Io non lo so proprio perchè il telefono mi sta tanto antipatico. Ma è così.
Io davvero non lo sopporto. Lo uso pochissimo e anche quel poco mi infastidisce. Per come la vedo io, il telefono può essere un grazioso complemento d'arredo. Soprattutto quelli old-fashioned, con la cornetta e la rotella con i numeri intorno. Ma per quanto mi riguarda, dovrebbe starsene lì, immobile e silente su un tavolino da caffè. Alla stregua di un soprammobile.
Non posso farci niente: odio ricevere telefonate sul telefono fisso di casa. E la sola buona invenzione che riesca a ricordarmi, dai tempi dei piccioni viaggiatori, è quella dell'identificatore di chiamata. Per filtrare. Sapere prima. Evitare le sorprese.
E non parliamo poi del cellulare. Un aggeggio che trovo invadente e molesto. Utile solo in pochi e selezionati casi limite. Per carità, sono la prima a riconoscerne la bontà se si tratta di emergenze. Ma per tutto il resto: insopportabile. Le mie telefonate hanno una durata media di 15 secondi. Dico quello che devo dire e poi stop. Meglio parlare di persona. Saranno 6 mesi o forse più che il mio cellulare è in modalità silenziosa. Odio sentirlo squillare. E di norma rispondo solo ai numeri che riesco ad identificare. Preferisco di gran lunga che le persone mi scrivano una mail oppure un sms.
Ma. Come dicevo all'inizio, non so quale sia il motivo del mio odio. Resta il fatto che, se dipendesse da me, farei scontare 30 ore di lavori socialmente utili a chiunque lasci squillare il cellulare in luoghi non opportuni. Musei. Cinema. Chiese. Ristoranti. Treni. Teatri. E ritirerei la patente a chiunque guidi con il telefono all'orecchio. Per quello esistono auricolari e viva voce. Non credete?
Mah. Pare che io sia una delle poche a portare avanti questa battaglia. Piuttosto. Mi sembra che il cellulare abbia generato una sorta di ossessione collettiva. Una malattia. Un virus. Pare che il telefonino sia ormai una propaggine del corpo umano. Essenziale alla sopravvivenza. Ragion per cui se ne ha "bisogno" sempre. Ovunque. Dovuque e comunque. Dimenticando il rispetto per gli altri. Scordando la buona educazione.
Chi non mi conosce bene, spesso se la prende se io non rispondo ai messaggi nel giro di 30 secondi dal momento della ricezione. Il fatto è che io guarderò il telefono una volta ogni due o tre ore, quando va bene. Spesso lo dimentico per intere giornate. Con buona pace di chi mi scrive. E che attende risposta.
Ecco perchè, da qualche tempo a questa parte, ho deciso di fare una "campagna preventiva". Ogni volta che qualcuno mi chiede il numero di telefono, specifico immediatamente quali sono i miei tempi di risposta. Lunghi. Lunghissimi. Faccio presente che mi capita molto di rado di rispondere al cellulare al primo squillo...
Ma anche così, ottengo solo sguardi di disapprovazione e di rimprovero. Pazienza. Non posso farci niente se ho la SIM CARD pigra!
Ciao Giorgia,
RispondiEliminapotresti per favore contattarmi all'indirizzo graziablog[at]mondadori.it? Ho una proposta da farti.
ciao
Francesco