Se New York è la città che non dorme mai, a Las Vegas il concetto di dormire non viene neppure preso in considerazione. La città vive di mille vite differenti. Tutto è sempre aperto, sempre disponibile. Le luci sono sempre accese, la musica non si ferma mai.
Ma questa è una cosa che ci si aspetta. Così come ci si aspetta di incontrare emuli di Elvis Presley disposti a posare per le foto, orde di ragazzi in coda per entrare nei pool party più alla moda, club traboccanti, cocktail serviti in bicchieroni extralarge, giocatori incalliti di ogni genere, negozi di paccottiglia turistica e boutique d'alta moda, cappelle nuziali e ristoranti stellati. Eccessi, contraddizioni, esagerazioni, stravaganze.
Sì, tutto questo me lo aspettavo.
Ma a Las Vegas accadono anche cose che non ti aspetti. Parecchie cose che non ti aspetti.
Il profumo, per esempio. Chi se lo aspettava che Las Vegas fosse un luogo profumato? All'esterno dei resort, i giardini sono pieni di fiori... in questo periodo la fanno da padrone i gelsomini. Profumatissimi. Ma la vera sorpresa è che il profumo è anche DENTRO ai resort. E quel profumo viene diffuso in ogni angolo dagli impianti di condizionamento. Quindi, appena varcata la soglia di un hotel, le narici vi si inondano del "suo " profumo. Sì, perchè ogni hotel ha una fragranza differente e distinta. Alcune meravigliose, altre dolciastre e lievemente stucchevoli. La mia preferita? MGM GRAND... lo riconoscerei a occhi chiusi.
E poi la musica. Lo so che sembra strano. Uno va' a Las Vegas e si aspetta un luogo rumoroso e fastidioso. La strip, che taglia in due la città per il lungo, è una superstrada a sei corsie per ogni senso di marcia. Un incubo a cielo aperto. E invece no. Quello che ti resta nelle orecchie non è il caos del traffico, ma la musica. La musica, così come il profumo, viene diffusa sia all'interno che all'esterno degli hotel. E ogni hotel ha il suo "genere": rock, pop, country, italiano, francese, rap, lounge... La musica invade i marciapiedi, le piscine, i giardini. Si sente ovunque. Nei bagni, negli ascensori, ai tavoli da gioco.
E infine. A Las Vegas non si può barare. L'aria è così secca che tutto diventa elettrostatico. Il cielo è così limpido che sembra un quadro. La luce è così accecante che ogni cosa risplende. Tutti si nascondono dietro gli occhiali scuri, ma non si riesce comunque a barare. Ogni dettaglio è esposto, alla luce del sole (o dei led). Potete lasciarvi abbagliare da luccichii e sfavillii, oppure potete andare a vedere cosa c'è dietro. Potete scegliere. L'illusione o la realtà.
Io l'ho fatto. Sono andata a vedere.
Nessun commento:
Posta un commento