mercoledì 29 marzo 2006

V (doppia) per WACHOWSKI

Andy e Larry Wachowski sono due fratelli di Chicago, Illinois. Insieme hanno diretto un filmetto, poi una trilogia. E ora sono passati a sceneggiatura e produzione.

Bound-Torbido inganno del 1996 è un filmaccio dove un amore saffico è il pretesto per mostrare molto più di quanto servirebbe delle due protagoniste. Ma. Per convenzione, lo si può tranquillamente considerare come un 'esordio promettente'.

Matrix del 1998 è la vera prova del fuoco. Brillantemente superata, a mio parere. Dopo averlo visto al cinema, ne sono rimasta ossessionata. Mi sognavo campi in cui gli uomini "non nascono, ma vengono coltivati". Immaginavo un futuro governato dalle macchine. "Conosco il kung-fu" era diventato il mio tormentone preferito. E la storia dei déjà-vu mi aveva mandato fuori di testa.

Matrix Reloaded del 2003 è invece una cocente delusione. La veggente dava chiari segni di squilibrio. Il fabbricante di chiavi mi ricordava Ghostbusters (la coppia guardiano-di-porta-mastro-di-chiavi vi dice niente?). Il personaggio più simpatico era l'agente Smith… nonostante l'odiosa abitudine dell'ubiquità. E infine, l'apparizione dell'Architetto di bianco vestito mi aveva fatto prendere una drastica decisione: snobbare Matrix Revolutions ed aspettare il suo passaggio televisivo. Sono sicura che l'attesa non mi ucciderà.

Ma ieri mi sentivo benevola: ho concesso ai Wachowski una seconda chance. Cinema Odeon. Sala 3. V per Vendetta. Diretto dall'amico (di Andy e Larry) James McTeigue. La trama è tutta nel titolo. V è il cattivone mascherato di turno. Vendetta (tremenda vendetta) è la sua missione. In ordine sparso: fa saltare in aria gli edifici di Londra che simboleggiano il potere. Uccide tutti coloro che sono responsabili della sua infelice condizione. E anche tutti coloro che cercano di impedirglielo. Tutti tranne lei. Evey.

Nel complesso, il film si lascia guardare volentieri. Eccezion fatta per la verbosità da primo della classe del nostro eroe, che onestamente tende a infastidire (nonché a farti perdere il filo del discorso). Però mi sono rimaste lì una serie di domande…
Com'è possibile che in una società altamente irregimentata e controllata nessuno si sia accorto che da 10 anni (ipse dixit) V lavorava per riattivare la metropolitana? E oltretutto proprio la tratta che porta sotto il Parlamento?!
È davvero plausibile che una ragazza sana di mente possa innamorarsi di un tizio che la rapisce, le fa lo scalpo, la affama e la tortura? Qualcuno ha detto Sindrome di Stoccolma?!
Il controllo assoluto dei media sarebbe dovuto essere un geniale espediente narrativo? Ma che dire di 1984? In quel libro del 1949 (!) lo slogan era: WAR IS PEACE, FREEDOM IS SLAVERY, IGNORANCE IS STRENGHT.
Ma soprattutto: come si fa a scrivere sulla carta igienica? E come si può arrotolarla e poi custodirla in un buco popolato da topi grandi come cuccioli di labrador?
(Mi rendo conto che queste domande non hanno alcun senso per chi non ha visto il film. Ma gli altri so che mi capiranno)
I fratelli Wachowski sono una strana coppia e amano le strane coppie. Prima Neo e Trinity. Adesso.
V. Ovvero Hugo Weaving. Ovvero l'agente Smith di Matrix. Anche in questo film ha l'abitudine di moltiplicarsi. Di dire battute da antologia. Di menare fendenti a destra e a manca. E di essere un gran guastafeste. Se non fosse per la maschera di D'Artagnan…
Evey. Ovvero Natalie Portman. Ovvero la bella Alice di Closer. Anche qui ci delizia con dei meravigliosi vestitini. Si innamora dell'uomo sbagliato. Si fa maltrattare da tutti. Ha un'innata abilità a mettersi nei guai. E porta a termine la missione. Se non ci fosse lei…

8 commenti:

  1. Mi rendo conto di non avere la tua stessa passione per questi signori Wachowski..però non trovo così senza senso scrivere sulla carta igienica!! Ma questa è una storia del passato (età 13anni) che è meglio non rivangare!! :P
    Nancy

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  2. ciao Giorgia! sono Carlo, ci siamo conosciuti alla Fnac di Genova per la presentazione del libro! non sapevo avessi un blog così bello! scusami se sono andato via senza salutare ma avevo un impegno importante! a presto! un abbraccio! Carlo di F.

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  3. ... scusa, dimenticavo, ti linko al mio blog! ;-) CdiF

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  4. Ciao Carlo!
    Grazie ancora per le cose bellissime che hai detto ieri sul mio libro...e ora anche sul blog...
    Appena capisco come funziona la cosa, cercherò anch'io di linkare qualche blog (compreso il tuo, ovviamente!)
    Un abbraccio

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  5. In realtà il terzo episodio di matrix non è proprio un granchè, e comunque, a mio modo di vedere, c'entra nulla o poco con il secondo: in pratica il secondo pone tante domande che il terzo film fa finta di non conoscere...
    Ciao

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  6. Grazie per la dritta. Come sospettavo...non mi sono persa il film del secolo. Giusto per completezza formale (della trilogia), gli darò un'occhiata appena qualche canale lo programmerà.

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  7. Ti dico solo che V for Vendetta e' stato scritto nel 1981 ed e' un fumetto.
    La verbosita' del personaggio principale e' la chiave di lettura del fumetto che vuole contrapporsi al governo Tatcher.

    Prova a leggertelo.
    Capirai molte cose del film.
    (per esempio, lei e' una prostituta...)

    Ciao, gasta.

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  8. Ciao gasta.
    Sì, sapevo che il film è stato tratto da un fumetto. Ma davvero ignoravo che la ragazza fosse una prostituta...nel film non si capiva...

    Grazie comunque per la precisazione.

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