terribile FATTI, STRAFATTI E STRAFIGHE, tradotto da Dude, where is my car?.
    Eh beh!

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  2. WOW! Che classe!
    Grazie per l'aggiunta, gasta.
    Non finirò mai di stupirmi... sono cose che fanno riflettere...

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  3. Si, ma torniamo a arrabbiarci? =)

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  4. Non ti preoccupare... succederà presto!
    Forse al prossimo post...
    Chi lo sa...

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  5. wow giorgia, che lavoro di "ricerca del titolo" scrupolosa!!! l'italianizzazione non sense dei titoli mi ha sempre infastidito al punto di rischiare di non essere capito quando mi riferisco a un film col suo titolo originale :-)
    ciao cara!!!

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  6. Caro Carlo,
    tutto merito di una lunga collezione di vhs, registrati dalla sottoscritta, a tarda notte, quasi sempre su Rai3... e ovviamente catalogati con i titoli originali...
    E c'è sempre qualcuno che, vedendoli, mi chiede perchè...

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  7. ... immagino tu ti riferisca a FuoriOrario, direi l'unica trasmissione (o almeno una delle poche) intelligente... anch'io ho una tonnellata di vhs registrate dal buon Ghezzi... almeno lui ha rispetto per quello che è realmente il cinema! un abbraccio!

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  8. Già gia, il buon Ghezzi non tradisce mai.
    Stasera manda "FASTER PUSSYCAT! KILL! KILL!"... una meraviglia!!!

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  9. FASTER PUSSYCAT! KILL! KILL! l'ho comprato a suo tempo in vhs... è un grande film... uno di quelli che mi hanno fatto dire: "l'avessi fatto io"... e venerdì 16 dal Ghezzi ci sarà MOTORPSYCHO! altro cult di Meyer! ciao stellina!

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