venerdì 5 dicembre 2008

LA FUERZA ESTA' EN MADRID

I miei tre giorni nella capitale spagnola potrebbero riassumersi nella frase qui sopra. [Poi capirete anche per quale motivo l'ho scelta].
Madrid è una città passionale e vitale. Non troppo inflazionata dalla paccottiglia turistica, ma profondamente fiera e maestosa. Senza spocchiosità. Senza troppi ghirigori. O inutili giri di parole.
Da buona città europea che si rispetti, Madrid ha aderito all'idea di un Natale leggermente sotto tono e improntato al risparmio energetico. Le luminarie (rigorosamente a basso consumo) si spegnevano prima della mezzanotte e gli alberi erano tutti artificiali. Meravigliosi.
In città i mezzi pubblici funzionano che è uno splendore. La metropolitana arriva dritta dritta fin dentro i 4 terminal dell'aeroporto. Il traffico è più caotico di sera che durante il giorno. I marciapiedi si affollano all'inverosimile dopo le 22. Ed i locali passano dall'essere praticamente deserti al caos più totale nel giro di una mezz'ora. [Unico neo madrileno: non vige ancora il divieto di fumare nei locali pubblici. Quindi preparatevi a respirare un sacco di fumo passivo, ahimé].
I negozi restano aperti fino a tardi e sono gremiti di gente. Ci sono gli sconti anche adesso, prima di Natale. Trovate le grandi catene spagnole (Zara, Mango, Cortefiel, El Corte Inglés…) accanto ai piccoli negozi di stilisti locali, i fast food di culto (Starbucks e Dunkin Donuts, per dire i miei preferiti) e poi minuscole cervecerie dall'aspetto vissuto.
Madrid ha grandi viali alberati e parchi sconfinati. Edifici maestosi e storici. Costruzioni moderne e svettanti. Stradine strette e quartieri chic. Mercatini sensazionali e musei mozzafiato. Opere d'arte sotto i cavalcavia e orti botanici nelle stazioni ferroviarie.
I madrileni amano parlare la loro lingua. Mangiare il loro cibo. Bere la loro birra. A volte sembrano un po' scontrosi, ma anche questo fa parte del folclore locale. Nessuno è maleducato o invadente, e quasi sempre si rimedia un sorriso.
Per me sono stati tre giorni intensi e pieni di bellezza. E cercherò di raccontarveli un po' alla volta. Con immagini e parole. E se ancora non l'avete fatto: correte a Madrid. Buttatevi nella movida (che non è affatto muerta per quanto ho potuto vedere con i miei occhi). Credetemi: non ve ne pentirete.

Vi lascio con le prime 5 foto di Madrid. L'ultima vi svelerà l'arcano del titolo.

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