martedì 15 ottobre 2013

PROFUMI DA UN MONDO CHE NON C'E' PIU'

Si dice che il senso più evocativo che possediamo sia l'olfatto. Si dice che, una volta annusato qualcosa, non te lo scordi più.
Posso confermarlo per quanto riguarda gli odori sgradevoli.
Due anni fa, al rientro dalle ferie estive, ho scoperto che il frigorifero/freezer si era guastato.
Dentro avevo lasciato due cose... ma proprio due.
...ed erano due cose di troppo.
Non ho aggettivi adeguati per descrivere l'apertura dello sportellino del freeezer. Dentro c'erano un paio di bistecche. Putrefatte. Non scorderò mai l'olezzo che ne è scaturito. Per giorni e giorni ho continuato a sentirlo sotto al naso, quasi si fosse legato indissolubilmente alle molecole della mia pelle. Ancora oggi rabbrividisco al solo ricordo.

Ieri invece mi è successa una cosa bizzarra. Passeggiavo per Milano, avevo il sole in faccia e non vedevo quasi nulla. All'improvviso le mie narici sono state inondate da un profumo che non sentivo da un milione di anni. Mi sono voltata d'istinto, per capire chi fosse il portatore di quel profumo. Era un signore anziano, con i capelli bianchi. Evidentemente fresco di barbiere. Quello che avevo sentito era l'inconfondibile fragranza di un dopobarba. Niente di ricercato o griffato. Un semplice dopobarba, di quelli che si odoravano un tempo nelle botteghe dei barbieri. Sentirlo mi ha riportata indietro di qualche decennio...


Quando ero piccola, adoravo spiare mio nonno mentre si faceva la barba. Era un rituale bellissimo da osservare. La scatoletta con il sapone trasparente che diventava schiuma, frizionandoci sopra il pennello inumidito. La lametta fissata con la vite al rasoio. Il rumore del rasoio sulla pelle, appena attutito dalla schiuma gonfia e color latte. Il taglio preciso delle basette. Un buffo sapone cicratizzante da passare sulle ferite. Manciate di acqua fresca per lavare via gli sbaffi di schiuma. E infine... il dopobarba. Non ricordo come si chiamasse, ma era verde. Un verde intenso, dentro una bottigliona da litro. Sembrava sciroppo di menta. E aveva un profumo buonissimo, fresco e pulito. Adoravo quel profumo. Sentirlo di nuovo mi ha portata indietro nel tempo, evocando ricordi meravigliosi e mai davvero dimenticati.

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