domenica 19 ottobre 2008

SE POTESSI AVERE...

No, io non sono una giocatrice. L'azzardo non mi è mai piaciuto. Il brivido del gioco non ha alcun fascino su di me. Alcuna attrattiva. Senza contare che sono sfortunatissima al gioco. Mai vinto niente in vita mia. Nemmeno la lotteria della parrocchia.
Però, in questi giorni, visto l'ammontare del montepremi del superenalotto… mi sono lasciata tentare. Quasi che la fortuna potesse improvvisamente concentrarsi su di me. Accorgersi di me. Darmi un segno della sua presenza.
Ho giocato. E ho perduto. Ovviamente.
Certo… 90 e rotti milioni di euro fanno gola. Fanno pensare. Fanno riflettere sul da farsi. Sulle priorità. Sui desideri.
Insomma, considerate per un attimo l'idea di passare (di botto) da poche centinaia di euro ammonticchiati con fatica sul conto corrente a qualche decina di milioni. Di euro. Immaginatevi a leggere ancora increduli l'ammontare del vostro saldo…

91 milioni 755mila 177 euro… più qualche spicciolo.

La domanda è: cosa fareste? A chi lo direste? Quale sarebbe il vostro primo acquisto?
Sembra facile. Ma non si sta parlando di qualche centinaia di migliaia di euro. Una cifra che non cambia la vita. No, no, qui si parla di decine di milioni. Io faccio persino fatica ad immaginare la cifra scritta su un foglio di carta. Mi gira la testa. A voi no?
Pensateci. Io l'ho fatto.



Ecco cosa farei.
Lascerei una parte dei soldi alla mia famiglia. Perché aiutino chi ne ha bisogno, perché si comprino qualcosa che desiderano, perché se la prendano comoda. Poi. Rinnoverei il passaporto. E il mio primo acquisto sarebbe un biglietto aereo. Ecco, io partirei. Subito. Il prima possibile. Con buona pace di quelli che dicono che continuerebbero ad andare a lavorare. Io no. Io partirei. Per una destinazione qualunque. Senza bagaglio. E molto probabilmente partirei da sola. Perché dove trovi qualcuno disposto a mollare tutto all'istante e a girovagare per il mondo?
Ecco, io farei questo. Girerei il mondo. Con calma. Niente grandi alberghi o sfarzi inutili. Probabilmente affitterei un piccolo appartamento per un mese. Un mese a Parigi, un mese a Londra, un mese a Dubai, un mese a New York, un mese a Tokyo, un mese a Cancun, un mese a Fairbanks… e via dicendo. Forse mi fermerei di più in un posto, forse di meno in qualche altro. Magari da qualche parte mi troverei un lavoretto poco impegnativo. Quello che capita.
Ma soprattutto, vorrei vedere il più possibile. Vorrei imparare il più possibile. Farei milioni di foto, scriverei milioni di pagine, assaggerei milioni di sapori. Comprerei piccoli ricordi di viaggio e li spedirei a casa, agli amici. Perché non si dimentichino di me. Perché sappiano che sto bene. Che li penso. Che sono ancora viva.


Vi pare sensato? Forse no, ma è proprio quello che farei. Quindi, se un giorno non doveste più sentirmi… sappiate che la sorte mi ha baciata e che io sono partita per conoscere il mondo.
Se solo azzeccare quei benedetti numeri fosse più semplice…

2 commenti:

  1. Anche io che non ho mai giocato a lotterie e cose simili sono caduta nel vortice superenalotto perchè quei soldi mi fanno gola, comodo anche ma soprettutto gola.
    Cosa farei?
    Comprerei la casa dove da 19 anni faccio le vacanze in Versilia e poi anche lo stabilimento balneare dove per poco non ci nascevo e visto che i soldi ci sono lo ristrutturerei e applicherei tariffe abbordabili per tutti.
    Come te comincerei a viaggiare...toglierei qualche sfizio ai miei che se lo meriterebbero e aiuterei gli altri perchè a questo punto mi sarei tolta molti sfizi.
    Ah...mi regalerei una villa sul lago di Como e inviterei un famoso vicino ad inaugurarla bussando alla sua porta con una bottiglia di spumante in mano...visto che siamo a sognare!

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  2. Che bello!
    Mi piace tanto la tua idea... comprare la casa dei ricordi di una vita, lo stabilimento... è proprio un bel pensiero.
    Quanto poi alla villa comasca, bè, sai che mi trovi completamente d'accordo. Sul vicino di casa, intendo.
    IN BOCCA AL LUPO!!!

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