Qualche anno fa ho letto Le mille luci di New York di Jay McInerney. Libro d'esordio, datato 1984. Niente male. Anche se poi ho continuato a preferire Bret Easton Ellis.
Tuttavia, di recente sono ricascata sullo stesso autore. E proprio oggi ho finito di leggere Professione: modella. Datato 1998. Molto meglio del succitato. Con un paio di battute sugli scrittori assolutamente geniali.Il vero guaio è che il secondo libro sembra essere l'edizione aggiornata del primo! Per correttezza, sono andata a ripescare il volume d'esordio dallo scaffale e ho controllato meglio. Ecco il risultato.
LE MILLE LUCI DI NEW YORK. Il protagonista lavora per una rivista, nel Reparto Verifica dei Fatti. Costantemente sotto l'influsso di svariate droghe pesanti, finisce per combinare un mucchio di pasticci e viene licenziato. Sua moglie Amanda fa la modella ("Via verso le mille luci di New York. Se davvero volevi giocare alla coppia felice, non dovevi permetterle di fare la modella. Una settimana nella Settima Avenue corromperebbe anche una monaca. Dove crescono lustrini e dollaroni non possono certo metter radici i tradizionali valori domestici"). Dopo essere partita per un lavoro a Parigi, lei lo chiama al telefono per dirgli che non tornerà più a casa. Tad, il migliore amico del protagonista, è completamente stonato e lavora per un'agenzia di pubblicità. Insieme trascorrono le loro serate migrando da un locale all'altro della città, fondamentalmente in cerca di droghe e di sesso ("Continui a pensare che con un po' di pratica alla fine riuscirai a farteli piacere anche tu, questi incontri occasionali. Smetterai di cercare la soluzione universale, smetterai di star male. Imparerai a mettere insieme la felicità a forza di piccole dosi di spensierato piacere"). Il capo del protagonista è una donna feroce e crudele che lo maltratta senza pietà. La sua famiglia (composta da tre fratelli, padre depresso e madre morta) lo perseguita continuamente e si suppone sia la causa reale di tutti i suoi problemi.
La battuta migliore del libro:
"Ti è mai capitato di provare l'assoluto bisogno di una tranquilla serata in casa?"
Tad ci pensa su. "No"
PROFESSIONE: MODELLA. Il protagonista, Connor McKnight, lavora per la rivista femminile Ciaobella! dove si occupa di gossip. Costantemente sotto l'influsso di svariate bevande superalcoliche, finisce per combinare un mucchio di guai e perde il posto. La sua fidanzata Philomena fa la modella. Dopo essere partita per un fantomatico lavoro, diventa irreperibile ("La prossima volta che avrai voglia di legami stabili, ti consiglio di evitare le professioni narcisistiche"). Pallas, la spogliarellista con cui ha una relazione, lo snobba di continuo per clienti più danarosi ("New York sta alla monogamia come il telecomando sta alla narrativa lineare"). Jeremy, il miglior amico del protagonista, è completamente stonato e fa lo scrittore di racconti. Insieme trascorrono le loro serate migrando da un party all'altro, fondamentalmente in cerca di celebrità e di critici letterari. Il capo del protagonista è una donna feroce e crudele che lo maltratta senza pietà. La sua famiglia (composta da una sorella anoressica, un padre alcolizzato e una madre castrante) lo perseguita ad ogni festa comandata e si suppone sia la causa reale di tutti i suoi problemi ("Quando i membri di una famiglia a lungo separati vengono immersi nell'alcool e poi sfregati l'un l'altro, ne risulta quasi inevitabilmente un'esplosione").
La battuta migliore del libro è come preannunciato sugli scrittori:" 'Famoso autore di racconti' è un ossimoro. Stessa categoria di 'poeta vivente', 'cucina tedesca', 'rockstar francese' "
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