Sono su un treno. Direzione Twin Peaks.
Quelle assurde montagne mi mancano così tanto che non ve lo so spiegare. Certo, restare lassù solo tre giorni è quasi ridicolo... molti potrebbero obiettare che non ne vale la pena. Se fosse un altro luogo, vi darei ragione. Ma non è il caso di Twin Peaks. No, qui per me si tratta di espletare un bisogno fisico, come mangiare, bere... respirare. Mi succede di trovarmi in astinenza da montagna e allora divento intrattabile. Suscettibile. Irritabile.
Poi mi viene anche l'insofferenza. Verso tutto. Verso tutti. Verso il mondo. Mi succede che d'un tratto non sopporto più nessuno e le persone si trasformano (tutte) in fastidiosi insetti ronzanti. Ecco, quello è il segno che mi manca Twin Peaks. Quello è il mio campanello d'allarme.
Così, eccomi qui. A sorbirmi un viaggio della speranza verso i monti. Su un treno bruttarello, popolato di personaggi bruttarelli... e mai che mi capiti di incontrare Clive Owen! Avete presente quel film (obiettivamente bruttino) dove Jennifer Aniston incontra Clive sul treno tutte le mattine?! Oppure quell'altro un po' datato in cui Meryl Streep incontra sul treno niente meno che Bob De Niro?! Ecco... mai successo!
Comunque, ancora tre ore e sarò a destinazione. Più o meno. Sarò a Pordenone... poi c'è da raggiungere Twin Peaks, ma a quel punto il più è fatto. Già sentirò aria di casa. Aria di montagna. Già sarò entrata nella mia fase riabilitativa. E già l'astinenza inizierà ad automedicarsi.
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