giovedì 17 gennaio 2013

CHOOSY... e me ne vanto!

"Choosy" è un aggettivo che mi piace moltissimo. Da pazzi. Adoro il suono. Adoro il fatto che mentre lo pronunci ti riempie la bocca... ma nel finale diventa squillante. Adoro anche il suo corrispettivo italiano: schizzinoso. Una parola piena di acca e di zeta all'inizio, che poi si fa rotondeggiante nel suo finale "oso". Bellissima.
Le parole sono importanti. Preziose. Vanno scelte con cura e non sprecate. Soprattutto quando servono a definirci.
Descriviti usando 3 parole. Questa è una classica domanda da colloquio o da test psicoattitudinale. Non è una scelta facile. Le parole sono così tante che sceglierne soltanto tre sembra offensivo.
Provateci. Nel momento in cui le avrete trovate, vi daranno soddisfazione per qualche secondo. Poi ve ne verranno in mente altre. E altre ancora. E ancora.
Descriversi in 3 parole può essere un valido strumento per testare la consapevolezza di sè stessi. Scegliere 3 aggettivi che diano un quadro completo di una vita intera...senza tralasciare alcun aspetto fondamentale. Senza dimenticare i difetti. Senza omettere le sfumature.
Provateci.

Se dovessi farlo io, "choosy" sarebbe una delle tre parole. Senza voler fare alcuna polemica politica, io sono molto fiera di essere "choosy". Perchè sono incontentabile, perchè non sono mai soddisfatta, perchè non mi accontento, perchè sono irrequieta per natura ed esigente per principio. Ho gusti complicati e precisi, che non conoscono compromessi.
Quindi, sì, sono choosy. O anche "picky"... altro aggettivo bellissimo. Sottile e feroce sulla lingua, come una stilettata.

Quali sono gli altri due aggettivi? Creativa e curiosa. 

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