mercoledì 19 novembre 2008

TRE PAROLE CON LA P

Stasera ho un mal di testa che non raccomanderei neppure al mio peggior nemico. Ho avuto una giornataccia. In televisione non fanno niente di niente. E mezz'ora fa ho tirato fuori il cd di Eminem dal fondo del cassetto. Questa serata è il risultato di un miscuglio che non promette niente di buono. Una pessima combinazione di fattori. Pessima davvero.
Oltretutto, la fine di novembre è un brutto momento per i miei ricordi dolorosi. Un altro fattore negativo che si aggiunge agli altri. Una piccola folla di crudeltà.


Quindi, meglio pensare a qualcosa di bello. Qualcosa che mi tiri su il morale… e cosa può mai esserci di meglio che viaggiare?
Ebbene, miei cari, tra dieci giorni la sottoscritta parte per un lungo weekend di vacanza. A visitare una capitale del mappamondo che le mancava (…ups, ormai il vizio di parlare di me stessa in terza persona è incontrollabile…). Vi dico solo tre parole. Tre parole che iniziano con la P:
-paella
-prado
-Picasso
Indovinato? Non è difficile.
Conto di strafogarmi di paella, assumere quantità imbarazzanti di sangria, gustarmi le meraviglie del Prado e piazzarmi con devozione di fronte a Guernica. Sto studiando una strategia, guida della città alla mano. Mi sto preparando.
Però sono graditi ed apprezzati consigli e suggerimenti. Magari conoscete angoli caratteristici fuori dalle rotte più battute o tapas bar poco frequentati dai turisti. Insomma, se avete qualcosa da dirmi, fatelo ora. Altrimenti, sarò io a raccontarvi tutto per filo e per segno al mio ritorno. Come consuetudine.
Ora vi devo lasciare. Con il senno di poi, la scelta di Eminem a tutto volume negli auricolari non ha aiutato la mia emicrania. Anzi. L'ha corroborata e sfamata. Ora sta per ingoiarsi il mio lobo destro in un sol boccone. È questione di minuti e mi ritroverò lobotomizzata. Vado a farmi una tisana con contorno di ibuprofene.

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