sabato 8 aprile 2006

TRAINSPOTTING parte II

Si è già detto della capacità ipnotizzante dei treni. Ma cosa succede quando una persona (io, per esempio) sui treni ci deve anche salire?
Bene che vada, ti succede di incontrare una umanità variegata e bizzarra. Altrimenti… prendi appunti e cerchi di non impazzire.

Eurostar 9433. Milano Centrale - Napoli Centrale.
 Accanto a me c'era un signore giapponese che faceva solo tre cose: si stiracchiava molto rumorosamente, sibilava con i denti (come quando ti si incastra qualcosa tra gli incisivi e cerchi in tutti i modi di risucchiarlo fuori con la lingua) e russava.
Di fronte a me c'era un signore toscano che produceva continuamente uno strano verso, a metà fra il tirare su con il naso e il predisporsi a scatarrare (non è facile spiegarlo, avreste dovuto sentirlo… io ho avuto questo piacere da Milano fino a Firenze).
Poco lontano invece, c'era un tizio che guardava un film sul computer portatile. Se a qualcuno interessa, la pellicola in questione era Tirate sul pianista di Truffaut.
Ma in assoluto la cosa più divertente e allo stesso tempo irritante è stata ascoltare per sei ore e mezza le suonerie dei cellulari. Cercando di identificare le varie canzoni. Le più originali: Light my fire dei Doors, Wish you a Marry Christmas (?) e un coro di fringuelli in amore (non sono certissima che fossero proprio fringuelli, ma di sicuro facevano un gran baccano).


Euronight 368. Napoli Centrale - Genova Piazza Principe.
 Da Napoli a Roma ho condiviso lo scompartimento con la strana coppia: barista che parla solo napoletano e donna dei chakra. Lei mi ha raccontato la sua vita costellata di sventure, lui ha passato il tempo a fuggire dai controllori. Due persone intense ed estreme, armate di una feroce fame di vita. Lei mi ha assicurato che il destino ci farà incontrare di nuovo. Chissà…
Il resto del viaggio l'ho fatto in compagnia di due buffi fratelli, che nello zaino si erano portati i cuscini per dormire (saggia idea!) e una giovane coppia, che invece era munita di coperta di lana. Dal momento che sono geneticamente incapace di dormire stando seduta, ho osservato i quattro personaggi. I due fratelli si sono addormentati con una velocità fulminea… probabilmente grazie ai cuscini di casa. Mentre i due fidanzati si sono litigati la coperta… alla fine ha vinto lui… e lei si è dovuta accontentare del cappotto.


Interregionale 33878. Genova Piazza Principe - Pavia.
 Sul treno c'era un sacco di gente, ma gli occhi mi si chiudevano al di là della mia volontà. Non ricordo moltissimo. Sono scesa per miracolo… solo per aver riconosciuto il Ticino, in uno di quei rari momenti di veglia consapevole.
Mi sono avvicinata all'uscita e c'era un tizio che vomitava. Questo me lo ricordo fin troppo bene. Ma erano le 7 del mattino. E non mi sono fatta troppe domande.

I treni. Visti da fuori, sembrano tutti uguali. Ma ogni volta che ci sali, lo spettacolo cambia. E se i figuranti la tirano troppo per le lunghe, ti rimborsano pure il biglietto.

2 commenti:

  1. ciao GIORGIA, come stai? bellissimo post! è capitato anche a me e... più o meno la tipologia di individui era la stessa! alla fine sui treni ci sono i romanzi, basta sedersi ed osservare! un abbraccio! Carlo di F.

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  2. Ciao Carlo! Sono stata via qualche giorno e ho letto ora il tuo commento. E' proprio vero che sui treni ci sono i romanzi...anche ieri, tornando a casa, c'erano dei personaggi incredibili, ma ero troppo stanca per prendere appunti...
    Vorrà dire che Trainspotting 3 lo scriverò al prossimo viaggio.
    Baci

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